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99 parole per dire botte Premiamo i “zero voti”

Il Papa al G7 (fotogramma)
Posta e risposta del 16 giugno 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, gazzarra, rissa, subbuglio, botte, maxirissa, aggressione, pestaggio…

Vincenzo Anastasi — Vercelli

Nel suo libro più fortunato, Esercizi di stile, Raymond Queneau ha raccontato una stessa storia in 99 versioni, ma non in 99 differenti parole.

Caro Merlo, il posto più sicuro dove ospitare capi e sovrani è la mia reggia vanvitelliana di Caserta.

Ferdinando II di Borbone

Caro re Bomba, nel 1994 Berlusconi e Veronica scelsero la vostra Caserta. C’èrano Helmut Kohl, François Mitterand, Jacques Delors, John Major. E quando Berlusconi soprese Bill e Hillary Clinton teneramente abbracciati davanti alla famosa fontana illuminata, non seppe trattenersi: “Attenzione che stanotte aumentiamo la prole”. Maestà, nel finto country di Borgo Egnazia non c’è nulla alla vostra altezza.

Caro Merlo, se Saramago fosse ancora vivo, andrebbe a farsi una chiacchierata con Salvatore Biundo, candidato a sindaco di Preci (piccolo gioiello appenninico della Valnerina... dove riposano i pochi e poveri…

Caro Merlo, gazzarra, rissa, subbuglio, botte, maxirissa, aggressione, pestaggio…

Vincenzo Anastasi — Vercelli

Nel suo libro più fortunato, Esercizi di stile, Raymond Queneau ha raccontato una stessa storia in 99 versioni, ma non in 99 differenti parole.

Caro Merlo, il posto più sicuro dove ospitare capi e sovrani è la mia reggia vanvitelliana di Caserta.

Ferdinando II di Borbone

Caro re Bomba, nel 1994 Berlusconi e Veronica scelsero la vostra Caserta. C’èrano Helmut Kohl, François Mitterand, Jacques Delors, John Major. E quando Berlusconi soprese Bill e Hillary Clinton teneramente abbracciati davanti alla famosa fontana illuminata, non seppe trattenersi: “Attenzione che stanotte aumentiamo la prole”. Maestà, nel finto country di Borgo Egnazia non c’è nulla alla vostra altezza.

Caro Merlo, se Saramago fosse ancora vivo, andrebbe a farsi una chiacchierata con Salvatore Biundo, candidato a sindaco di Preci (piccolo gioiello appenninico della Valnerina... dove riposano i pochi e poveri resti di Enzo Baldoni, ucciso in Iraq 20 anni fa). Biundo correva per”Umbria autonoma” (una costola della Lega bossiana, se ho capito bene). Zero voti lui e zero voti i suoi sette possibili consiglieri, tutti residenti altrove. La campagna elettorale è consistita in due manifesti e un comizio, saltato (avevano prenotata l’unica piazza ma non sapevano che era la festa del patrono, così il sindaco in carica gli ha chiesto gentilmente di soprassedere e in cambio li ha portati al ristorante). Biundo ha commentato: “Lo considero un buon risultato, ci consolideremo”. Che bellezza.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

È successo anche a Luca Mercalli, il buffo climatologo col papillon di Che Tempo che fa. Si era candidato a Usseaux, un paesino piemontese di 180 abitanti, che Mercalli aveva promesso di trasformare in “ecoborgo”. Penso che non essere votato da nessuno non sia più diffcile che essere eletto e dunque meriterebbero un premio sia Biundo e sia Mercalli, qualcosa come i Razzie Awards che ogni vengono consegnati un giorno prima degli Oscar ai film e agli attori peggiori dell’anno.

Caro Merlo, 50 miliardi di dollari la retribuzione per Elon Musk assegnata dal board di Tesla. C’è una morale in questa cifra oppure è il marchio della nostra epoca?

Gian Luigi Civerra — Bologna

Musk è il proprietario della Tesla, un Paperon dei Paperoni ancora più buffo dell’originale. Non mi pare che sia un faccenda di morale, ma di psicopatologia.

Caro Merlo, lei ha conosciuto bene Eugenio Scalfari. Si sa che teneva molto all’amicizia con papa Bergoglio. Secondo lei come avrebbe commentato la “frociaggine”, il mischiarsi ai politici al G7 e la passeggiatina in golf-car con Giorgia?

Corrado Mastrorilli

Far parlare i morti è un vizio italiano che lei non dovrebbe né coltivare in sé ne stuzzicare negli altri. Quando Scalfari divenne amico del Papa la pensavano già in modo diverso su tante cose, ma si rispettavano molto e spesso ridevano insieme. Sono sicuro che avrebbero continuato a volersi bene e a ridere insieme.

Caro Merlo, l’intervistato, l’intervistatore, il politico, il manager, insomma la più varia umanità, spesso cominciano con un lezioso “posso essere sincero?” Fanno cadere le braccia a chi ascolta. Si capisce infatti che nascondono così la verità, vera e sgradevole: “posso mentire?” Da ghigliottinare?

Tina Lepri — Roma

Ghigliottina.

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