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Canto dell’Astensione, ci scrive Amodei. Fassino, la distrazione è divertimento

Strasburgo, 24 aprile: il Parlamento europeo 
Posta e risposta di giovedì 25 aprile 2024
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Caro Merlo, a proposito della generalizzata recente astensione dei deputati italiani all’Assemblea del Parlamento europeo, mi sono ricordato di una serie di strofette, da cantarsi sull’aria di “Giovinezza”, composte circa 55 anni fa, in occasione di un’altra astensione, da me male accettata, nel Parlamento italiano di allora. Si può anche solo recitare. “Segui solo vie sicure, /cerca d’essere prudente;/ per non correre avventure /basta solo non far niente./ Se altri fan la stessa cosa,/il fascista ed il sabaudio,/ mal comune mezzo gaudio!/Si continui a far così./ Astenersi, astenersi, /schede bianche e voti persi: /l’astinenza e la pazienza /sono due sante virtù./ “Quando sei nel dubbio, astienti!”/no, non fu prescritto invano:/c’è, tra i vari precedenti,/l’asino di Buridano./ Chi non sceglie, giunto al trivio,/ né una via né quella opposta/su quel trivio può far sosta/e puttana diventar./Astensione, astensione,/con coerenza e decisione/dando a tutti l’impressione /che si ha chiaro co…

Caro Merlo, a proposito della generalizzata recente astensione dei deputati italiani all’Assemblea del Parlamento europeo, mi sono ricordato di una serie di strofette, da cantarsi sull’aria di “Giovinezza”, composte circa 55 anni fa, in occasione di un’altra astensione, da me male accettata, nel Parlamento italiano di allora. Si può anche solo recitare. “Segui solo vie sicure, /cerca d’essere prudente;/ per non correre avventure /basta solo non far niente./ Se altri fan la stessa cosa,/il fascista ed il sabaudio,/ mal comune mezzo gaudio!/Si continui a far così./ Astenersi, astenersi, /schede bianche e voti persi: /l’astinenza e la pazienza /sono due sante virtù./ “Quando sei nel dubbio, astienti!”/no, non fu prescritto invano:/c’è, tra i vari precedenti,/l’asino di Buridano./ Chi non sceglie, giunto al trivio,/ né una via né quella opposta/su quel trivio può far sosta/e puttana diventar./Astensione, astensione,/con coerenza e decisione/dando a tutti l’impressione /che si ha chiaro cosa far”.

Fausto Amodei

Carissimo Amodei, premetto che lei sta nella playlist che, con i miei figli (il più grande ha 30 anni), ascoltiamo in macchina. Per la verità, le nostre preferite non sono gli inni celebrativi come Per i morti di Reggio Emilia o le ballate più dure e militanti come Se non li conoscete, ma le argute parabole “culturali” che anticiparono Gaber, come Il tarlo, Il censore, Ero un consumatore. La ringrazio per questo canto dell’astensione che non conoscevo. Non trovo esecrabrile, come vuole il luogo comune, l’astensione, che considero un diritto, anche se io ho quasi sempre votato. E sul Patto di stabilità avrei votato a favore.

Caro Merlo, la prima città a pagamento, e noi veneziani non siamo d’accordo.

Margherita Smeraldi — Venezia

Già chiamare un biglietto “contributo di accesso” rivela che si vergognano. Secondo me è anticostituzionale.

Caro Merlo, ho sentito in radio che Piero Fassino è stato denunciato per il furto di un profumo da cento euro al duty free di Fiumicino. Ha detto: «Volevo comprare un profumo per mia moglie. Con una mano tenevo il trolley, con l’altra il telefonino. Non ho ancora tre mani e ho appoggiato la confezione di profumo nella tasca del giaccone prima di raggiungere le casse». A me pare convincente. Mi chiedo però se raccontarlo non sia una cattiveria da malpensanti.

Angela Rossetti — Torino

Anche a me Piero Fassino pare convincente e infatti la sua distrazione, molto divertente, ha messo tutti di buonumore. Distrazione e divertimento hanno un legame stretto e speciale. Non mi pare invece che, in questo caso, ci sia spazio per il ghigno del malumore e le cattiverie dei malpensanti.

Caro Merlo, la morte del bimbo di 13 mesi azzannato da due pitbull ha sollevato per l’ennesima volta un dibattito che è sempre più stanco e spento. E così in tv ho rivisto i soliti esperti che propongono di abbattere quei pitbull e gli altri soliti esperti che propongono di rieducarli. Chi ama i cani sa che non bisogna abbattere nessun cane, ma che quelle specie, inventate dall’uomo per far male all’uomo, devono essere vietate.

Lena Giuffrè — Pavia

La ripetitività delle aggressioni e il loro aumento di numero invece di fare esplodere l’urgenza di vietare, sino a farli estinguere, rottweiler, bulldog, dobermann, dogo argentino, pitbull… stanno producendo assuefazione a questa tragedia italiana.


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