Non è vero che Biden è rimbambito. Ghali, origine del pensiero confuso
di Francesco MerloCaro Merlo, non crede che sia demagogica la campagna (internazionale) che presenta Biden come un rimbambito da sostituire all’ultimo momento?
Michele Mortara - Milano
Sì. La narrazione che contrappone il diavolo al tonto è al servizio del diavolo. Ed è campagna elettorale a favore di Trump anche sostenere che, all’ultimo momento, salterà fuori il nome democratico vincente. Io credo che, quando definitivamente sarà chiaro che non c’è alternativa, gli elettori democratici smetteranno di preoccuparsi per l’età di Biden che giudicano un buon presidente. Presto Biden tornerà ad essere rassicurante in faccia al crescente spavento che suscita Trump. L’America, infatti, non deve scegliere tra il tonto e il diavolo, ma tra la democrazia e il diavolo.
Caro Merlo, perché il cantante Ghali ha sentito il bisogno d…
Caro Merlo, non crede che sia demagogica la campagna (internazionale) che presenta Biden come un rimbambito da sostituire all’ultimo momento?
Michele Mortara - Milano
Sì. La narrazione che contrappone il diavolo al tonto è al servizio del diavolo. Ed è campagna elettorale a favore di Trump anche sostenere che, all’ultimo momento, salterà fuori il nome democratico vincente. Io credo che, quando definitivamente sarà chiaro che non c’è alternativa, gli elettori democratici smetteranno di preoccuparsi per l’età di Biden che giudicano un buon presidente. Presto Biden tornerà ad essere rassicurante in faccia al crescente spavento che suscita Trump. L’America, infatti, non deve scegliere tra il tonto e il diavolo, ma tra la democrazia e il diavolo.
Caro Merlo, perché il cantante Ghali ha sentito il bisogno di lanciare un schizzo di antisemitismo della cui stupida gravità non è capace di rendersi conto?
Matilde D’Alessandro -Monza
Non è certo il primo cantante che si è buttato su Israele fiutando l’aria di piazza e il conformismo. Lo scandalo siamo noi che abbiamo legittimato come “impegno” il pensiero confuso dei nostri “artisti”, sino all’antisemitismo, spesso inconsapevole, di usare la parola genocidio come fa Hamas: attribuendolo a chi lo ha subito. Mi capita spesso di citare Vitaliano Brancati che su questi happening politici diceva: “ogni cretino è pieno di idee”.
Caro Merlo, ho visto che ha risposto a luna lettera proponendo le visite in carcere dei giovani. Ha ragione. Noi l'abbiamo fatto con centinaia di studenti. L'iniziativa si chiamava "L'altra città". E non erano lezioncine. Quattro celle (decorate dalle donne della Casa Circondariale di Taranto) in cui soffermarsi da soli per quattro minuti e il visitatore diventava il detenuto. Abbiamo avuto il sostegno di agenti in pensione e dell'Amministrazione centrale e regionale. Il curatore era Achille Bonito Oliva. Sono necessarie buona volontà e creatività e i risultati sono strepitosi.
Anna Paola Lacatena
Consiglio “Reclusi” (Carocci 2017), che lei ha scritto con il capo della polizia penitenziaria di Taranto, Giovanni Lamarca, per fare conoscere e capire il carcere agli italiani liberi.
Caro Merlo, rimanga fra noi, ma a proposito della sua convinzione "che non esistano italiani che non hanno visto mai, ma proprio mai, il festival di Sanremo" ("Posta e risposta" dell’ 11 febbraio), di sicuro almeno uno (oltre a Piero Orrù) c'è: io, a 78 anni, non ho mai, proprio mai, visto il festival di Sanremo (non ho neanche la televisione).
Gaetano Berruto
Lei non ha “mai” avuto o non ha “più” un televisore? Se davvero non hai mai visto o solo sbirciato, magari vergognandosene, nessuno dei 74 festival che hanno accompagnato la sua vita, mi creda, caro Berruto, qualcosa se l’è persa. Recuperi l’anno prossimo, approfittando della momentanea assenza di Amadeus. Le prometto che, come mi chiede, rimarrà tra noi.
Caro Merlo, ci sono insulsi tic linguistici, da ghigliottinare:“h 24, anche no, tanta roba, piuttosto che”… Ma ci sono espressioni che, pur banalizzate dall’abuso, comunicano un significato forte: penso all’ossimoro “un silenzio assordante” o al perentorio “senza se e senza ma”. Ammetto che l’abuso sollecita la ghigliottina, ma quelle espressioni non la meritano.
Marcello Tartaglia
Tutte cose giuste, caro Tartaglia, tranne una: “senza se e senza ma” va ri-ghigliottinato senza se e senza ma.