Giorgia più Alonza che Bersagliera L’Adriatico, Loch Ness delle statue
di Francesco MerloCaro Merlo, Giorgia detta Giorgia mi ricorda una storia del geniale Jacovitti del 1942: Alonzo Alonzo detto Alonzo.
Alberto Ronzoni — Modena
È uno dei primi personaggi di Jacovitti e “in Esta Historia di un caballero spagnolo del 1600” starebbe benissimo Giorgia detta Giorgia che, quando va in Spagna dai camaradas di Vox, esibisce lo stesso sangue caliente di “Alonzo Alonzo detto Alonzo che quando si incontra con don Pedro, olè, finisce sempre a botte”. Nel 1968, 26 anni dopo, Jacovitti introdusse Alonza Alonza detta Alonza, focosa figlia di Don Pedro Magnapoco che l’amato Zorry Kid fa molto soffrire, proprio come fa Giambruno.
Caro Merlo, che nostalgia di Gina bersagliera vedendo la foto di Giorgia con quel cappello.
Gianni Ingrascì — Treviso
Nel famoso film di Comencini Pane amore e fantasia Gina divenne “bersagliera” senza indossare il cappello piumato. Giorgia invece indossa il cappello ma non diventa bersagliera.
Caro Merlo, ha ragione, Vannacci (La carezza del lunedì) riassume…
Caro Merlo, Giorgia detta Giorgia mi ricorda una storia del geniale Jacovitti del 1942: Alonzo Alonzo detto Alonzo.
Alberto Ronzoni — Modena
È uno dei primi personaggi di Jacovitti e “in Esta Historia di un caballero spagnolo del 1600” starebbe benissimo Giorgia detta Giorgia che, quando va in Spagna dai camaradas di Vox, esibisce lo stesso sangue caliente di “Alonzo Alonzo detto Alonzo che quando si incontra con don Pedro, olè, finisce sempre a botte”. Nel 1968, 26 anni dopo, Jacovitti introdusse Alonza Alonza detta Alonza, focosa figlia di Don Pedro Magnapoco che l’amato Zorry Kid fa molto soffrire, proprio come fa Giambruno.
Caro Merlo, che nostalgia di Gina bersagliera vedendo la foto di Giorgia con quel cappello.
Gianni Ingrascì — Treviso
Nel famoso film di Comencini Pane amore e fantasia Gina divenne “bersagliera” senza indossare il cappello piumato. Giorgia invece indossa il cappello ma non diventa bersagliera.
Caro Merlo, ha ragione, Vannacci (La carezza del lunedì) riassume in sé ed esprime, in modo chiaro e forte, i concetti e i valori che la destra al governo è costretta a nascondere. I veri nemici di Vannacci stanno nei partiti di Governo, inclusa la Lega. Solo a loro sottrarrà consensi. Chi vota a sinistra ha valori del tutto diversi e mai potrebbe votarlo.
Gianluca Fasana — Como
La destra si vergogna a riconoscersi in Vannacci, che è La Russa allo specchio.
Caro Merlo, cresce il dibattito su dove dovrebbe andare l’Atleta di Lisippo dopo che la Corte di Strasburgo ha giudicato illegittimo l’acquisto del Getty di Malibù. A sostenere il braccio di ferro con gli americani già da moltissimi anni è Fano perché fanesi erano i pescatori che trovarono la statua. Ma siamo proprio sicuri del punto di ritrovamento, cioè in generiche “acque internazionali” di fronte al territorio italiano di Pedaso, vale a dire alcune decine di miglia marine a sud di Fano? Negli anni ‘60 erano frequenti gli sconfinamenti dei pescherecci italiani nelle acque dell’altra sponda dell’Adriatico, allora Jugoslavia. Il sospetto che la statua potesse venire da là ha sempre accompagnato i racconti sul ritrovamento, spesso sfuggenti sul particolare.
Nazzareno Tittarelli — Castelraimondo (Macerata)
C’è sempre del mistero nei ritrovamenti adriatici. Il mare Superum è una specie di Loch Ness della statue. Come sa, a Lussinpiccolo, in Croazia, c’è un museo per una sola statua, un altro Atleta (tralascio le avventure sul suo ritrovamento) che prima stava al museo nazionale di Zagabria e ora, appunto a Lussinpiccolo, mi ricorda la frittata con un uovo solo che trovai nel menù di un ristorante.
È un museo inaspettato e imprevedibile, di cui nessuno sa niente, neppure i turisti estivi. Io manderei pure questa al Getty, sempre che lei non se la prenda a Castelraimondo.
Caro Merlo, nella sua affermazione riguardante il Sud che resta “lo scenario naturale degli imbonitori” leggo una vena di pregiudizio..., ma poi mi chiedo se Berlusconi abbia distribuito più abbracci in Lombardia o in Sicilia! Cari saluti da una meridionale che non ama i bagni di folla né gli imbonitori ovunque si esibiscano.
Paola Caputo
La folla meridionale è spesso beffarda: circonda d’amore e di evviva l’allampanato dal successo che regolarmente ci casca. Accadde a Giuseppe Conte a Palermo dove la folla lo ubriacò (“sono pronto a trasferirmi qui”), ma non lo votò: i 5stelle scesero dal 44 al 6 per cento.