Parlare di iella porta iella. Ingroia fa ballare i tavolini
di Francesco MerloCaro Merlo, buone nuove 2024. Per ora medito sull’articolo di Marino Niola sui gesti apotropaici per l’anno bisestile.
Salvatore Siddi - Pino d’Asti (Asti)
In Francia, che è il Paese di Cartesio e di Voltaire, sostengono che parlare di iella porta iella. In Italia, invece, che è il Paese della patente di Pirandello ma con la faccia di Totò, proprio come ci ha ben spiegato Marino Niola, affrontiamo la sfiga del bisesto spalmandola nell’intero anno. La rivendichiamo sino all’eccesso: super-stare (sopra stare) per sopra-vivere.
Caro Merlo, Antonio Ingroia, in un’intervista piena di allusioni a La Verità, ha svelato le intercettazioni del presidente Napolitano che vennero distrutte per ordine dei giudici nell’aprile 2013. Napolitano è morto nel settembre scorso. Credibilità?
Miriam Donati - Pescara
Meno c…
Caro Merlo, buone nuove 2024. Per ora medito sull’articolo di Marino Niola sui gesti apotropaici per l’anno bisestile.
Salvatore Siddi - Pino d’Asti (Asti)
In Francia, che è il Paese di Cartesio e di Voltaire, sostengono che parlare di iella porta iella. In Italia, invece, che è il Paese della patente di Pirandello ma con la faccia di Totò, proprio come ci ha ben spiegato Marino Niola, affrontiamo la sfiga del bisesto spalmandola nell’intero anno. La rivendichiamo sino all’eccesso: super-stare (sopra stare) per sopra-vivere.
Caro Merlo, Antonio Ingroia, in un’intervista piena di allusioni a La Verità, ha svelato le intercettazioni del presidente Napolitano che vennero distrutte per ordine dei giudici nell’aprile 2013. Napolitano è morto nel settembre scorso. Credibilità?
Miriam Donati - Pescara
Meno credibilità di una seduta spiritica. L’ex pm antimafia Antonio Ingroia, che alla fine di una lunga e tormentata parabola è diventato “un principe del foro”, ha fatto ballare i tavolini in modalità “clamorose rivelazioni” e ha lasciato capire che Napolitano parlava male, nientemeno, di Berlusconi. Ecco, sullo spiritismo, un Paolo Conte che potrebbe migliorare i rapporti di Ingroia con i morti: “Guarda, cade una matita /si rovescia anche il caffè /io sento che/ arriva lui/ Nei paraggi, intorno, / qui c’è Gong-oh / Spirito lontano /vieni nella notte blu…”.
Caro Merlo, una piccola aggiunta al percorso di Fabio Pileri (An, Fi, Udc, Udeur, Pd, Psi). Tutta questa transumanza è avvenuta a Narni e dintorni, cioè nel recinto (politico) di pochi chilometri quadrati. Un giorno, ad Assisi, Leoluca Orlando pronunciò un verbo meraviglioso, che lei conoscerà, da siciliano: annacare, annacarsi, cioè provocare il massimo del movimento con il minimo di spostamento. Una “pilierata”.
Luca Cardinalini - Marsciano (Perugia)
Sospetto, caro Cardinalini, che tanto le piaccia questo Pileri perché “l’annacamento a Narni” riporta la fenomenologia del trasformismo alle sane origini della gabbana rivoltata. Io rimango più affezionato al “nominalismo”, con tutti quei partiti che cambiavano nome per restare se stessi, come Casanova cambiava letto per restare Casanova. Ricorda quando, con Berlusconi, il trasformismo divenne lifting e chirurgia estetica? E cosa vuole che siano le gabbane di Pileri dinanzi alla scienza trasformista di Giuseppe Conte, il descamisado con la camicia che, inventore della quasità, da sinistra socchiude la porta alla destra e da destra la socchiude alla sinistra?
Caro Merlo, leggo che Forza Italia è riuscita a promuovere il finanziamento di 2,4 milioni per ampliare i campi da golf di Asiago fino al 2026. Sulla stessa pagina leggo che il governo, con la finanziaria, ha negato 1 milione di euro all’istituto Ebri, costringendolo alla chiusura. Questo centro di ricerca sul cervello, fondato da Rita Levi Montalcini, studia le patologie, come l’Alzheimer, e attira ricercatori da tutto il mondo. Il Pd non dice nulla?
Donata Beretta
Benché l’Ebri sia un gioiello della ricerca italiana, dicono di essersene dimenticati. La ministra Bernini ha promesso “il rinnovo del finanziamento a inizio anno” ma lei fa notare che dei campi di golf si sono ricordati. Il paragone è improprio ma illumina bene l’enormità della dimenticanza.
Caro Merlo, “vedremo se arriveranno a mangiare il panettone”: ghigliottina?
Margherita Smeraldi – Venezia
Ghigliottina