Sparo di Capodanno, aspettando Maigret Il digiuno intermittente è penitenza laica
di Francesco MerloGiorgia Meloni
(ansa)
Caro Francesco, riconosciamolo, Giorgia fa davvero miracoli: i sordi vedono, i ciechi sentono e le pistole sparano da sole.
Domenico Liguori
Era un’evidente, ridicola e penosa bravata fascistoide, ma dopo dodici giorni di indagini è diventato il mistero di Capodanno, che si aggiunge ai tanti misteri italiani, come Ustica, il bandito Giuliano, la trattativa stato mafia e il mostro di Firenze.
Caro Merlo, sulla sfida da saloon di Capodanno finirà che il vero colpevole sarà il ferito che incautamente si è intrufolato sulla traiettoria della pallottola.
Maurizio Marcolongo -Peschiera Borromeo
Luca Campana, l’elettricista ferito è stato portato subito all’ospedale di Ponderano ma è stato dimesso l’indomani 1 gennaio. Non era grave ma ora si sposta con le stampelle. Su un'eventuale querela, il suo avvocato dice che “prenderà una decisione quando si sarà ripreso”. Non ha detto chi lo ha ferito, e le indagini, per dirla alla Meloni, sono ancora “a 360 gradi”. Pare, però, che da Parigi stia arriv…
Caro Francesco, riconosciamolo, Giorgia fa davvero miracoli: i sordi vedono, i ciechi sentono e le pistole sparano da sole.
Domenico Liguori
Era un’evidente, ridicola e penosa bravata fascistoide, ma dopo dodici giorni di indagini è diventato il mistero di Capodanno, che si aggiunge ai tanti misteri italiani, come Ustica, il bandito Giuliano, la trattativa stato mafia e il mostro di Firenze.
Caro Merlo, sulla sfida da saloon di Capodanno finirà che il vero colpevole sarà il ferito che incautamente si è intrufolato sulla traiettoria della pallottola.
Maurizio Marcolongo -Peschiera Borromeo
Luca Campana, l’elettricista ferito è stato portato subito all’ospedale di Ponderano ma è stato dimesso l’indomani 1 gennaio. Non era grave ma ora si sposta con le stampelle. Su un'eventuale querela, il suo avvocato dice che “prenderà una decisione quando si sarà ripreso”. Non ha detto chi lo ha ferito, e le indagini, per dirla alla Meloni, sono ancora “a 360 gradi”. Pare, però, che da Parigi stia arrivando il commissario Maigret.
Caro Merlo, i medici in tv consigliano di digiunare dalle18 fino al giorno dopo. Come passano le serate? Bevendo acqua con alito da acetone?
Margherita Smeraldi - Venezia
E’ la rivincita del digiuno, spacciato per una miracolosa misura salutista. Anche il Papa, spiegando il peccato di gola, definisce “follia del ventre” sia il mangiare troppo sia il mangiare poco. La dieta del “digiuno intermittente” non è la sobrietà virtuosa predicata da Francesco, ma “la penitenza laica che - ha scritto Marino Niola - alleggerisce la bilancia e la coscienza”.
Caro Merlo, è finito il tempo delle candidature civetta, dei nomi di prestigio in testa alle schede pur sapendo che il giorno dopo si dimetteranno, facendo una meschina figura di fronte agli elettori. Non voterò i partiti che proporranno i loro segretari nazionali per acchiappare preferenze, e sono sicura che tanti italiani seguiranno il mio orientamento. Giorgia ed Elly, pensateci bene!
Chiara Lena-Sestri Levante
Condivido il suo giudizio negativo sulle candidature civetta, ma non credo che abbiano fatto il loro tempo. Temo, al contrario, che gli elettori le premieranno.
Caro Merlo, perché giustificano e difendono l’adunata fascista di Acca Larentia dicendo che, tanto, le idee e le speranze fasciste di quei “morti esemplari” del 7 gennaio 1978 vengono riproposte e rilanciate il 7 gennaio di ogni anno, da più di quarant’anni? Secondo me l’accumulo è un’aggravante. Quanti delitti d’onore vennero commessi prima che ne maturasse l’abolizione nel 1981. E quante processioni di incappucciati sono state tollerate prima che venisse vietato di incappucciarsi?
Marco Morelli - Piacenza
L’accumulo a volte rende la condotta tollerabile, pensi all’abolizione dell’oscenità, altre volte intollerabile, come appunto nel delitto d’onore. Se ad Acca Larentia è stato commesso reato lo stabilirà il giudice, in base alle leggi che però sono confuse, vaghe. Di sicuro c’è un nuovo contesto politico che rende più visibile quell’abituale parata, la illumina. Oggi Acca Larentia allarma di più perché si connette con altri segnali di revanscismo che appesantiscono la simbologia e avvelenano l’Italia che non può più permettersi di distrarsi. E difatti l’Europa se n’è accorta, il mondo intero giudica le immagini dell’adunata neofascista e, come lei dice, caro Morelli, ne rende matura la messa al bando.