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Andy italiana e Vannacci turco. È in arrivo una bella sorpresa

Roma, 6 giugno: Roberto Vannacci 
Posta e risposta di domenica 9 giugno 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho trovato grandiosa la scrittrice Andy, Ndeye Fatou Faye, giovane donna che ha dato del kebabbaro a Vannacci. Che babbeo quel Vannacci!

Salvatore Siddi

Andy è una giovane dottoressa italiana di colore, nata a Schio (Vicenza) da genitori senegalesi e cresciuta sia con loro e sia con una famiglia italiana che sostanzialmente l’ha adottata: «Io penso in veneto, quella è la mia lingua madre. Ho imparato l’italiano all’università». Intervenendo con modi pacati e lo sguardo divertito nel programma ultravannacciano di Del Debbio ha sostenuto che Vannacci non rappresenta l’italianità «nemmeno a livello estetico, sembra un turco: mi pare quello che mi vende il kebab». Laureata in Scienze per l’Investigazione e la sicurezza, frequenta a Londra un master su Global crime and international security. Ha scritto un libro illustrato sulle sue origini, Allergica al pesce (S4M Edizioni), che io non ho letto. Ha 26 anni. Al di là della battuta spiritosa è il contrario di Vannacci: una splen…

Caro Merlo, ho trovato grandiosa la scrittrice Andy, Ndeye Fatou Faye, giovane donna che ha dato del kebabbaro a Vannacci. Che babbeo quel Vannacci!

Salvatore Siddi

Andy è una giovane dottoressa italiana di colore, nata a Schio (Vicenza) da genitori senegalesi e cresciuta sia con loro e sia con una famiglia italiana che sostanzialmente l’ha adottata: «Io penso in veneto, quella è la mia lingua madre. Ho imparato l’italiano all’università». Intervenendo con modi pacati e lo sguardo divertito nel programma ultravannacciano di Del Debbio ha sostenuto che Vannacci non rappresenta l’italianità «nemmeno a livello estetico, sembra un turco: mi pare quello che mi vende il kebab». Laureata in Scienze per l’Investigazione e la sicurezza, frequenta a Londra un master su Global crime and international security. Ha scritto un libro illustrato sulle sue origini, Allergica al pesce (S4M Edizioni), che io non ho letto. Ha 26 anni. Al di là della battuta spiritosa è il contrario di Vannacci: una splendida italiana.

Caro Merlo, i consigli del “consorzio grana padano” a votare i candidati di FdI costringeranno molti consumatori a passare al pecorino romano. Io l’ho già fatto. Se la sono cercata. Lei che farà, passerà al parmigiano reggiano? Ma sì, ridiamoci su.

Pasquale Regano — Andria

Continuerò a mangiarlo, ma non seguirò il loro consiglio politico: non voterò FdI.

Caro Merlo, il problema non è Signorelli. Il problema è Lollobrigida.

Roberto Trovati

I padri possono diseredare i figli che a loro volta possono interdire il padre. Mogli e mariti divorziano. Tra fratelli c’è la soluzione “Romolo e Remo”… Ma non ci scognatizza: un cognato è per sempre.

Caro Merlo, il viceministro Bignami ha dichiarato che darà un rimborso forfettario di seimila euro a tutti gli alluvionati dell’Emilia-Romagna precisando che si dovrà fare la norma, ma se ci saranno critiche da parte de Pd tutto potrebbe saltare. Questo avviene dopo un anno dall’alluvione e pochi giorni prima delle elezioni europee ed ha il sapore di propaganda.

Stefano Mazzanti — Casalguidi (Pistoia)

Le evidenti panzane elettorali del governo, che sono state alluvionali, non portano voti, semmai li fanno perdere.

Caro Merlo, ho visto la mostra di grande interesse su Giacomo Matteotti, ospitata nel museo del Comune di Roma a Palazzo Braschi. Però mi è sorto un quesito: cosa penserebbe il coraggioso antifascista Matteotti del fatto che, nella ricorrenza dei cento anni trascorsi dal suo assassinio da parte dei sicari di Mussolini, si debba pagare un biglietto di 11 euro, eventualmente ridotto a 9? Non dovrebbe la mostra essere gratuita favorendo in tal modo il suo ricordo da parte di tutti, tra l’altro in uno spazio culturale pubblico, e non equipararlo ad una esposizione di dipinti?

Paolo Alessandrini — Roma

Penso che Matteotti approverebbe in generale che si paghi un biglietto alle mostre. Non mi pare che credesse nello Stato come educatore illuminista e come finanziatore della cultura che i soldi pubblici — ancora non lo sapeva — rendono pappa convenzionale, onerosa e banale.

Caro Merlo, so che voi giornalisti continuate a leggere i sondaggi. Mi dica solo una cosa: davvero Giorgia Meloni farà il botto?

Elena Morelli — Ivrea

Le dico solo un cosa: Giorgia Meloni non farà il botto. E aggiungo: si prepari a una bella sorpresa.


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