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L’Adelphi e la pasta di Gragnano. Biden “bruciato” dal fuoco amico

Joe Biden (afp)
Posta e risposta del 5 luglio 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, la Feltrinelli ha comprato il dieci per cento dell’adorata Adelphi, la più grande casa editrice indipendente d’Italia e anche la più raffinata e, credo, la più redditizia. Nulla prova che sia il primo passo di una nuova concentrazione, ma cosa succederebbe se la Nestlé acquistasse il dieci per cento della migliore pasta di Gragnano?

Mirella Frasca — Roma

Non credo che sarebbe un problema anche perché la Nestlé non possiede né i supermercati che vendono la pasta né le reti distributive che ce la portano. Non è così in editoria. E benché libri e prodotti alimentari non si somiglino, il suo paragone rimane divertente e suggestivo perché l’Adelphi segna il gusto d’epoca forse più della pasta di Gragnano. Di sicuro, sono due formidabili oggetti del desiderio.

Caro Merlo, la ministra Santanché ha proposto di portare i turisti nella disgraziata Cogne con gli elicotteri. Perché non paracadutarli a mo’ di sbarco in Normandia?

Maurizio Marcolongo — Peschiera Borromeo

Anche a Cogne …

Caro Merlo, la Feltrinelli ha comprato il dieci per cento dell’adorata Adelphi, la più grande casa editrice indipendente d’Italia e anche la più raffinata e, credo, la più redditizia. Nulla prova che sia il primo passo di una nuova concentrazione, ma cosa succederebbe se la Nestlé acquistasse il dieci per cento della migliore pasta di Gragnano?

Mirella Frasca — Roma

Non credo che sarebbe un problema anche perché la Nestlé non possiede né i supermercati che vendono la pasta né le reti distributive che ce la portano. Non è così in editoria. E benché libri e prodotti alimentari non si somiglino, il suo paragone rimane divertente e suggestivo perché l’Adelphi segna il gusto d’epoca forse più della pasta di Gragnano. Di sicuro, sono due formidabili oggetti del desiderio.

Caro Merlo, la ministra Santanché ha proposto di portare i turisti nella disgraziata Cogne con gli elicotteri. Perché non paracadutarli a mo’ di sbarco in Normandia?

Maurizio Marcolongo — Peschiera Borromeo

Anche a Cogne la vera emergenza è la ministra Santanché al governo delle emergenze.

Caro Merlo, ma non era il centrodestra che difendeva “l’italianità“ della nostra compagnia aerea nazionale?

Sergio Morbidelli — Ancona

L’italianità che difendevano era casta e clientela.

Caro Merlo, non vorrei che le fosse sfuggita l’ultima perla del nostro amato Giuseppe Conte: “Come sapete, nel 2026 c’è stato proprio qui a Bologna l’attentato a Matteotti”. Non trova che la stramba sparata sia più fantasiosa del Galileo di Sangiuliano?

Lello Bonacci — Roma

Sangiuliano è futurista, Conte è patafisico.

Caro Merlo, la candidatura ormai bruciata di Biden sta tenendo con il fiato sospeso miliardi di donne e di uomini che, come me, credono ancora nella democrazia e amano l’America. Cosa ci ha capito, lei?

Enza Chiaia — Napoli

Ho capito che Biden si fida solo dei giudizi della moglie e della famiglia e che anche loro non sono più tanto contrari al ritiro, com’erano prima. Contro la conferma si è schierato il New York Times e gli appelli, con la potenza crescente del fuoco amico, lo hanno danneggiato più di quanto abbia finora fatto la campagna di Trump. Trovo umiliante “il toto nomine” e, peggio ancora, che ogni intervista e ogni uscita pubblica di Biden siano adesso attese come se fossero visite geriatriche mondiali, analisi cliniche per misurarne la forma fisica e la lucidità mentale, l’equilibrio quando cammina, la fragilità emotiva, la fissità dello sguardo, gli smarrimenti e le confusioni. Insomma, anche secondo me Biden sarebbe ormai “bruciato” se non fosse così difficile sostituirlo nel rispetto delle regole della democrazia e dunque trovare la persona vincente che, dopo avere convinto i finanziatori, i sindacati e i maggiorenti del partito, primi tra tutti Clinton e Obama, abbia la capacità e il carisma di unire l’elettorato bianco con i neri e gli ispanici… Confido però nella democrazia americana. Vedrà che non ci deluderà.

Caro Merlo, “buona vita” è un’espressione dolciastra e ipocrita.

Massimiliano Capodacqua

Ghigliottina.

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