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Per non dimenticare l’orecchio mozzato. Peskov è ancora commendatore d’Italia

Dmitry Peskov 
Posta e risposta del 29 marzo 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, il prigioniero tagiko con quella benda mal sistemata a coprire un orecchio forse mozzato, non riesce ad andarmi via dalla testa. Barbarie pura.

Luca Cardinalini (Roma)

L’orrore della tortura nelle aule di giustizia riemerge dal fango dei secoli e minaccia la nostra civiltà quanto la minaccia il terrorismo. Sparisce infatti il feroce islamista e al suo posto c’è solo il presunto colpevole torturato, con l’orecchio mozzato, esposto in una gabbia nell’aula di un tribunale del regime di Putin. Privato di ogni dignità, disumanizzato, pronto a confessare qualunque cosa gli chiedano i suoi carnefici, documenta quel che rischiamo di diventare

Caro Merlo, com’è possibile che Putin non capisca che nessuno crederà alla stupidissima menzogna sul coinvolgimento dell’Ucraina e persino degli Stati Uniti e de…

Caro Merlo, il prigioniero tagiko con quella benda mal sistemata a coprire un orecchio forse mozzato, non riesce ad andarmi via dalla testa. Barbarie pura.

Luca Cardinalini (Roma)

L’orrore della tortura nelle aule di giustizia riemerge dal fango dei secoli e minaccia la nostra civiltà quanto la minaccia il terrorismo. Sparisce infatti il feroce islamista e al suo posto c’è solo il presunto colpevole torturato, con l’orecchio mozzato, esposto in una gabbia nell’aula di un tribunale del regime di Putin. Privato di ogni dignità, disumanizzato, pronto a confessare qualunque cosa gli chiedano i suoi carnefici, documenta quel che rischiamo di diventare

Caro Merlo, com’è possibile che Putin non capisca che nessuno crederà alla stupidissima menzogna sul coinvolgimento dell’Ucraina e persino degli Stati Uniti e della Gran Bretagna come mandanti della strage terroristica a Mosca?

Licia Galati — Varese

Putin non vuole essere creduto ma temuto, non vuole convincere ma spaventare. Più grossa e più falsa e incredibile sarà la bugia, più grossa e vera e credibile sarà la minaccia.

Caro Merlo, leggo che Peskov (portavoce di Putin dal 2012) si è riferito a Zelensky così: “Beh, c’è un tipo particolare di ebreo laggiù” (fonte: The Times of Israel).È lo stesso Peskov insignito nel 2017 dell’onorificenza di “Commendatore al Merito” che purtroppo Meloni non ha ancora revocato “per indegnità”. Mattarella, su iniziativa del governo Draghi, nel 2022 ne revocò 14. Ne rimangono altre 16. Se non ora, quando?

Giulio Manfredi (Europaradicale)

Lei periodicamente ci ricorda le vergognose onorificenze che, elargite dai governi Conte 1 e Conte 2, ancora decorano gli aggressori dell’Ucraina. Ritirarle è difficile perché l’Italia filorussa è più forte e spavalda. Ma trattandosi di una guerra d’aggressione da cui l’umanità sta uscendo abbrutita e depravata non bisogna arrendersi. Sarebbe giusto non solo toglierle ai putiniani, ma darle, sia pure alla memoria, agli eroi come Navalny. Le ho già detto che sarebbe, caro Manfredi, la sola maniera di dimostrare, innanzitutto a noi stessi, che le medaglie dell’Italia non sono patacche.

Caro Merlo, vorrei dire la mia sulle urgenze mentre si va alla Scala o in luoghi simili. Anche la Meloni ha chiesto conferenze stampa più brevi perché deve andare a al bagno: “non resisto, lo giuro”. Purtroppo però negli intervalli c’è la fila: e muoviti… dai … quanto ci mette questo? Sono sempre occupati, ecco il dramma di noi umani: non sappiamo dove andare, non si vede un Vespasiano all’orizzonte.

Salvatore Siddi

Più intervalli ma più brevi?

Caro Merlo, il sottotitolo del Prometeo di Nono è ‘tragedia dell’ascolto’. Anni fa ho trascinato mio marito a Reggio Emilia a vedere “Einstein on the beach” di Philip Glass, durata 5 ore, ma il pubblico, per desiderio dell’autore, andava e veniva a piacimento, e noi ci siamo concessi un break in trattoria con gnocco fritto e tortellini reggiani.

Attilia Giuliani

Senza lo gnocco e i tortellini, io non sarei venuto. Viva l’intervallo che a volte è il meglio dello spettacolo.

Caro Merlo, aderisco con entusiasmo al movimento “Civiltà dell’Intervallo! E la prego deferente, di farsi latore di mille ringraziamenti al Sig. Antonello Pinto, per averci informato dei suoi incontinenti problemi idraulici. Fortitudo Eius Rodhum Tenuit. W Il Re.

Dario Piqué, Genova

Senza più parole, vado in intervallo.

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