L’orrore dei ragazzini col fucile. Meloni, due malattie di fine anno
di Francesco MerloCaro Merlo, aggiungerei al “tutto si digerisce” di Ugo Locatelli di Bergamo, e “digredisce”. E noi in mezzo.
Karmel Tutino — Arezzo
Digredire è una parola da recuperare, molto appropriata allo stile politico morbido e bugiardo dei Giorgetti e dei Tajani, che, degredendo, spostando l’argomento, uscendo di strada, fingono l’uno che sia stato bocciato il Superbonus e l’altro che sia stato promosso.
Caro Merlo, alla fine è stata ritirata nella vergogna la proposta di dare i fucili ai ragazzi che, dentro Fratelli d’Italia, è tenace ma sotterranea. Non li avevano proposti a scuola, come avrebbero voluto: ci hanno provato con la caccia. In Toscana, dove la caccia è diffusa e tramandata, si sarebbe diffuso subito l’orrore dei ragazzini col fucile.
Arianna Liso — Follonica
Provano, in varie forme, ad armare i ragazzini almeno dal 2010, quando La Russa, ministro della Difesa, trovò la complicità di Mariastella Gelmini, ministra berlusconiana della scuola. La verità è che del fascismo nostalgic…
Caro Merlo, aggiungerei al “tutto si digerisce” di Ugo Locatelli di Bergamo, e “digredisce”. E noi in mezzo.
Karmel Tutino — Arezzo
Digredire è una parola da recuperare, molto appropriata allo stile politico morbido e bugiardo dei Giorgetti e dei Tajani, che, degredendo, spostando l’argomento, uscendo di strada, fingono l’uno che sia stato bocciato il Superbonus e l’altro che sia stato promosso.
Caro Merlo, alla fine è stata ritirata nella vergogna la proposta di dare i fucili ai ragazzi che, dentro Fratelli d’Italia, è tenace ma sotterranea. Non li avevano proposti a scuola, come avrebbero voluto: ci hanno provato con la caccia. In Toscana, dove la caccia è diffusa e tramandata, si sarebbe diffuso subito l’orrore dei ragazzini col fucile.
Arianna Liso — Follonica
Provano, in varie forme, ad armare i ragazzini almeno dal 2010, quando La Russa, ministro della Difesa, trovò la complicità di Mariastella Gelmini, ministra berlusconiana della scuola. La verità è che del fascismo nostalgico conservano la vocazione per la pagliacciata delle parate, il salto dentro il cerchio di fuoco di Starace, e scambiano i militari con i militaristi, l’esercito moderno che sa fare la guerra perché vorrebbe abolirla con i Rambo e con la maschia gioventù della loro sottocultura, i cittadini guerrieri che sanno tutto di fucili, coltelli, polvere pirica, cartucce, tute mimetiche e stivaloni.
Caro Merlo, ho letto che l’influenza ha costretto Giorgia Meloni a stare al buio con il collare e le vertigini e che dunque il rinvio della conferenza stampa al 4 gennaio non sia, come in tanti avevamo pensato, una fuga dagli odiati giornalisti e dalle domande. Lei ci crede agli otoliti?
Miriam Maletti — Gorizia
Ci ho creduto subito. La finta malattia non mi pare infatti compatibile con il carattere aggressivo di Giorgia Meloni. Sono insomma sicuro che sia ammalata e che il rinvio al 4 gennaio sia dunque più che giustificato. È tuttavia comprensibile anche l’irridente malizia che a prima botta aveva accolto la notizia della malattia. È infatti vero che Giorgia Meloni fugge, per inadeguatezza e per nervosismo, dalle conferenze stampa, durante le quali perde la calma e l’equilibrio e sbrocca nel solito vittimismo aggressivo. Ha dunque inventato il “video preconfezionato”, senza giornalisti e senza domande. Si esibisce e al tempo stesso si nasconde nell’assolo che è diventato la sua tana del coniglio. Diciamo allora che, in questa fine d’anno, Giorgia Meloni ha due disturbi dell’equilibro: gli otoliti dai quali sta guarendo bene con la soddisfazione e gli auguri di tutti, e le domande dei giornalisti che invece non riesce a domare, con l’insoddisfazione e l’irrisione di tutti.
Caro Merlo, il titolo di peggiore coppia dell’anno è del duo Conte-Salvini. Il primo all’opposizione e il secondo al governo si sono ritrovati a votare contro il Mes, forse rimpiangendo il loro pessimo governo.
Walter Merzagora — Milano
Il populismo antieuropeo di Salvini è più chiaro e coerente del pasticciato populismo antieuropeo di Conte. Votando contro il Mes, Conte ha salvato il governo Meloni ma parlandone male e fingendosi di sinistra. Ci vorrebbe un “Giurì d’onore” che gli rilasciasse il certificato di peggiore trasformista, non dell’anno ma del secolo.
Caro Merlo, leggo che Letizia Moratti si candida a diventare l’erede di Berlusconi, leader di FI.
Enzo Samperi
Si è candidata a troppe poltrone per meritarne una.