2013, pesto e lasagne nello spazio Vita da Ita, bandiera ammainata
di Francesco Merlo
Caro Francesco, tra le meraviglie del governo c'è il cibo italiano per la prima volta nello spazio. La propaganda mi stupisce meno della scarsa memoria di noi giornalisti: nel 2013, 11 anni fa (ti allego l’Ansa), Luca Parmitano portò nello spazio lasagne, risotto al pesto, parmigiana, caponata e tiramisù. Tutto Made in Italy, dello chef Davide Scabin ”Fino a oggi - disse il responsabile del progetto - esistevano solo due menu spaziali: statunitense e russo. D’ora in poi gli astronauti potranno scegliere anche la dieta mediterranea”. Sono le stesse parole del ministro Lollobrigida al Tg1.
Carlo Ottaviano
Il premier di allora, Enrico Letta, non si collegò con le lasagne fluttuanti nello spazio dal Colosseo (quante ne ha passate) come ha fatto Giorgia Meloni, dicendo: “Siamo seduti sulle spalle dei giganti”. Cito a memoria Karl Kraus: “Ci sono nani che, sulle spalle dei giganti, invece di giganteggiare, nanificano i giganti”.
Caro Francesco, mi piace il suo invito (suppongo semiserio, ma…
Caro Francesco, tra le meraviglie del governo c'è il cibo italiano per la prima volta nello spazio. La propaganda mi stupisce meno della scarsa memoria di noi giornalisti: nel 2013, 11 anni fa (ti allego l’Ansa), Luca Parmitano portò nello spazio lasagne, risotto al pesto, parmigiana, caponata e tiramisù. Tutto Made in Italy, dello chef Davide Scabin ”Fino a oggi - disse il responsabile del progetto - esistevano solo due menu spaziali: statunitense e russo. D’ora in poi gli astronauti potranno scegliere anche la dieta mediterranea”. Sono le stesse parole del ministro Lollobrigida al Tg1.
Carlo Ottaviano
Il premier di allora, Enrico Letta, non si collegò con le lasagne fluttuanti nello spazio dal Colosseo (quante ne ha passate) come ha fatto Giorgia Meloni, dicendo: “Siamo seduti sulle spalle dei giganti”. Cito a memoria Karl Kraus: “Ci sono nani che, sulle spalle dei giganti, invece di giganteggiare, nanificano i giganti”.
Caro Francesco, mi piace il suo invito (suppongo semiserio, ma ormai è stampato...) a fare gli elenchi dei grandi Arcitaliani e Antitaliani( preferisco " italiani fuori genere"). Io per ora mi astengo, ma se le può servire io e il mio team di informatici ci offriamo volontari (in modo gratuito, naturalmente) per tenere il punteggio delle citazioni.
Fabio Benassi- Parma
Mescolando i vivi con i morti, ma senza andare più indietro degli anni sessanta, azzarderei per ora un elenco, intitolato a Scalfari e Montanelli, dei grandi italiani antitaliani o fuori genere: Norberto Bobbio, Claudia Cardinale, Renzo Piano, Oriana Fallaci, Renzo De Felice, Liliana Segre, Sergio Mattarella, Eugenio Montale, l’avvocato Agnelli, Rita Levi Montalcini, Leonardo Sciascia, Enrico Berlinguer, Guido Ceronetti, Paolo Conte, Claudio Magris, Giorgio Amendola, Miriam Mafai, Lucio Colletti, Marco Pannella.
Caro Francesco, partenza Roma-Palermo, venerdì 26, ore 13. Compagnia ITA. Raggiungo il gate segnalato ed entro dopo 40 minuti di fila. Il personale si accorge che sono sul volo per Palermo delle 13,15 e non su quello delle 13. Il volo è stato segnalato malissimo e al controllo nessuno se n’è accorto. Scendo, ma il mio volo delle 13 è partito. Mi chiedono di attendere quello delle 17,15 ma alle 17 annunciano l’overbooking: resto a terra. “Possiamo tentare di metterla sul volo delle 21”. Esausta, chiedo il rimborso. “No”. Ma è colpa vostra: perché no? “Perché le offriamo il Palermo di domattina (sabato 27) all’alba”. Posso avere il rimborso del ritorno Palermo-Roma di domenica 28? “No, perché lei sta rifiutando il Roma-Palermo di domattina all’alba. Vita da ITA.
Leonetta Bentivoglio.
Cara Leonetta, se invece di fare cassa, vendendo Poste, Eni e Ferrovie, facessimo strategia, avremmo già ceduto una compagnia di bandiera ammainata, e anche il tuo volo per Palermo sarebbe ora garantito. Da un altro vettore.
Caro Merlo, deve perdonarmi, ma ho passato tutta la vita a insegnare e, pur capendo bene la commozione collettiva per la morte di Gigi Riva, troppe volte ho sentito l’espressione “volti rigati dalle lacrime”. Non potendo tirare le orecchie ai somari, che sarebbe politicamente scorretto, affido l’espressione alla sua ghigliottina.
Giovanna Casciano - Firenze
L’avevo già sentita durante le cronache dei funerali di Berlusconi, Costanzo, Gina Lollobrigida, Papa Ratzinger… E mi ero chiesto come mai nessuno la proponesse per la ghigliottina.