I torvi candidati del disperato Salvini. Gubbio, ma quanto spirito di patata
di Francesco MerloPalermo, 12 gennaio: Matteo Salvini
(afp)Trovo scandalosa questa falsificazione della lingua giuridica, della morale e della storia, perché, come anche lei ha scritto “non basta massacrare per commettere genocidi, ma ci vuole la volontà di distruggere per purificare, di eliminare, come voleva il nazismo, tutti gli ebrei dalla Terra”.
Monica Lavagna — Imperia
Giova ripetere che il governo di Israele ha commesso molte e terribili violenze a Gaza e Netanyahu è cupamente responsabile delle stragi di civili anche perché è caduto nella trappola, militare e mediatica, dei terroristi di Hamas. Ma lo scandalo diventa insopportabile perché si accusa di genocidio il popolo che l’ha subito, che è stato sterminato per il solo fatto di esistere.
Caro Merlo, Salvini non si candiderà alle europee per paura di misurarsi con Giorgia Meloni, che invece si candiderà capolista in cielo, in terra e in ogni luogo. Salvini propone le torve candidature di Vannacci, il generale razzista e omofobo, e forse di Palamara. Secondo lei ha qualche speranza…
Trovo scandalosa questa falsificazione della lingua giuridica, della morale e della storia, perché, come anche lei ha scritto “non basta massacrare per commettere genocidi, ma ci vuole la volontà di distruggere per purificare, di eliminare, come voleva il nazismo, tutti gli ebrei dalla Terra”.
Monica Lavagna — Imperia
Giova ripetere che il governo di Israele ha commesso molte e terribili violenze a Gaza e Netanyahu è cupamente responsabile delle stragi di civili anche perché è caduto nella trappola, militare e mediatica, dei terroristi di Hamas. Ma lo scandalo diventa insopportabile perché si accusa di genocidio il popolo che l’ha subito, che è stato sterminato per il solo fatto di esistere.
Caro Merlo, Salvini non si candiderà alle europee per paura di misurarsi con Giorgia Meloni, che invece si candiderà capolista in cielo, in terra e in ogni luogo. Salvini propone le torve candidature di Vannacci, il generale razzista e omofobo, e forse di Palamara. Secondo lei ha qualche speranza di fermare la decadenza?
Marzia Santocono — Varese
Salvini è cosi disperato che candiderebbe pure Rosa e Olindo, se fossero eleggibili.
Caro Merlo, quale cretineria anima lo spirito di patata sull’albergo di Gubbio dove si terrà il breve seminario del Pd? Persino le stelle, che sono 4, le aumentano a 5. Mischiando la verità con piccole bugie grottesche sui marmi e sui comfort da spa, si esibiscono in un triste sarcasmo sulla sinistra che dovrebbe essere povera, francescana, lontano dalle vasche da bagno… Il Pd dovrebbe fare le vacanze a Coccia di Morto, piccoli letti di ferro, un bidè per ogni due sederi, brodini serviti con il dito del cameriere dentro il piatto, sporchi, sfigati e malvestiti. Ma è colpa nostra o è colpa loro?
Elvira Rosato — Perugia
Diciamo metà e metà. Secondo lei, la sinistra non ha la destra che si merita?
Caro Merlo, hanno bloccato i risarcimenti per gli eccidi nazisti, anche quelli già stanziati. Un capolavoro. In compenso le Camere dovranno premiare con duemila euro i migliori “gourmet” italiani. Altro capolavoro del cognato Lollobrigida. Solo in apparenza le due notizie sono distanti.
Piero Orrù
La terza notizia che completa il quadretto è “il rafforzino” ai capelli che rivela la vanità del cognato. Già nel 400 il vescovo Sinesio di Cirene aveva tutto previsto nel suo Elogio della calvizie (Stampa alternativa, 1999): troppo spesso i capelli fermano il pensiero che vorrebbe farsi strada.
Caro Merlo, ma a lei non pare che sia ora di smetterla di sentir dire e di leggere signora Rossi in Bianchi o signora Rossi vedova Bianchi? La signora Rossi è la signora Rossi. Se iniziassimo a modificare anche il modo di individuare le donne che ha caratterizzato il passato, a mio avviso, sarebbe una gran cosa.
Mariapia Maier — Trieste
Capisco. Le faccio, però, l’esempio dell’Inghilterra, dove i diritti delle donne sono ben più avanti che da noi e l’emancipazione è (quasi) realizzata, ma i cognomi sono ancora quelli dei mariti. E magari le inglesi sbagliano a onorare così le tradizioni, ma in Italia l’emancipazione formale nasconde e supplisce l’arretratezza sostanziale.
Caro Merlo, dalle cronache sportive si evince che si colpiscono solo pali “clamorosi” o traverse “clamorose”. Li seghiamo?
Paolo Di Nola — Castellammare di Stabia (Napoli)
Ghigliottina.