Stupro e razzismo, orrore su orrore. A febbraio il bel tempo è malattia
di Francesco MerloCaro Merlo, pochi parlano della tredicenne stuprata nella mia Catania e tutti si scatenano contro l’immigrazione perché gli stupratori sono nordafricani.
Mariella Santonocito — Catania
Gli orribili sette egiziani stupratori sono il branco come se lo sognano Meloni e Salvini. Sembrano inventati dall’ufficio propaganda di Fazzolari questi criminali che sbarcano, si dichiarano (si fingono?) minorenni e, dopo essere stati ospitati (carcerati?) nei centri di accoglienza, diventano teppisti di strada. L’orrore del razzismo si alimenta del loro orrore, perché è vero che gli stupratori sono nordafricani, ma non è vero che sono stupratori perché nordafricani. Il sociologismo, che infetta la cronaca nera, genera razzismi ed è, purtroppo, una tentazione dei commentatori e dei cronisti, alla quale tutti abbiamo prima o poi ceduto. Tanto più se è al servizio di una faziosità politica. Il medico che ha stuprato la paziente è della “Busto Arsizio bene”, ma non ha stuprato la paziente perché è della …
Caro Merlo, pochi parlano della tredicenne stuprata nella mia Catania e tutti si scatenano contro l’immigrazione perché gli stupratori sono nordafricani.
Mariella Santonocito — Catania
Gli orribili sette egiziani stupratori sono il branco come se lo sognano Meloni e Salvini. Sembrano inventati dall’ufficio propaganda di Fazzolari questi criminali che sbarcano, si dichiarano (si fingono?) minorenni e, dopo essere stati ospitati (carcerati?) nei centri di accoglienza, diventano teppisti di strada. L’orrore del razzismo si alimenta del loro orrore, perché è vero che gli stupratori sono nordafricani, ma non è vero che sono stupratori perché nordafricani. Il sociologismo, che infetta la cronaca nera, genera razzismi ed è, purtroppo, una tentazione dei commentatori e dei cronisti, alla quale tutti abbiamo prima o poi ceduto. Tanto più se è al servizio di una faziosità politica. Il medico che ha stuprato la paziente è della “Busto Arsizio bene”, ma non ha stuprato la paziente perché è della “Busto Arsizio bene”. L’assassino di Giulia è della provincia di Padova, ma Padova è innocente. Ci sono giovani stupratori milanesi e ricchi ma i giovani milanesi e ricchi non sono stupratori. Con il sociologismo infettivo si fanno le campagne elettorali.
Caro Merlo, ma alla Salis, che ha il coraggio di contrastare manifestazioni “neonaziste”, non dovrebbero consegnare una medaglia al valore della Repubblica?
Eugenio Poggi — Montignoso
No. Gli entusiasmi estremisti non aiutano Ilaria Salis, che non è accusata di avere opinioni ma di avere partecipato a un’aggressione. Noi, che la consideriamo innocente sino a prova contraria, vorremmo per lei un giusto processo, speriamo in Italia, e, dovunque, il rispetto della sua dignità di imputata.
Caro Merlo inquinamento e siccità dalla pianura padana alla Sicilia, ma almeno ci godiamo la quasi estate.
Martina Morelli - Pisa
L’estate è la stagione dei negazionisti e della “normalità del caldo che è stato sempre così”. Da anni, invece, il mese di febbraio ci stupisce perché il capovolgimento climatico del Pianeta, avvelenato dagli uomini e dal ciclo astrale, dà alla sofferenza e alla siccità della terra le sembianze del “bel tempo”, sia pure lucido di febbre. Ci stiamo infatti godendo in questi giorni l’aridità dolce e mite, come una fresca primavera del deserto. Solo a febbraio, dinanzi a questi 20 gradi di Roma e all’allegria dei tuffi fuori stagione, scopriamo e a poco a poco rimpiangiamo la civiltà del freddo, il sano buio dell’inverno, l’ombra amica dei cieli coperti e piovosi, il bianco della montagna incantata di neve nella preziosa oscurità delle stagioni gelate e bagnate. È a febbraio che il clima si conferma la nuova frontiera del “ribellarsi è giusto” e, soprattutto, il principale alimento di un nuovo, giustificato pessimismo storico.
Caro Merlo, ghigliottinare lo spiritoso sintagma “trucco e parrucco” è fuori luogo ed eccessivo. Si dovrebbe sapere che quel lavoro è molto faticoso. Non è come usare la spazzola per capelli o passarsi il fard sulle guance. Immagini un attore o attrice di 25 anni trasformati in un vecchio o vecchia di settanta, pelati, con le guance rugose. Alzarsi alle 3 del mattino per finire verso le 8 e andare sul set. Diamo al trucco e parrucco quello che è loro.
Piero Orrù
Proprio per proteggere “la cosa” usiamo la lama dell’ironia sull’abuso della “parola”. Ghigliottina confermata.