Gentiloni e il ringhio dei 5stelle. Sembrava una farsa, era fascismo
di Francesco MerloPaolo Gentiloni
Caro Merlo, Paolo Gentiloni ha deciso di non candidarsi alle europee e di tornare a Roma ,e i cani di Conte e della Meloni si sono messi ad abbaiare. Capisco la destra meloniana, ma perché Gentiloni spaventa i 5stelle?
Alessia Berruti - Alessandria
La prima cosa da dire è che al posto di Gentiloni io sarei contento, è il benvenuto migliore, l’accoglienza più promettente. Il ringhio delle destra si spiega da sé. Ma il vero nemico del Pd, il più insidioso, si chiama Giuseppe Conte, che tende la mano a Elly Schlein stringendo, nell’altra, il pugnale. Con Gentiloni, che è l’Italia delle competenze e delle buone maniere, si rafforza non solo l’anima riformista, ma tutto il Pd. Insomma, Gentiloni spaventa i 5stelle, che aspirano a superare il Pd, ad avvelenarlo di populismo e a occuparne il territorio. E’ dunque ovvio che gli ayatollah a 5 stelle, i guardiani di Conte, si siano già messi ad abbaiare.
Caro Merlo, Paolo Gentiloni ha deciso di non candidarsi alle europee e di tornare a Roma ,e i cani di Conte e della Meloni si sono messi ad abbaiare. Capisco la destra meloniana, ma perché Gentiloni spaventa i 5stelle?
Alessia Berruti - Alessandria
La prima cosa da dire è che al posto di Gentiloni io sarei contento, è il benvenuto migliore, l’accoglienza più promettente. Il ringhio delle destra si spiega da sé. Ma il vero nemico del Pd, il più insidioso, si chiama Giuseppe Conte, che tende la mano a Elly Schlein stringendo, nell’altra, il pugnale. Con Gentiloni, che è l’Italia delle competenze e delle buone maniere, si rafforza non solo l’anima riformista, ma tutto il Pd. Insomma, Gentiloni spaventa i 5stelle, che aspirano a superare il Pd, ad avvelenarlo di populismo e a occuparne il territorio. E’ dunque ovvio che gli ayatollah a 5 stelle, i guardiani di Conte, si siano già messi ad abbaiare.
Caro Merlo il sondaggio riportato da Repubblica, assegna al Pd un deludente 19,3 % qualche decimale in più rispetto alle politiche del 2022 che portarono alla le dimissioni di Enrico Letta . Alla luce di questo risultato mi chiedo dove siano finiti coloro che alle primarie hanno ribaltato il voto degli iscritti al partito. Inoltre, nonostante il lodevole fine di allargare e sondare la platea dei simpatizzanti, non crede che le primarie si prestino a forti interferenze da parte di avversari politici? A me il dubbio rimane.
Rino Cella -San Genesio
Non sono mai stato un fan delle primarie che, in passato, sono state addirittura truccate e taroccate, specie al sud, dove, saldando il moderno e l’arcaico in una ganga compattissima, hanno alimentato l’epica malandrina di qualche “guappo democratico”. Ancora meno credo nei sondaggi che, purtroppo, in tanti trattate come risultati acquisiti. Mi fido di più degli oroscopi. In quanto al Pd, credo che lei, come si dice, stia già vendendo la pelle dell’orso.
Caro Merlo, fino a poco tempo fa, la nostalgia del fascismo era o scherzosa (alla festa di carnevale c'era sempre il sempliciotto che tirava fuori la divisa e il fez e sfilava facendo ridere, in tutti i sensi) o funerea (quanti ne ho sentiti, di signori che si sono fatti seppellire in camicia nera o col la testa appoggiata su un cuscinetto con la scritta "dux"). Oggi lo gridano. Ma chi si stupisce: siamo l'unico paese al mondo ad aver dovuto dare una scorta a una tornata da Auschwitz.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Non penso che la storia si possa ripetere, ma forse dovremmo usare meno il concetto di scherzo, di farsa e di buffoneria. Nel Paese di Pulcinella vediamo Pulcinella dappertutto dimenticando che spesso i grandi avvenimenti della nostra storia hanno avuto un inizio comico. E tra questi c’è il nostro mito fondativo: la spedizione dei mille. Davvero è buffo che il Regno delle due Sicilie, una rispettabile potenza mediterranea con la sua flotta militare e mercantile, con la sua fanteria, con il suo apparato industriale e bancario, sia stato sbaragliato da poco più di una scolaresca in gita. E, tornando al fascismo, persino Antonio Gramsci e Filippo Turati lo trattarono come una farsa e giudicarono ridicolo pure il movimento armato sostenendo che si sarebbe esaurito da solo. Stiamo attenti dunque alle farse. Troppo spesso diventano tragedie.
Caro Merlo, “non accetto lezioni" c’è già?
Silvia Molinari
Ghigliottina.