Forti, gli antiamerikani scoprono l’America. Nel “blu Europa” Tajani vede la Madonna
di Francesco MerloCaro Merlo, Chico Forti mi spiazza. Sono contenta che sia in Italia ma quando l’ho visto commuoversi e ringraziare in tv ho pensato che dopo averlo sottratto alla prigione americana, sicuramente la Meloni troverà il modo di rendergli confortevole la detenzione italiana e proverà a liberarlo. Non pare anche a lei che si eccessiva la sua soddisfazione? Ormai quello che Forti ha fatto non conta più. Né difensori né accusatori sono interessati alla verità. E gli accusatori (italiani) sono troppo indiavolati. Ma che ne sanno, loro? Non pensa che sia meglio un colpevole liberato che un innocente incatenato?
Elisa Romani — Padova
Sì, è meglio un colpevole liberato. Giorgia Meloni è soddisfatta perché ha ottenuto l’estradizione che era stata richiesta da Enrico Letta già nel 2013 e sulla quale, poi, il governo Conte aveva molto lavorato. Insomma, è riuscita dove i suoi avversari avevano fallito ed è facile credere che il rimpatrio in Italia fosse un diritto che per 24 anni era stato negato al…
Caro Merlo, Chico Forti mi spiazza. Sono contenta che sia in Italia ma quando l’ho visto commuoversi e ringraziare in tv ho pensato che dopo averlo sottratto alla prigione americana, sicuramente la Meloni troverà il modo di rendergli confortevole la detenzione italiana e proverà a liberarlo. Non pare anche a lei che si eccessiva la sua soddisfazione? Ormai quello che Forti ha fatto non conta più. Né difensori né accusatori sono interessati alla verità. E gli accusatori (italiani) sono troppo indiavolati. Ma che ne sanno, loro? Non pensa che sia meglio un colpevole liberato che un innocente incatenato?
Elisa Romani — Padova
Sì, è meglio un colpevole liberato. Giorgia Meloni è soddisfatta perché ha ottenuto l’estradizione che era stata richiesta da Enrico Letta già nel 2013 e sulla quale, poi, il governo Conte aveva molto lavorato. Insomma, è riuscita dove i suoi avversari avevano fallito ed è facile credere che il rimpatrio in Italia fosse un diritto che per 24 anni era stato negato al condannato Chico Forti. Ma l’accoglienza entusiasta e l’abbraccio affettuoso di Meloni sono molto di più del colpo di teatro della demagogia. Espongono infatti il governo italiano come innocentista, anche se Chico Forti è stato condannato negli Stati Uniti e non in Iran e neppure in Ungheria. E fa sorridere che a difesa dei giudici americani si sono schierati gli antiamericani, quelli che mettono la kappa all’Amerika e le attribuiscono tutte le ingiustizie del mondo, compresa la guerra in Ucraina. E invece adesso in difesa dell’America del Diritto rovesciano addosso a Forti una furia di parole che non ha più nulla a che fare con la civiltà dell’informazione. E però Forti, accolto nel carcere italiano come l’eroe dell’eterna guerra tra sceriffi e banditi, ha il sostegno della solita brigata trasversale di artisti, da Bocelli a Jovanotti, e in Italia non è più “tanto pè cantà” come ha dimostrato lo show di Meloni sul premierato. I due schieramenti stanno scaldando i muscoli, manca solo l’ubriaco che srotola il vecchio wanted nel ‘saloon Italia’. Se ci fosse un Terzo Polo potremmo farne parte insieme.
Caro Merlo, apprendiamo dal ministro Tajani che le dodici stelle della bandiera europea “sono le dodici stelle che cingono il capo della Vergine…. E la bandiera è azzurra perché il manto della Vergine è azzurro”. E l’Inno alla gioia di Beethoven è in realtà una sostituzione abusiva di “Mira al tuo popolo?”
Valerio Baldan — Cervia
L’Unione europea è un’istituzione decisamente laica e nella sua bella bandiera il cerchio delle 12 stelle, che non rimanda al numero dei Paesi membri, è stato scelto come simbolo, appunto, laico di armonia e di unione, sullo sfondo blu del cielo e del mare. Ovviamente, ciascuno è libero di trasfigurare i simboli come gli pare, e anche di dare i numeri: nelle 12 stelle il devoto Tajani riconosce le 12 lampadine accese che nei fastosi Presepi della sua Ciociaria compongono l’aureola della Vergine, ma sono 12 anche gli dei dell’Olimpo, i Titani, i Paladini di Carlo Magno, i cavalieri della tavola rotonda, i mesi dell’anno, le fatiche di Ercole… e nella smorfia il 12 è il soldato, anzi ‘o surdate. Preoccupa un po’ di più che a Tajani appaia la Madonna ogni volta che vede il blu.
Caro Merlo, in una riflessione intelligente sul caso Allegri, anche un caro e colto amico è caduto in una scivolata degna dell’estrema lama:” farne di ogni”. Che ne dice?
Gianni Ingrascì — Treviso
Ghigliottina.