Genova e la corruzione fatturata. Schlein cerca i colpi da biliardo
di Francesco MerloCaro Merlo, sono stupefatto dalla “tranquillità” dei fruitori di questi episodi di corruzione nonostante le intercettazioni. Poi ho capito! Saranno tutti fatturati?
Berardo Montesano — Cagliari
La tranquillità di Toti è una flebo di retorica e le intercettazioni documentano la dissipazione di una comunità politica, ma la corruzione fatturata non sembra corruzione.
Caro Merlo, bella la foto di Elly Schlein che festeggia il compleanno giocando al biliardo, un gioco maschio che mi ricorda mio padre e mio nonno al bar.
Emilio Laura — Sanremo
È vero che i biliardi stavano nei bar frequentati solo dai maschi, che d’inverno si sfidavano fumando e bevendo la china calda con una scorzetta di limone, ma il gioco non è macho. Anzi, è tutt’altro che virile. Al biliardo non vince chi ha più forza, ma chi sa dosarla. Gioco di traiettorie e di strategie, non premia gli spacconi, come ha raccontato Paul Newman. Secondo Mordecai Richler (Il mio biliardo, Adelphi) è un’arte che coniuga fantasia e prec…
Caro Merlo, sono stupefatto dalla “tranquillità” dei fruitori di questi episodi di corruzione nonostante le intercettazioni. Poi ho capito! Saranno tutti fatturati?
Berardo Montesano — Cagliari
La tranquillità di Toti è una flebo di retorica e le intercettazioni documentano la dissipazione di una comunità politica, ma la corruzione fatturata non sembra corruzione.
Caro Merlo, bella la foto di Elly Schlein che festeggia il compleanno giocando al biliardo, un gioco maschio che mi ricorda mio padre e mio nonno al bar.
Emilio Laura — Sanremo
È vero che i biliardi stavano nei bar frequentati solo dai maschi, che d’inverno si sfidavano fumando e bevendo la china calda con una scorzetta di limone, ma il gioco non è macho. Anzi, è tutt’altro che virile. Al biliardo non vince chi ha più forza, ma chi sa dosarla. Gioco di traiettorie e di strategie, non premia gli spacconi, come ha raccontato Paul Newman. Secondo Mordecai Richler (Il mio biliardo, Adelphi) è un’arte che coniuga fantasia e precisione. L’immagine di compleanno, dunque, è di buon augurio perché sinora, diciamo la verità, alla segretaria sono mancati i “colpi da biliardo”.
Caro Merlo, il Salvini che dice «nessun soldato italiano userà il fucile per combattere in Ucraina, bisogna dialogare con la Russia» è lo stesso che invita benzinai, tabaccai, ristoratori, gioiellieri a imbracciare un’arma e sforacchiare all’impronta chi “invade” i loro spazi: senza perder tempo a dialogarci. Concavo e convesso, pacifista e militarista, padano e nazionalista.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
L’uso della parola “pace” per travestire di “umanesimo” la politica filoputiniana e antioccidentale è una furbizia diffusa nella politica italiana — basta pensare a Conte e ai 5stelle — ma solo l’infantile Salvini rende grottesca la finzione del “pacifismo”. La sua sintonia con la Russia di Putin è antica, morale e politica e, da almeno dieci anni, apertamente dichiarata: un’adesione primitiva, al di là dei famigerati rubli. Insomma, Putin era già il modello antropologico del Capitano dei Social, del Truce che nel 2018 arrivò sulla copertina di Time come il “nuovo viso della destra europea che spinge indietro la storia”. Salvini ha una pulsione sincera per “i pieni poteri” e per tutte le soluzioni spicce e crudeli tipiche dei regimi autoritari, contro gli immigrati, i ladri, i drogati, i neri... E mai ha avuto pensiero e argomenti, solo muscoli, ruspe, pistole. Ecco perché è grottesco il suo finto “pacifismo” ora che non ha consenso e si è messo nelle mani di Vannacci, il generale che non ha lanciato contro la sinistra, ma contro gli alleati della destra. Vuole la pace, quest’ultimo Salvini, ma è l’unico pacifista al mondo che fa le smorfie da duro e le boccacce luciferine del terribile Hulk.
Caro Merlo, come mai il Pd candida una persona che afferma che l’aborto non è un diritto?
Margherita Smeraldi — Venezia
Per avere i voti di una parte del mondo cattolico, il Pd forza il pluralismo, che mai dovrebbe comprendere la negazione dei diritti di libertà.
Caro Merlo, con l’autonomia di Salvini, il premierato di Meloni sarà inevitabilmente limitato. S’accontenterà di governare sulla sua nuova mega villa con piscina, assieme al fidanzato in Porsche. Giorgia è una di noi? Ma quando mai!
Norberto Rossi
Anche la reginetta di Coattonia è diventata una di loro.