La guerra civile dei presepi. Il cliché del cantante italiano
di Francesco MerloMilano, un presepe
(fotogramma)Caro Merlo, caro Francesco, trovo che i presepi in maschera siano il peggior servizio che si possa fare ai diritti per i quali ci battiamo, di genere, di religione, di colore. E, se mi permette, è da ignoranti supponenti lo slogan “il bello delle tradizioni è che possono cambiare”. Le tradizioni, per noi laici, sono recite collettive alle quali partecipiamo con gioia proprio perché non cambiano. Cambiate il mondo, se ci riuscite, ma rispettate le tradizioni.
Elsa Danzini — Milano
Cara Elsa, ogni anno c’è l’intelligentone che prova a regalare il Natale alla destra di Meloni e Salvini, ai loro sberleffi e alla loro esibita devozione, che è arrivata sino a immaginare una legge grottesca, vale a dire comica e al tempo stesso allarmante, per imporre il presepe nelle scuole. Dispiace che quest’anno la mascherata che più alimenta la destra sia di +Europa. I laici, che non sono orfani di assoluto, di assolutezze e di assolutismi, dovrebbero irridere e smontare questo sbracato politicamente co…
Caro Merlo, caro Francesco, trovo che i presepi in maschera siano il peggior servizio che si possa fare ai diritti per i quali ci battiamo, di genere, di religione, di colore. E, se mi permette, è da ignoranti supponenti lo slogan “il bello delle tradizioni è che possono cambiare”. Le tradizioni, per noi laici, sono recite collettive alle quali partecipiamo con gioia proprio perché non cambiano. Cambiate il mondo, se ci riuscite, ma rispettate le tradizioni.
Elsa Danzini — Milano
Cara Elsa, ogni anno c’è l’intelligentone che prova a regalare il Natale alla destra di Meloni e Salvini, ai loro sberleffi e alla loro esibita devozione, che è arrivata sino a immaginare una legge grottesca, vale a dire comica e al tempo stesso allarmante, per imporre il presepe nelle scuole. Dispiace che quest’anno la mascherata che più alimenta la destra sia di +Europa. I laici, che non sono orfani di assoluto, di assolutezze e di assolutismi, dovrebbero irridere e smontare questo sbracato politicamente corretto, queste arlecchinate, le due Madonne col bambino, i due Giuseppe col bambino, una Madonna single con due Gesù e poi i pastorelli con la kefiah, la recita di Cappuccetto Rosso a Betlemme, la Madonna con il chador.
Caro Francesco Merlo, leggo di una campagna elettorale del Pd volta a (ri)conquistare gli elettori riformisti-moderati, che vorrebbero un paese ordinato e sicuro, senza ritenersi di destra. Magari. Mi sembra una buona idea politica identitaria, per smuovere le acque, dove il Pd ristagna al 20% (se va bene).
Gualtiero Todini — (sezione Pd di Centocelle) Roma
E invece, caro Todini, sia la sinistra sia la destra sembrano puntare di più al voto degli arrabbiati. Credo che ormai nessuno creda all’esistenza degli elettori moderati che in Italia sono stati tutti smoderati.
Caro Merlo, non seguo quel tipo di musica, ma concordo in pieno con la sua posizione sui Maneskin, sul riconoscimento del loro successo, e con il suo fastidio per i “fichi” che li insultano.
Luciano Roffi — Roma
Pensi, caro Roffi, che la gran parte dei giovani inglesi, che tanto li seguono e li applaudono, non sanno che sono italiani. E quando glielo dici, si meravigliano. Infatti i Maneskin finalmente escono dai cliché del cantante italiano con la chitarra in mano, delle melodie melense, la retorica della straziante sofferenza d’amore, l’inglese uozzamerica, i finti poeti maledetti per mamme, i minima moralia in rima baciata, i sociologi della canzonetta, il rock del tengo famiglia… : “siamo fuori di testa, ma diversi da loro”.
Caro Merlo, leggendo la proposta dei ministri della Funzione pubblica e dell’Istruzione di introdurre l’apprendistato per giovani laureati nelle Pa, ho pensato che poteva essere un’idea. Ma l’ottimismo si è arrestato allorché ho letto del limite di età dei candidati a 24 anni. Facendo due conti, un giovane in regola con gli studi termina la scuola superiore a 19 anni cui si aggiungono 5 anni per la laurea magistrale: e siamo già a 24 anni. Se si aggiungono esperienze e competenze in materia di organizzazione e gestione della pubblica amministrazione allora siamo… “fuori con l’accuso”. Ma questi sanno contare fino a 24?
Pierpaolo Merolla — Kraainem (Belgio) Direttore onorario Commissione europea
Da come la racconta, sembra che due ministeri si siano impegnati a riscrivere il comma 22.