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’Gnazio e Vannacci secondo Adorno. Oliviero e il preservativo sull’obelisco

Posta e risposta dell’8 maggio 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, la storia dello specchio è azzeccata: è inutile che ‘Gnazio cerchi di differenziarsi da Vannacci che gli somiglia così tanto. Parlo di Estetica e dunque, non volendo essere politicamente corretto, del brutto e del distonico di Adorno. Bisogna che io approfondisca. Il tomo ce l’ho in casa.

Salvatore Siddi

“L’arte non si risolve nel concetto di bello ma, al contrario, per soddisfarlo, ha bisogno del brutto come negazione di quello”. Temo che questa famosissima citazione di Adorno non sia trasferibile all’Estetica politica dell’estrema destra dove Vannacci è La Russa allo specchio. Qui non c’è la negazione del brutto, non c’è il bello.

Caro Merlo, vorrei abusare ancora una volta della sua rubrica, per ribadire che è positivo togliere alla terra d’origine alcune ope…

Caro Merlo, la storia dello specchio è azzeccata: è inutile che ‘Gnazio cerchi di differenziarsi da Vannacci che gli somiglia così tanto. Parlo di Estetica e dunque, non volendo essere politicamente corretto, del brutto e del distonico di Adorno. Bisogna che io approfondisca. Il tomo ce l’ho in casa.

Salvatore Siddi

“L’arte non si risolve nel concetto di bello ma, al contrario, per soddisfarlo, ha bisogno del brutto come negazione di quello”. Temo che questa famosissima citazione di Adorno non sia trasferibile all’Estetica politica dell’estrema destra dove Vannacci è La Russa allo specchio. Qui non c’è la negazione del brutto, non c’è il bello.

Caro Merlo, vorrei abusare ancora una volta della sua rubrica, per ribadire che è positivo togliere alla terra d’origine alcune opere d’arte per farle ammirare, in musei frequentati, da tutto il mondo, ma ci sono eccezioni. Il tempio di Luxor in Egitto è maestoso, glorioso, ma, ma... quando ci si avvicina al portale d’ingresso non si può non notare lo scempio (per non chiamarlo stupro). Sulla sinistra troneggia un bellissimo obelisco, mentre sulla destra...nulla! Dov’è l’altro? Giganteggia da secoli in Place de la Concorde a Parigi. Dove sarebbe più “adeguato”? A Luxor, completando il quadro originale, o a Parigi che potrebbe avere monumenti più francesi e non inneggianti alle conquiste belliche? Appassionato dell’antico Egitto, avevo un groppo in gola.

Piero Pavoni — Milano

A Roma ce ne sono più di 15. L’obelisco di piazza Savoia a Torino (e il suo museo con mummie, statue, arredi, papiri ) è considerato il secondo, dopo quello del Cairo. Lascerei stare l’Egitto dov’è, anche fuori dall’Egitto. E eviterei di fare la morale ai monumenti. L’obelisco identifica Place de la Concorde e la racconta più della ghigliottina, che solo in quella piazza tagliò più di mille teste, comprese quelle di Luigi XVI, Maria Antonietta e Robespierre. L’obelisco, in granito rosa con la sommità rivestita in oro, traccia l’Axe historique o Voie Triomphale, una via immaginaria che unisce il Louvre e dunque il giardino delle Tuileries ai monumenti, agli edifici e alle strade, lungo l’Avenue des Champs-Élysées verso ovest, creando la magnifica prospettiva di Parigi. Insomma, l’obelisco è uno di quei manufatti che “fanno” Parigi. E solo a Parigi, il primo dicembre del 1993, nella prima giornata mondiale contro l’Aids, il genio di Oliviero Toscani poteva riuscire a “vestire” l’obelisco egizio con un preservativo rosa di 22 metri calato da un gru. Pensi a cosa avrebbero fatto gli egiziani se quel testone di Oliviero avesse messo il preservativo all’obelisco nel tempio di Luxor. Visto che lei, caro Pavoni vive a Milano, seguendo il consiglio di Renzo Piano, provi a cambiare le piazze delle sue periferie, Gratosoglio, Pioltello, Rozzano…

Caro Merlo, in molti proviamo disagio per l’imminente parata militare del 2 giugno, in un momento così drammatico per l’Europa, e non solo. Non sarebbe opportuno sostituirla con altra forme di riconoscimento per le nostre forze armate? A me viene in mente una serie di concerti…

Riccarda Guacchione — Roma

Ecco l’idea giusta per far tremare Putin e imporre la pace al mondo: un bel concertone contro le esercitazioni che la Russia sta facendo con armi nucleari tattiche. Oppure un festival delle bande militari, magari all’Ariston (ops) di Sanremo. Con le fanfare e i tamburi… sai che paura.

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