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Morti in mare, scomunica per gli indifferenti. E ai pensionati una tassa per le lamentele

Posta e risposta di sabato 16 marzo 2024
2 minuti di lettura

Caro Francesco, siamo un Paese cattolico anche se poco praticante. Una nave di soccorso viene spedita ad Ancona dopo il salvataggio di migranti assetati ed affamati nel Mediterraneo meridionale. Un viaggio di 1.000 miglia. Decisione presa da burocrati ministeriali guidati da “gente per bene”, sicuramente cattolici, alcuni osservanti, altri superstiziosi. Bene, perché la nostra Chiesa non li scomunica? Hanno commesso un altro peccato mortale! Forse l’Islam politico farebbe di più.

Francesco Rulli (Catholic University Tirana) — Bassano in Teverina (Viterbo)

Io non mi intendo di scomuniche, caro professor Rolli. È, però, vero che la barbarie del governo, che invece di aiutare i disperati alla deriva fa di tutto per non farli arrivare, è voluta da una giovane donna che dice di difendere Dio e da un energumeno razzista che sbaciucchia il crocifisso. Vedo anche che verso i migranti la Chiesa di papa Francesco cerca davvero di comportarsi come l’ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei d…

Caro Francesco, siamo un Paese cattolico anche se poco praticante. Una nave di soccorso viene spedita ad Ancona dopo il salvataggio di migranti assetati ed affamati nel Mediterraneo meridionale. Un viaggio di 1.000 miglia. Decisione presa da burocrati ministeriali guidati da “gente per bene”, sicuramente cattolici, alcuni osservanti, altri superstiziosi. Bene, perché la nostra Chiesa non li scomunica? Hanno commesso un altro peccato mortale! Forse l’Islam politico farebbe di più.

Francesco Rulli (Catholic University Tirana) — Bassano in Teverina (Viterbo)

Io non mi intendo di scomuniche, caro professor Rolli. È, però, vero che la barbarie del governo, che invece di aiutare i disperati alla deriva fa di tutto per non farli arrivare, è voluta da una giovane donna che dice di difendere Dio e da un energumeno razzista che sbaciucchia il crocifisso. Vedo anche che verso i migranti la Chiesa di papa Francesco cerca davvero di comportarsi come l’ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei dannati della Terra. «Siamo tutti responsabili senza nome e senza volto», ha detto più volte il Papa condannando l’indifferenza che ha fatto perdere l’innocenza all’Italia. E infatti solo al cinema gli italiani si sono commossi per il viaggio dei migranti senegalesi raccontato da Garrone e, oltre al Papa, persino il ministro Sangiuliano ha fatto i complimenti al regista. Nella realtà, invece, come abbiamo purtroppo visto, circa sessanta migranti senegalesi, dopo due anni di violenze subite in Libia, affamati e disidratati sono morti di indifferenza mentre gli elicotteri passavano sulle loro teste. A lei, che è un professore cattolico e propone la scomunica per i “burocrati” che hanno mandato la nave ad Ancona, domando: sono mai stati scomunicati gli indifferenti?

Caro Merlo, una semplice domanda a cui dispero che possa rispondere: i dipendenti e i pensionati a chi possono inviare la “semplice richiesta” per dichiarare la propria “temporanea situazione di obiettiva difficoltà” economica?

Paolo Piersante — Cosenza

Al contrario, per le scellerate categorie dei dipendenti e dei pensionati sarà introdotta la tassa sulla lamentela.

Caro Merlo, Meloni contro le tasse fa il paio con Milei («lo Stato è criminale»). Poi uno diventa Stato, e quindi alla fine, chi sarà stato?

Luca Cardinalini — Roma

È Milei che ha copiato i nostri peggiori ossimori. Bossi e Maroni, per esempio, ben prima di Milei, inventarono la maschera dello statista antistato e guastarono l’Italia spacciando per ideale di governo la voglia di non pagare le tasse. La stessa Giorgia Meloni aveva già imitato i leghisti, nel maggio del 2023, a Catania. Si votava per le Comunali e, da capo del governo, paragonò le tasse al pizzo — «pizzo di Stato» — che i mafiosi impongono ai poveri commercianti. Solo noi italiani abbiamo i mafiosi antimafia, i tangentisti antitangenti, i corrotti anticorruzione, e persino le guardie forestali che nei boschi accendono i fuochi che fingono di spegnere. Meloni sulle tasse è doppia come loro e come Pantalone, che mentiva anche a stesso.

Caro Merlo, il merchandising meloniano con la nuova maglia della Nazionale fa un passo avanti. Mette il marchio della casa sulle spalle degli azzurri e davanti agli occhi televisivi e mediatici di tutti: l’Italia chiamò, i fratelli d’Italia.

Augusto Bazzocchi — Cetona (Siena)

L’inno è di Mameli e non di Meloni.


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