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Il Pd e i pacifisti: “Boni, state boni”. Flaiano, il marziano era il cristiano

II generale Roberto Vannacci (ansa)
Posta e risposta del 27 aprile 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, mi sa dire quanto rischio, nel votare Pd alle europee, che il mio voto vada ai pacifisti? Gira voce che oltre a Marco Tarquinio (che ci si è inserito a mo’ di serpente) ci sono anche altri pacifisti che si sono intrufolati…In quanti vogliono disarmare l’Europa?

Salvatore Siddi (Slava Ukraïni!)

Non lo so, ma per ora sono pochi e la segretaria li tiene ancora a bada, sia pure con indolenza, la stessa di Alberto Sordi nella Grande guerra: “Boni, state boni”.

Caro Merlo, a Trevignano basta apparizioni, basta richieste, basta preghiere. Peccato. Un giorno la vedova di Ennio Flaiano raccontò questo aneddoto. La coppia aveva una figlia, Luisa, con un grave handicap e succedeva spesso che, quando avevano ospiti (anche illustri e illustrissimi), venisse loro chiesto di lasciare Luisa lontano dagli sguardi imbarazzati degli "amici". Cosa che puntualmente facevano, lasciandola in camera, lontano dagli occhi ma vicinissima ai loro cuori. Un giorno Flaiano scrisse, rivisitata una par…

Caro Merlo, mi sa dire quanto rischio, nel votare Pd alle europee, che il mio voto vada ai pacifisti? Gira voce che oltre a Marco Tarquinio (che ci si è inserito a mo’ di serpente) ci sono anche altri pacifisti che si sono intrufolati…In quanti vogliono disarmare l’Europa?

Salvatore Siddi (Slava Ukraïni!)

Non lo so, ma per ora sono pochi e la segretaria li tiene ancora a bada, sia pure con indolenza, la stessa di Alberto Sordi nella Grande guerra: “Boni, state boni”.

Caro Merlo, a Trevignano basta apparizioni, basta richieste, basta preghiere. Peccato. Un giorno la vedova di Ennio Flaiano raccontò questo aneddoto. La coppia aveva una figlia, Luisa, con un grave handicap e succedeva spesso che, quando avevano ospiti (anche illustri e illustrissimi), venisse loro chiesto di lasciare Luisa lontano dagli sguardi imbarazzati degli "amici". Cosa che puntualmente facevano, lasciandola in camera, lontano dagli occhi ma vicinissima ai loro cuori. Un giorno Flaiano scrisse, rivisitata una parabola del Vangelo. Raccontava dell'arrivo di Gesù in un villaggio assolato e polveroso, preceduto dalla sua fama di guaritore e di miracolante. La gente lo fermava chiedendogli di guarire il figlio dalla lebbra, la moglie dalla cecità, il fratello dalla zoppia. Finché si avvicina un padre con la figlia in braccio, malata, e dice a Gesù: "Non ti chiedo di guarirla, ti chiedo di amarla". Gesù gli risponde: "Questo, in verità, è l'unico miracolo che posso fare".

Luca Cardinalini – Marsciano (Perugia)

Apparentemente lontano dalla fede, Flaiano scrisse che il suo famoso marziano a Roma era un abruzzese “perché l’abruzzese è rimasto cristiano, non è diventato mai cattolico…. cioè è rimasto attaccato a un sentimento della vita molto felice, cristiano”. Alla fine, secondo lui, l’assenza a Roma dei marziani-cristiani fa molti più danni della loro presenza. Aggiungo che Flaiano non era uno scrittore di aforismi, come pensano gli italiani che non l’hanno letto, ma lo citano attribuendogli di tutto, forse perché “il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso”.

Caro Merlo, Papa Francesco è il primo Papa che va in visita alla Biennale di Venezia ? Margherita Smeraldi - VeneziaSì. Il Papa che per primo aprì la Chiesa all’arte contemporanea fu Paolo VI. Da allora molti artisti sono andati dal Papa e Francesco è il primo che va da loro.Caro Merlo, Antonio Dipollina, nel suo Multischermo, racconta che un pool di creativi (Obvious) ha usato un algoritmo con 14.000 ritratti della storia umana, ne ha creato una sintesi dalla quale ne è uscito un quadro venduto dalla casa d'aste Christie's a mezzo milione di euro! E se usassimo lo stesso metodo per eleggere il nostro presidente del Consiglio e magari anche qualche altra carica dello Stato?Alberto Scrocca - PomeziaAlmeno potremmo, anche noi, rivenderli all’asta.Caro Merlo, l'annuncio della candidatura di Vannacci alle Europee è avvenuto, auspice Salvini, il 25 Aprile. Ma guarda un po'..

Leonardo Sestopassi - Napoli

“Io non festeggio il 25 aprile e me ne vado al mare con le mie figlie”. Vannacci ha cercato di profanare la festa e di far parlare di sé . Ma il giochetto del farsi notare gli è riuscito solo con il primo libro e ha sorpreso pure lui. Adesso è solo noioso e chissà quante altre volte farà cilecca: il primo maggio andrà a lavorate, il 2 giugno dirà che in fondo la monarchia…

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