Giorgia, "so' premier controvoja”. Panfighettismo a 9 euro al chilo
di Francesco MerloCaro Merlo, è una “perla” la scenetta di lamentazione della durissima vita del Primo Ministro, che può dedicare alla figlioletta solo un'ora al giorno; molta parte del Paese la dispenserebbe volentieri dal sacrificio, lasciandole l'intera giornata libera.
Paolo M. Troya
Intervistata a Trento da Maria Latella, Giorgia Meloni si è esibita nel più spudorato Chiagne e fotte del potere italiano, sia pure nella variante in romanesco. Pare che persino li giovanotti de ‘sta Coattania bella se so’ divertiti a cantare i versi di Trilussa sulla sincerità alla loro reginetta che fa il premier “controvoja /, tanto ch’a me me disse: ‘Oh Dio che noja’. / Me lo disse, è verissimo, ma poii…/ sai come principiò, dice: ‘E’ con gioja, /che vengo, oh cittadini, in mezzo a voi…?/E lì rimise fora l’ideali, / eppoi parlò de li principi sui,/ e allora pianse. Pianse così bene, /che quasi ce credeva puro lui.”
Caro Merlo, a Trento c’è stato lo scontro a distanza tra le due leader, ultimo surrogato del “dibatti…
Caro Merlo, è una “perla” la scenetta di lamentazione della durissima vita del Primo Ministro, che può dedicare alla figlioletta solo un'ora al giorno; molta parte del Paese la dispenserebbe volentieri dal sacrificio, lasciandole l'intera giornata libera.
Paolo M. Troya
Intervistata a Trento da Maria Latella, Giorgia Meloni si è esibita nel più spudorato Chiagne e fotte del potere italiano, sia pure nella variante in romanesco. Pare che persino li giovanotti de ‘sta Coattania bella se so’ divertiti a cantare i versi di Trilussa sulla sincerità alla loro reginetta che fa il premier “controvoja /, tanto ch’a me me disse: ‘Oh Dio che noja’. / Me lo disse, è verissimo, ma poii…/ sai come principiò, dice: ‘E’ con gioja, /che vengo, oh cittadini, in mezzo a voi…?/E lì rimise fora l’ideali, / eppoi parlò de li principi sui,/ e allora pianse. Pianse così bene, /che quasi ce credeva puro lui.”
Caro Merlo, a Trento c’è stato lo scontro a distanza tra le due leader, ultimo surrogato del “dibattito negato” in tv da Vespa. Ma il direttore di Rai news 24 Petrecca ha mostrato solo il monologo di Meloni senza citare Elly Schlein, persino ignorando i titoli dei giornali che presentava. Graziano Vallisneri – ParmaPetrecca è lì per questo, ha fatto solo il suo dovere.Caro Merlo, ho letto di una panetteria a Milano che vende il pane a 9 euro al chilo. Viviamo in un Paese di libero mercato, con un tessuto di piccole e piccolissime imprese, come le panetterie. Evito il pistolotto di rimandi biblici e del pane spezzato. Ma 9 euro al chilo per un impasto di acqua e farina? Il pane dei ricchi? E il pane dei poveri? Una baguette precotta, il pane manzoniano proprio a Milano, il pane a Napoli di Ferdinando, il pane a Palermo dei D'Angiò. Il pane bianco per i ricchi, quello scuro per i poveri. Il pane di farina e segatura durante la guerra. Ma per tutti gli dei del pane, 9 euro al chilo! Non c'è più religione!
Piero Orrù
Questo pane a 9 euro, ho letto sul Gambero rosso, si chiama “ambrosia”. D’istinto, penso che il fighettismo milanese abbia omologato anche il pane nell’Italia alle cozze. Ma c’è di più: Milano sta passando dai fasti del berlusconismo, che aveva come miti l’imprenditore e il manager, alle modestie del melonismo, che ha come miti il ristoratore e lo chef delle meraviglie del “se magna”, cominciando da pane e pasta, speranze dell’avvenire. E, manco a dirlo, le due parole-chiave del cibo identitario sono le inglesi “storytelling” e “foodblogger”, che in genere vestono la patacca. E ci sono lauree e “farine a filiera corta e tracciata” che manco la scoperta della penicillina. Non ho obiezioni etiche, figuriamoci, mi pare però che il pane-fighettismo milanese sia un’altra linea della palma, l’avanzata della società dei magnaccioni.
Caro Merlo, propongo per la ghigliottina “o la va o la spacca”.
Stefano Mazzanti - Casalguidi (Pistoia)
Non basta che l’abbia detta Giorgia Meloni per ghigliottinare la “frase fatta” della scommessa, l’apoteosi del rischio, la puntata finale (all in) nel poker, il motto dei legionari romani che giocavano una partita a dadi, ed era sempre l’ultima. O la va o la spacca è anche una scossa tellurica per non morire, ma per risalire e ricominciare. Sink or swim, annega o nuota dicono gli inglesi. Noi italiani, che del mare siamo viziosi, preferiamo ” bere o affogare”, come se si potesse bere il mare. Ghigliottina respinta.