Caro Merlo, nella miniserie tv “Un gentiluomo a Mosca” tratto dal bel romanzo di Adam Towles e ambientata nell’Urss dalla rivoluzione in avanti, alcuni dei personaggi principali sono di colore (compreso il ministro della cultura! ), non si capisce se per sottomissione political correctness o per qualche obbligo produttivo. Il risultato è risibile: la miniserie stravolge la storia per uniformarsi …