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Sangiuliano e l’insalata di errori. Niente più libri, ma solo canzoni

Il ministro della Cultura Sangiuliano (fotogramma)
Posta e risposta del 25 giugno
2 minuti di lettura

Caro Merlo, oggi esami. E mi sovviene Dante di destra, Times square a Londra, Colombo che segue le teorie di Galilei... Se penso che ho respinto studenti per molto meno, mi sento un infame. Oggi esami, dunque. Ho deciso: promuovo tutti. Chissà che nell’animo di qualche mio studente non alberghi un ministro della Cultura.

Rosario Castelli — Università di Catania

Saggia decisione. In questo pasticcio sulla sfericità della Terra che ai tempi di Colombo nessuno metteva in dubbio, sulla cartografia e le Indie, su Galileo che si occupava dei moti e non della forma della Terra, i gravi errori di Sangiuliano sono molti e le date sono davvero il meno grave. Non mi addentro, per non cadere nei vizi che denuncio, ma il ministro della Cultura mi rende più simpatico il mio professore d’Inglese al ginnasio, il napoletano Paolella, che a un mio compagno disse: “oggi hai battuto tutti i record, hai fatto quattro errori in una sola parola”. E li elencò: l’ortografia, il plurale, il genitivo sassone, l…

Caro Merlo, oggi esami. E mi sovviene Dante di destra, Times square a Londra, Colombo che segue le teorie di Galilei... Se penso che ho respinto studenti per molto meno, mi sento un infame. Oggi esami, dunque. Ho deciso: promuovo tutti. Chissà che nell’animo di qualche mio studente non alberghi un ministro della Cultura.

Rosario Castelli — Università di Catania

Saggia decisione. In questo pasticcio sulla sfericità della Terra che ai tempi di Colombo nessuno metteva in dubbio, sulla cartografia e le Indie, su Galileo che si occupava dei moti e non della forma della Terra, i gravi errori di Sangiuliano sono molti e le date sono davvero il meno grave. Non mi addentro, per non cadere nei vizi che denuncio, ma il ministro della Cultura mi rende più simpatico il mio professore d’Inglese al ginnasio, il napoletano Paolella, che a un mio compagno disse: “oggi hai battuto tutti i record, hai fatto quattro errori in una sola parola”. E li elencò: l’ortografia, il plurale, il genitivo sassone, l’aggettivo usato come sostantivo. Sangiuliano ha battuto quel record e in “un Colombo solo” ha fatto 7 errori. (Trovo però che siano suoi compari in “macchiettismo” quelli che, come i cani di Pavlov, ogni settimana invocano, anzi “esigono”, le immediate dimissioni, che mai ottengono, del tontolone di turno).

Il ministro Sangiuliano: Colombo circumnavigava la terra sulla base delle teorie di Galileo

Caro Merlo, sono allibita perché vogliono fare un francobollo con il batterista defunto dei Pooh.

Margherita Smeraldi — Venezia

Fa male ad allibire. In Italia, dove nessuno legge più nulla, le canzoni hanno sostituito i romanzi di formazione e tutti mettono in viaggio la mente solo quando ascoltano i cantanti, ciascuno il suo, da Jimmy Fontana a Lucio Dalla. In passato, si leggeva Stendhal o Piccole Donne, Salgari o Dickens, e anche Harry Potter, “per leggere sé stessi”, come sosteneva Proust. Ora ascoltano da Gaber a Mahmood per ascoltare sé stessi. Stefano D’Orazio era pure molto simpatico. Quando i Pooh vennero ricevuti da Giovanni Paolo II, D’Orazio raccontò che il Santo Padre gli aveva detto che tutte le mattine ascoltava Risveglio: “Gli piaceva quel nostro brano e, per quanto possa sembrare strano, conosceva anche altro della nostra attività”. Ovviamente non è solo per questo che, appena morto, Wojty?a passò da “Santo Padre” a “Santo Subito”. Però, però …

Caro Merlo, alla Mecca sono morti più di 1300 pellegrini uccisi dal caldo…

Elena Morelli — Ivrea

Non li ha uccisi il caldo, ma il fanatismo.

Caro Merlo, domenica ho pranzato con mio nipote e altri bambini. Uno di loro, meno di 9 anni, si è dichiarato comunista. Conosce qualcosa di Marx, l’Inno dei Lavoratori e alla sorellina di 4 anni ha insegnato Bandiera Rossa. Ha dormito da noi e dalla mia libreria ha preso Il Capitale. Pretendeva che glielo leggessi. Troppa grazia, ho detto. Ha disegnato Marx che “dal Paradiso vede Mussolini”, la falce e il martello con la scritta “bello” e un fascio littorio con la scritta “brutto”. Forse per la sinistra c’è un futuro.

Piero Orrù (il compare comunista).

Sicuramente c’è un passato.

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