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L’inchiesta Pozzolo, omertà e lentezza. Che tristezza, cinque anni per due euro

Chiara Ferragni nello spot Balocco

 (ansa)
Le lettere di mercoledì 10 gennaio 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho letto con attenzione le cronache sullo sparo di Capodanno e mi chiedo come sia possibile che, dopo 10 giorni, non sia stato ancora stabilito chi ha sparato, se Pozzolo o qualcun altro. E se Pozzolo non ha sparato, a chi ha dato la pistola? Ed è possibile che Luca Campana, il genero del caposcorta di Andrea Delmastro, non sappia chi l’ha ferito? Perché non incriminano chi sta mentendo e chi finge di non aver visto?
Maria Gremmo - Biella
Ribadisco che è evidente l’omertà, anche se comica, ed è vero che l’inchiesta sembra rallentata. Capita che si perda tempo nelle indagini, purché non si permetta, senza volerlo, all’omertà di organizzarsi. Non esiste il reato di omertà, ma esistono la falsa testimonianza e il favoreggiamento e sono reati gravi.

Caro Merlo, proprio oggi che compio 80 anni, circondata dai figli e da 13 nipoti, leggendo la storia di Kelvin Egulbor, il nigeriano di 25 anni condannato a 5 anni e 5 mesi per un’estorsione di due euro, mi si è accesa la nostalgia …

Caro Merlo, ho letto con attenzione le cronache sullo sparo di Capodanno e mi chiedo come sia possibile che, dopo 10 giorni, non sia stato ancora stabilito chi ha sparato, se Pozzolo o qualcun altro. E se Pozzolo non ha sparato, a chi ha dato la pistola? Ed è possibile che Luca Campana, il genero del caposcorta di Andrea Delmastro, non sappia chi l’ha ferito? Perché non incriminano chi sta mentendo e chi finge di non aver visto?
Maria Gremmo - Biella
Ribadisco che è evidente l’omertà, anche se comica, ed è vero che l’inchiesta sembra rallentata. Capita che si perda tempo nelle indagini, purché non si permetta, senza volerlo, all’omertà di organizzarsi. Non esiste il reato di omertà, ma esistono la falsa testimonianza e il favoreggiamento e sono reati gravi.

Caro Merlo, proprio oggi che compio 80 anni, circondata dai figli e da 13 nipoti, leggendo la storia di Kelvin Egulbor, il nigeriano di 25 anni condannato a 5 anni e 5 mesi per un’estorsione di due euro, mi si è accesa la nostalgia dei mei vent’anni quando tutti noi di sinistra ancora credevamo di poter raddrizzare il legno storto della giustizia. Oggi invece neppure più ci si commuove. Repubblica racconta che il giovane nigeriano voleva due euro per il parcheggio e ha minacciato il proprietario dell’auto di tagliargli la cappotta. Almeno così dice l’uomo che l’accusa. Stia sicuro, caro Merlo, che se non fosse un mendicante nigeriano senza permesso di soggiorno, ma uno dei tanti posteggiatori abusivi, che sanno come, qui a Napoli, si minaccia e come si estorcono 5 euro per ogni macchina, non sarebbe stato condannato anche in Appello e sbattuto in galera dove sta da più di venti mesi. Viveva di elemosina, assistito dalla chiesa di San Vitale, e forse vive meglio in prigione che in strada. Unica clemenza: sconterà il resto della pena in una comunità in provincia di Caserta.
Emma Varriale - Napoli
Le carceri italiane, non solo Poggioreale, sono piene di immigrati senza fissa dimora condannati, con un severità tecnicamente ineccepibile, per piccoli reati a pene odiosamente sproporzionate. Dunque capisco la sua nostalgia per le vecchie passioni, ormai spente, della sinistra, quando la politica della giustizia non era fatta di “legalismo”, “pacchetti-sicurezza” e “tolleranza zero”. Forse il vecchio concetto di “giustizia di classe” avrebbe aiutato giudici e avvocati a trovare la strada della clemenza per il mendicante nigeriano che non ha saputo diventare posteggiatore abusivo, e che avrebbe stimolato la penna di Joseph Roth, se ci fosse Joseph Roth.


Caro Merlo, "Fedez e Ferragni sono un universo lontanissimo da me, però la cattiveria e il livore di questi giorni mi lasciano sconcertato". Per la prima volta ho avvertito in Salvini un senso di umanità. Ipocrisia? Presagio della propria fine politica?
Fabio Benassi- Parma
Chiara Ferragni è ormai diventata una pila di fascicoli giudiziari, carne fresca per procure affamate. E dunque la cattiveria italiana è destinata a farsi sempre più acida e sempre più moralista. Ma il vero segno che la ruota è girata è proprio la solidarietà di Salvini, che vede la bella ridotta a bestia, la sente vicina, sua simile, sua sorella. Per Ferragni il bacio di Salvini è già il massimo della pena.
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Caro Merlo, non so se sono stati già ghigliottinati, ma “di ogni” e “una certa” non si possono più sentire.
Livio Messina – Bologna
Ghigliottina.

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