Velocità, stupida e tragica retorica. Nello spazio i fusilli Gran Cognato
di Francesco MerloCaro Merlo, ogni anno ci sono circa 3.000 morti sulle strade, soprattutto pedoni o ciclisti investiti in centro città. Anche per gli incidenti tra auto, la causa principale risulta essere la velocità. Perché il ministro Salvini ha a cuore la velocità più della vita?
Giovanni Iannelli – Montevarchi (Arezzo)
Non so perché piaccia alla destra, forse per colpa del futurismo e della sua retorica sul lampo, ma il mito della città di corsa e dunque dell’Italia di corsa è il peggiore impiastro di luoghi comuni della retorica nazionale, roba buona per un quadro di Balla, per un’avventura aereo-pittorica, mentale o concettuale, ma non certo per il codice della strada e per tutte le nostre città, non solo Bologna, dove tutti corrono e nessuno è veloce. La velocità infatti è il contrario della fretta, della “furia” dicono a Firenze. La velocità si conquista lentamente, sulle strade e anche in politica dove la velocità di governare e riformare è fatica di coraggio e prudenza, la forza inesorabile …
Caro Merlo, ogni anno ci sono circa 3.000 morti sulle strade, soprattutto pedoni o ciclisti investiti in centro città. Anche per gli incidenti tra auto, la causa principale risulta essere la velocità. Perché il ministro Salvini ha a cuore la velocità più della vita?
Giovanni Iannelli – Montevarchi (Arezzo)
Non so perché piaccia alla destra, forse per colpa del futurismo e della sua retorica sul lampo, ma il mito della città di corsa e dunque dell’Italia di corsa è il peggiore impiastro di luoghi comuni della retorica nazionale, roba buona per un quadro di Balla, per un’avventura aereo-pittorica, mentale o concettuale, ma non certo per il codice della strada e per tutte le nostre città, non solo Bologna, dove tutti corrono e nessuno è veloce. La velocità infatti è il contrario della fretta, della “furia” dicono a Firenze. La velocità si conquista lentamente, sulle strade e anche in politica dove la velocità di governare e riformare è fatica di coraggio e prudenza, la forza inesorabile della moderazione: velocità è impiegare bene il poco tempo che ci è dato. In Italia prevale la furia, la precipitazione, e dunque l’incontinenza della lingua più veloce del pensiero, il crash sulle autostrade dove vantiamo tristi primati, la morte nelle città dei pedoni travolti spesso sulle strisce, la cafoneria dei clacson e del “guidare a fari spenti nella notte per vedere se poi è così difficile morire”. Torna la stupida e tragica Italia del Sorpasso, il film simbolo della generazione delle autostrade, dove il bel ceffo Vittorio Gassman identificava la libertà con la fretta: di crescere, di arricchirsi, di deturpare per costruire, la libertà di spicciarsi, di correre, di fare presto, di arrivare prima degli altri che è sempre meglio superare, sorpassare, lasciare indietro senza regole e senza rispetto.
Caro Merlo, 1969: l’uomo conquista lo spazio. Gennaio 2024: lo spazio lo conquistano i fusilli, 3 kg sulla Ax-3. Come si mangia il fusillo in assenza di gravità?
Giuditta Mosetti — Milano
C’è di mezzo la pubblicità di una ditta di pasta. Ma la tronfia fierezza con cui i tg hanno celebrato i fusilli nello spazio, in appoggio alla richiesta di fare della pasta un patrimonio dell’umanità, è un servile omaggio alla forchetta del Gran Cognato.
Merlo, Trump non mi fa simpatia, ma in democrazia vince il più votato. Perché il mondo occidentale vede il populismo di Trump come un nemico della democrazia?
Mario Donzelli — Pesaro
Non ho lo spazio per una risposta esauriente. Mi limito a dirle che il populismo è il nemico che usa la democrazia per distruggere la democrazia.
Caro Merlo, forchetta o forcella è un termine da secoli impiegato in artiglieria per indicare quella tecnica di aggiustamento del tiro che prevede una traiettoria del proiettile più lunga e una più corta rispetto alla distanza dell’obiettivo. Che di questi tempi la sartoria sia professione più lodevole (o più politically correct) dell’artiglieria non giustifica riforme arbitrarie della lingua italiana.
Giovacchino Fabrizi — Figline Valdarno (Fi)
La nostra ghigliottina prova, con ironia, a tagliare la testa al luogo comune. E Gianluca Alò (Roma) ci ha fatto notare l’abuso della parola forchetta, spesso al posto di forbice, per indicare un’oscillazione tra due prezzi, due valori, due quantità. Non voleva abolire la forchetta dell’artiglieria né usare a tavola le forbici del sarto. Ghigliottina confermata.