Meloni incantò le donne di sinistra e ora la politica estera la salva
di Francesco MerloCaro Merlo, come potrei mai affidare la mia decisione di abortire ai militanti “pro vita” che, con la forza della religione e per volontà di Dio, condannano l’aborto come il peggiore dei delitti e me come un’assassina?
Lidia Marcelletti — Torino
Una donna che ha fatto la scelta dolorosa di interrompere la gravidanza, non può essere assalita, nei consultori, da militanti pro vita che la accusano di commettere un omicidio. Imporre questi militanti, che colpevolizzano le donne, come fossero specialisti in assistenza sociale e psicologica, è un imbroglio, un abuso, un furto di identità, è la violenza che Giorgia Meloni vuole infliggere alle italiane.
Caro Merlo, ricorda l’innamoramento bipartisan per la Meloni, che, non lo dico per lodarmi, mi fece disperare (e lei mi pubblicò la lettera dandomi ragione)? Spero che l’attacco ormai evidente alla legge 194 abbia messo a tacere quelle donne di sinistra che rimasero incantate per quanto era “tosta” la Giorgia, che, sebbene di destra, incarna…
Caro Merlo, come potrei mai affidare la mia decisione di abortire ai militanti “pro vita” che, con la forza della religione e per volontà di Dio, condannano l’aborto come il peggiore dei delitti e me come un’assassina?
Lidia Marcelletti — Torino
Una donna che ha fatto la scelta dolorosa di interrompere la gravidanza, non può essere assalita, nei consultori, da militanti pro vita che la accusano di commettere un omicidio. Imporre questi militanti, che colpevolizzano le donne, come fossero specialisti in assistenza sociale e psicologica, è un imbroglio, un abuso, un furto di identità, è la violenza che Giorgia Meloni vuole infliggere alle italiane.
Caro Merlo, ricorda l’innamoramento bipartisan per la Meloni, che, non lo dico per lodarmi, mi fece disperare (e lei mi pubblicò la lettera dandomi ragione)? Spero che l’attacco ormai evidente alla legge 194 abbia messo a tacere quelle donne di sinistra che rimasero incantate per quanto era “tosta” la Giorgia, che, sebbene di destra, incarnava il potere delle donne. Eccole servite.
Lisa Baratta
“Soffoca il potere che incarna”, lei scrisse. E io non riesco a dimenticare la volgarità della derisione con cui, nel giorno della fiducia, la donna Giorgia Meloni rispose alle giuste, previgenti, critiche della donna Debora Serracchiani. Prima si esibì, con una ripetuta gestualità delle braccia, in trenta lunghissimi secondi di smorfie e silenzio strappa-applausi, e poi disse: “Onorevole Serracchiani, mi guardi. Le sembra che io stia un passo indietro agli uomini?”. Mancava solo la mano chiusa a pugno sul fianco per diventare una delle protagoniste delle sceneggiate, di Nino Martoglio per esempio, o delle femmine sapute di Molière, o la lavandaia goldoniana. Mai applausi e risolini furono più corrivi e ingenerosi.
Caro Merlo, non credi che la fermezza occidentale e atlantica in politica estera sia la scelta vincente di Giorgia Meloni? Attacca tutti i diritti, ma Time l’ha messa tra i leader più influenti del 2024 insieme alla vedova di Navalny.
Rosanna Lampugnani
È vero, e basti pensare all’imprevisto successo, certificato per ora nei sondaggi, di Tajani che, dopo avere reso Berlusconi innocuo come un monumento e un francobollo, sta facendo di Forza Italia il partito del Centro moderato, battendo Renzi e Calenda, che stanno al Centro sì, ma come inaffidabili estremisti. Inutile dire che la politica estera è il punto di forza di Tajani, ministro ri-conosciuto e stimato non solo in Europa. In Inghilterra laburisti e conservatori sono divisi su tutto, ma non sulla difesa dell’Occidente. Solo in Italia i filorussi e gli anti-atlantisti, i nemici dell’America e della Nato e i filocinesi (per non dire degli antisemiti) riescono a travestirsi da irriducibili della pace. E non parlo solo di Salvini e della Lega, ma di Conte e i 5stelle e di qualche focolaio d’infezione nel Pd. Ed ecco il punto: nelle famiglie italiane si parla più di guerra che di debito pubblico; le bombe spaventano di più. Ebbene, sull’appartenenza al fronte occidentale, contro l’aggressione di Putin all’Ucraina e dunque all’Europa, sulla difesa del diritto di esistere dello Stato d’Israele e dei palestinesi di diventare Stato, contro i terrorismi, da Hamas all’Isis e agli islamisti che si nascondono in Europa, contro l’incubo nucleare che di nuovo minaccia il mondo, non essere d’accordo con Giorgia Meloni e con Tajani somiglia al tradimento.