Meloni, il furore della “madre santa”. Bibbiano, Bari e l’odio dei 5stelle
di Francesco MerloCaro Merlo, sono sempre stata contro la “gestazione per altri”, e non solo perché sono cattolica, ma Giorgia Meloni in versione estremista di “madre santa” mi rende furiosa e, dentro di me, rimette tutto in discussione. Non mi piace, intanto, l’espressione “utero in affitto” perché vi colgo il pregiudizio e il disprezzo culturale e non sopporto gli aggettivi e le metafore irrispettose che usa, da “pratica disumana” ai “figli come un prodotto da banco di un supermercato”. Perché parla così? Sembra una di quelle matte che intervengono nella trasmissione “la Zanzara”. Conosco l’amore con il quale alcune coppie omosessuali (poche) vi hanno fatto ricorso e ho sperimentato con i miei occhi la bellezza delle famiglie che così hanno formato. Senza bigottismi verso una scelta libera ma innaturale, e pur immaginando che contro le speculazioni economiche si possa intervenire, non condivido che la costruzione di un bambino sia affidata a una piccola comunità di persone, gestite e magari manipolat…
Caro Merlo, sono sempre stata contro la “gestazione per altri”, e non solo perché sono cattolica, ma Giorgia Meloni in versione estremista di “madre santa” mi rende furiosa e, dentro di me, rimette tutto in discussione. Non mi piace, intanto, l’espressione “utero in affitto” perché vi colgo il pregiudizio e il disprezzo culturale e non sopporto gli aggettivi e le metafore irrispettose che usa, da “pratica disumana” ai “figli come un prodotto da banco di un supermercato”. Perché parla così? Sembra una di quelle matte che intervengono nella trasmissione “la Zanzara”. Conosco l’amore con il quale alcune coppie omosessuali (poche) vi hanno fatto ricorso e ho sperimentato con i miei occhi la bellezza delle famiglie che così hanno formato. Senza bigottismi verso una scelta libera ma innaturale, e pur immaginando che contro le speculazioni economiche si possa intervenire, non condivido che la costruzione di un bambino sia affidata a una piccola comunità di persone, gestite e magari manipolate dalla scienza.
Liliana Giorgetti — Lucca
È vero, cara Liliana, il furore ideologico che ci mettono Giorgia Meloni e alcuni dei suoi ministri non permette di ragionare sul disorientamento che qualcuno, come lei, può ancora avere dinanzi alla maternità surrogata e alla gestazione per altri. La liquidazione come sfruttamento e l’accanimento sulla definizione di “utero in affitto” negano l’evidenza e lasciano di stucco per l’imperiosità e la spietatezza del giudizio, come fosse una disputa di cinema. Sicuramente ci sono situazioni di povertà e di bisogno come ci sono nei trapianti di reni o di fegato. Sempre il bisogno alimenta illeciti mercati che, infatti, sono puniti per legge, senza che a nessuno venga in mente di vietare e punire i trapianti di rene come reati universali. Nel mondo ci sono molte donne che pensano che aiutare chi non può avere figli sia bello, nobile e generoso e che ospitare la vita sia un incantesimo d’amore. Ci sono associazioni e sul web ci sono chat dove queste donne discutono tra loro. Raccontano storie commoventi di famiglie felici che ringraziano portatrici e donatrici. E ci sono le testimonianze di tante ragazze e ragazzi che, diventati grandi, stanno ripercorrendo la loro storia biologica. Credo infine che i pericoli di manipolazione e di programmazione di un bambino trascendano la gestazione per altri.
Caro Merlo, stia in campana, non dica di nuovo che conosceva Pisicchio, tira una brutta aria. I grillini odiano a morte il Pd, da sempre… Un odio cieco. Io voto Pd, un voto da moderati, secondo me. Come si possono sopportare queste mascalzonate? Ci hanno dato dei seviziatori di bambini. Ricorda le uscite di Di Maio su Bibbiano? (Unito in questo a Giorgia Meloni). Hanno sempre insultato a man bassa.
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
E Foti, “il lupo di Bibbiano”, è stato definitivamente assolto in Cassazione: «In cinque anni sono stato rovinato sul piano umano e professionale».
Caro Merlo, dopo che la Commissione parlamentare di vigilanza ha modificato, per la Rai, le norme deliberate dall’Agcom per l’emittenza privata «me sto a ripassa’» l’inglese per poter seguire Radio Londra, come già si faceva qualche annetto fa.
Claudio Franzino — Bosconero (Torino)
Seguire la Bbc le servirà sia a migliorare l’inglese e sia a informarsi meglio. E non abbia timore di rovesciare la satira (1976) di Alto gradimento: “Sì, è la Bbc / non è la Rai…”.