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“Kripton”, Schlein e la politica al cinema. “La Storia” e l’ossessione Rai del remake

Gubbio, 19 gennaio: la segretaria del Pd Elly Schlein

 (ansa)
Posta e risposta di domenica 21 gennaio 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, con mio marito andremo a vedere “Kripton”, del quale sino a ieri non sapevamo nulla. La segretaria del Pd, che ci piace ancora molto, ha detto che è «un film bellissimo sul disagio mentale». Non si può resistere a una campagna promozionale così autorevole. Anche perché, senza offesa per nessuno, è la cosa più interessante che è venuta fuori da Gubbio. Una volta si citavano Bobbio o Popper, Dahrendorf, Bauman, e magari Veltroni avrebbe evocato Kennedy facendo ascoltare qualche cantilena di Jovanotti. Ma pensi se Berlinguer, arrivando alla festa dell’Unità, avesse consigliato un film.

Elena Danzini — Roma

Elly Schlein lo ha certificato: le cose serie di sinistra, nell’Italia di destra, stanno avvenendo al cinema. I post fascisti, che vanamente si sono impossessati della Rai, si sono sentiti rappresentati solo in un film, Comandante, con la faccia di Favino, che è di sinistra. E un altro film, Io capitano di Garrone, che è una bella favola di sinistra sull’immigrazione, è pia…

Caro Merlo, con mio marito andremo a vedere “Kripton”, del quale sino a ieri non sapevamo nulla. La segretaria del Pd, che ci piace ancora molto, ha detto che è «un film bellissimo sul disagio mentale». Non si può resistere a una campagna promozionale così autorevole. Anche perché, senza offesa per nessuno, è la cosa più interessante che è venuta fuori da Gubbio. Una volta si citavano Bobbio o Popper, Dahrendorf, Bauman, e magari Veltroni avrebbe evocato Kennedy facendo ascoltare qualche cantilena di Jovanotti. Ma pensi se Berlinguer, arrivando alla festa dell’Unità, avesse consigliato un film.

Elena Danzini — Roma

Elly Schlein lo ha certificato: le cose serie di sinistra, nell’Italia di destra, stanno avvenendo al cinema. I post fascisti, che vanamente si sono impossessati della Rai, si sono sentiti rappresentati solo in un film, Comandante, con la faccia di Favino, che è di sinistra. E un altro film, Io capitano di Garrone, che è una bella favola di sinistra sull’immigrazione, è piaciuto, pensate, persino al ministro Sangiuliano. Ancora, a sorpresa, un film femminista ha trionfato al botteghino. Cara signora Danzini, ci faccia sapere se Kripton vi è piaciuto e soprattutto se meritava di sostituire tutti quei filosofi che lei ha ricordato. Al cinema misurerete, anche per conto nostro, l’egemonia culturale.

Caro Merlo, il Tg1 delle 13 ha aperto con il delitto di un uomo ucciso dal cognato per questioni ereditarie. Vogliono raccontare un Paese che, in preda a dei pazzi assassini, “chiede” reazioni forti o è solo quella sete di cronaca nera da lei tante volte stigmatizzata?

Marzia Fornelli — Bari

L’abuso della cronaca nera è una distrazione morbosa ed eversiva; la sociologia della cronaca nera è tossica.

Caro Merlo, ho seguito “La Storia” (rigorosamente con la “s” maiuscola) e mi chiedo perché le tv hanno la vocazione a rifare quanto è stato fatto, e pure bene: dal “Gattopardo” alla stessa “Storia” a suo tempo diretta da Comencini con Claudia Cardinale. Non credo che manchino romanzi. Ai responsabili delle fiction si potrebbero raccomandare Fenoglio, Pavese, Sciascia, Brancati, Calvino, Pratolini...

Matilde Sangiorgi — Ravenna

È vero, in un Paese di vecchi e per vecchi, con il tasso di natalità più basso d’Europa, la tv ha l’ossessione del remake, in un cortocircuito di passato e futuro. Perché? Ri-fare invece di fare, la sconfitta del “nuovo” e il rimpianto come progetto segnano la più brutta stagione della decadenza della Rai.

Caro Merlo, da una parte c’è lo sprovveduto che per 5mila euro ha passato documenti segreti alla Russia. Quali segreti non è dato sapere, se no che segreti sarebbero. Comunque ci ha venduto ed è giusto che paghi: mi sembra che siano 30 anni più 20. Dall’altra due deputati, uno è sottosegretario, in Parlamento hanno rivelato documenti secretati al solo scopo di mettere in cattiva luce deputati dello schieramento avverso, come se ce ne fosse bisogno. Costoro continuano a svolgere la loro funzione con disciplina e onore fra il plauso e la gratitudine dei loro colleghi.

Franco Quaggiotti — La Spezia

So cosa mi vuol dire sui nostri “servizi segreti”, che i piccoli impiegati del crimine sono, alla fine, migliori delle macchiette politiche.

Caro Merlo, la forchetta per indicare un’oscillazione tra due valori si può ghigliottinare? Non era forbice?

Gianluca Alò — Roma

Ghigliottina per forchetta.


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