Tutti esclusi tranne Venezia. Piantedosi e i “whipping boys”
di Francesco MerloCaro Merlo, un appello contro l’apertura del padiglione di Israele e un altro contro l’Iran: la presidenza di Pietrangelo Buttafuoco alla Biennale comincia oggi nelle polemiche politiche. Temo che il clima si infuocherà.
Lidia Morelli — Livorno
Pietrangelo Buttafuoco ha respinto entrambi gli appelli, senza enfasi e senza bisogno di citare Voltaire, ma come si respingono i fastidi: “tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica italiana possono in totale autonomia richiedere di partecipare ufficialmente”. E dunque “non si può prendere in considerazione alcuna petizione o richiesta di escludere la presenza di Israele o Iran”. Può darsi che il clima si riscaldi, ma questa freddezza laica e minimalista mi sembra un ottimo antidoto agli appelli che, per par condicio, cresceranno di numero. E se venissero presi sul serio, alla Biennale troveremmo solo il padiglione di Venezia.
Caro Merlo, ora la Russia provoca anche la piccola e pacifica Moldova. Di cosa hanno ancora bisogno i nostri “pacifi…
Caro Merlo, un appello contro l’apertura del padiglione di Israele e un altro contro l’Iran: la presidenza di Pietrangelo Buttafuoco alla Biennale comincia oggi nelle polemiche politiche. Temo che il clima si infuocherà.
Lidia Morelli — Livorno
Pietrangelo Buttafuoco ha respinto entrambi gli appelli, senza enfasi e senza bisogno di citare Voltaire, ma come si respingono i fastidi: “tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica italiana possono in totale autonomia richiedere di partecipare ufficialmente”. E dunque “non si può prendere in considerazione alcuna petizione o richiesta di escludere la presenza di Israele o Iran”. Può darsi che il clima si riscaldi, ma questa freddezza laica e minimalista mi sembra un ottimo antidoto agli appelli che, per par condicio, cresceranno di numero. E se venissero presi sul serio, alla Biennale troveremmo solo il padiglione di Venezia.
Caro Merlo, ora la Russia provoca anche la piccola e pacifica Moldova. Di cosa hanno ancora bisogno i nostri “pacifisti” per capire che con il regime putiniano servono a poco gli approcci diplomatici?
Sergio Morbidelli
Non credettero alle minacce di Putin contro l’Ucraina e ora non credono a quelle contro la Moldavia. La sanno lunga, non si fanno imbrogliare e non se la bevono mai: non sono pacifisti, sono “increduloni”.
Caro Merlo, spero che Alessandra Todde rimanga confinata a livello locale. A livello internazionale il mondo ha ben altri problemi. Dipendesse dalla grillina Todde, Putin avrebbe già in mano tutta l’Ucraina, e avrebbe già puntato lo sguardo su qualche altra popolazione da far parlare in russo. Io non amo Todde, è solo meno peggio di Solinas, tutto qui.
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
La brava e simpatica Alessandra Todde, che in questi giorni è stata celebrata come solo accade ai vincitori di Sanremo, non è diventata capo dello Stato né presidente del Consiglio e neppure ministro degli Esteri. È stata eletta presidente della Regione Sardegna e ha già tanto da fare per dimostrarsi all’altezza di un’isola bella e difficile che, pur godendo di uno statuto speciale, non ha una politica estera. E va bene che, in alternativa allo stato nazionale, i sardisti sognarono persino di diventare il Canton Marittimo della Svizzera, ma non ancora regione autonoma della Russia che, per la sua natura imperiale, non rispetta nessuna autonomia.
Caro Merlo, credo sia sbagliato fermarsi solamente alle manganellate di Pisa. Forse occorre una riflessione più ampia su una gioventù, soprattutto minorenne, oggi allo sbando dopo una dura chiusura per pandemia. Ci sono la crisi totale della scuola che sa poco e niente educare e lo sfascio delle famiglie che picchiano i professori. Non esiste colpa che sia dei ragazzi, è tutta degli adulti, degli educatori (cosiddetti), dei politici distratti e di un governo repressivo.
Matilde Martino — Salerno
Nell’Inghilterra, che nel XVI secolo diventava moderna, c’era il whipping boy, il ragazzo che accompagnava il giovane aristocratico e le prendeva al suo posto: a uno la punizione e all’altro la pena. Piantedosi vuole punire la sinistra e infligge la pena ai ragazzi, manganella i whipping boys italiani.
Caro Merlo, perché non parlate mai di Kara Murza, amico di Navalny, condannato a 25 anni di galera?
Solange Lasnaud
Imprigionato per alto tradimento per avere criticato l’aggressione dell’Ucraina è la prossima vittima designata di Putin.