Rocca e il culto della bella morte. Cortina e le olimpiadi “big bang”
di Francesco MerloCaro Merlo, il video di “Repubblica” sulla cerimonia di Acca Larentia è agghiacciante. Sembra il film “Una giornata particolare”. Invece è successo a Roma il 7 gennaio. Non credi che sia stato superato il limite, ben oltre il folklore e la nostalgia di pochi?
Rosanna Lampugnani
Ogni giorno sposta il suo limite questo mostruoso laboratorio del revanscismo, alimentato dal culto della bella morte. Come scrive il nostro Paolo Berizzi, “è impossibile immaginare una scena del genere a Berlino”. Ma la parata smaschera anche l’ennesima ipocrisia del governatore Rocca: «È doveroso essere qui perché non ci sono morti di serie B». Ma nessun morto di “serie A”, neppure Che Guevara, viene celebrato con parate paramilitari e pugni chiusi.
Caro Merlo, che spasso! E che sollievo la sua sacrosanta frustata su quella disgustosa Cortina rifatta e cialtrona che si vorrebbe glorificare: non essendoci più nulla di nobile, si prova a nobilitare il trash casalingo e pecoreccio.
Francesco Permunian
E invece,…
Caro Merlo, il video di “Repubblica” sulla cerimonia di Acca Larentia è agghiacciante. Sembra il film “Una giornata particolare”. Invece è successo a Roma il 7 gennaio. Non credi che sia stato superato il limite, ben oltre il folklore e la nostalgia di pochi?
Rosanna Lampugnani
Ogni giorno sposta il suo limite questo mostruoso laboratorio del revanscismo, alimentato dal culto della bella morte. Come scrive il nostro Paolo Berizzi, “è impossibile immaginare una scena del genere a Berlino”. Ma la parata smaschera anche l’ennesima ipocrisia del governatore Rocca: «È doveroso essere qui perché non ci sono morti di serie B». Ma nessun morto di “serie A”, neppure Che Guevara, viene celebrato con parate paramilitari e pugni chiusi.
Caro Merlo, che spasso! E che sollievo la sua sacrosanta frustata su quella disgustosa Cortina rifatta e cialtrona che si vorrebbe glorificare: non essendoci più nulla di nobile, si prova a nobilitare il trash casalingo e pecoreccio.
Francesco Permunian
E invece, carissimo Permunian, sarebbe bello se le Olimpiadi Milano-Cortina diventassero, come accadde con l’Expo a Milano, il piccolo “big bang” della Cortina smarrita che si ritrova nell’universo dello sport. Certo i cantieri mettono a rischio Cortina, la espongono agli affari e al cemento, ma possono, al contrario, combinare la sapienza edificatoria e l’interesse economico lecito con l’eccellenza degli impianti sportivi e con il rispetto dell’ambiente, come avvenne a Torino quando i giochi invernali la restituirono alla cultura e all’eleganza. Dallo sport potrebbe finalmente cominciare il riscatto della città del prestigio sociale e dell’incanto di natura, la città che fu scuola di accoglienza e di cultura alberghiera, la città delle nostre consuetudini cosmopolite.
Caro Merlo, perché in Italia non esiste un giornale di destra “potabile”?
Luca Cardinalini — Roma
Difficile dire se non esiste un giornale di destra potabile perché non esiste la destra potabile o al contrario se la destra non è potabile perché non lo sono i suoi giornali. Le aggiungo anche che è imbarazzante parlare dei colleghi, ma ci sono, a destra, alcuni (pochi) grandi talenti e tanti che non hanno venduto l’anima e rispettano la decenza, la verità, dando anche prove di libertà. Del resto ci sono tartufi anche tra di noi, a sinistra. Le ricordo che a Indro Montanelli venne riconosciuta l’evidente grandezza di giornalista di una destra liberale, colta e risorgimentale, solo quando si schierò contro l’invadenza padronale di Berlusconi nella politica. Prima, c’era un brutto pezzo di sinistra che non si limitava, com’era ovvio e spesso giusto, a polemizzare con lui, ma gli dava del fascista e gli negava la potabilità.
Caro Merlo, grazie per aver citato i valori e le qualità della provincia di Livorno che, eletto direttamente, ho presieduto per due volte. Castagneto Carducci, Sassetta (non Monteverdi, confinante) ne fanno parte con notevole sviluppo di turismo, con vini tra i migliori del mondo. La Provincia ha avuto un ruolo rilevante nello sviluppo sostenibile e su obiettivi puntuali, come il salvataggio dei Cipressi di Bolgheri e dei Teatri di Castagneto, Portoferraio, Campiglia Marittima. Da qui la mia gratitudine.
Claudio Frontera
Qui si nasconde il dio dell’Italia, altro che Capalbio.