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Lo chiameremo Bunga Bunga. La verità si mette le scarpe

Silvio Berlusconi (reuters)
Posta e risposta del 7 luglio 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, siamo tutti contenti perché anche in Iran ha vinto il candidato riformista, Massoud Pezeshkian. Ma cosa vuol dire?

Miriam Grassi – Savona

Niente. Le elezioni in Iran sono sempre una farsa. Come ripete il bravissimo corrispondente di Radio Radicale, Mariano Giustino, le parole riformista e conservatore sono senza senso. Pezeshkian è stato scelto e candidato, come il suo avversario conservatore Saeed Jalil, dalla Guida Suprema Ali Khamenei, al quale devono entrambi fedeltà assoluta. Non ci sono partiti di opposizione e i leader dissidenti che non sono stati impiccati sono in prigione. Pezeshkian è uno strenuo sostenitore del velo integrale e da giovane era il capo di un gruppo di “riformisti” che accoltellavano le studentesse e cavavano gli occhi agli oppositori del regime.

Caro Merlo, sono sconcertata perché la Regione Lombardia ha deciso di intitolare l'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. Non ricordano il danno all'immagine dell'Italia che ha provocato questo signo…

Caro Merlo, siamo tutti contenti perché anche in Iran ha vinto il candidato riformista, Massoud Pezeshkian. Ma cosa vuol dire?

Miriam Grassi – Savona

Niente. Le elezioni in Iran sono sempre una farsa. Come ripete il bravissimo corrispondente di Radio Radicale, Mariano Giustino, le parole riformista e conservatore sono senza senso. Pezeshkian è stato scelto e candidato, come il suo avversario conservatore Saeed Jalil, dalla Guida Suprema Ali Khamenei, al quale devono entrambi fedeltà assoluta. Non ci sono partiti di opposizione e i leader dissidenti che non sono stati impiccati sono in prigione. Pezeshkian è uno strenuo sostenitore del velo integrale e da giovane era il capo di un gruppo di “riformisti” che accoltellavano le studentesse e cavavano gli occhi agli oppositori del regime.

Caro Merlo, sono sconcertata perché la Regione Lombardia ha deciso di intitolare l'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. Non ricordano il danno all'immagine dell'Italia che ha provocato questo signore? Mi vergogno di dover utilizzare un aeroporto che porta il suo nome e spero che una valanga di proteste seppellisca questo vergognoso progetto.

Claudia Buhr

Vedrà che tutti, nel mondo, lo chiameranno “Aeroporto Bunga Bunga”, che è il modo più innocente con il quale Berlusconi è davvero ricordato, il solo titolo certo che si è guadagnato sul campo.

Caro Merlo, ho letto la sua riflessione su Biden e fuoco amico. Concordo. Mi piace anche il finale: fiducia nella democrazia americana. Non sono così speranzoso ma mi auguro che lei abbia ragione. Forse vedo gli Stati Uniti troppo da vicino per un giudizio non accorato. Quello che osservo degli scontri ideologici, non solo in America, è che la sinistra pur vivendo nel culto dell'intelletto crede, fatto paradossale, di poter arginare il falso opponendogli il vero quando il falso è metro di ogni cosa - dimenticandosi tra l'altro che con la verità si possono al massimo fare alleanze. Deficienza della sinistra che i reazionari (di tutto il mondo unitevi) conoscono a menadito. La conoscono da sempre: è la sua nemesi collegata al pensiero, mi verrebbe da dire. Inoltre, per l'oggi, dai agli idioti la tecnologia più potente e, there's that old saying, a lie goes around the world before truth even has a chance to put its shoes on.

Valerio Larena – Roma

Potrei farle un lungo elenco di bugie che vengono dalla sinistra. E visto che parliamo di verità, l’aforisma che lei cita (e che semplifico così: “una bugia ha già fatto il giro del mondo mentre la verità deve ancora mettersi le scarpe”) è attribuito a Mark Twain, ma, secondo una “quote investigation” del New York Times (2017), è di Jonathan Swift. La frase viene però assegnata anche a Thomas Francklin, Fisher Ames, Thomas Jefferson, John Randolph, Charles H Spurgeon, Winston Churchill, Terry Pratchett. Tutte bugie? Personalmente penso che l’origine anonima si stia ancora mettendo le scarpe.

Caro Merlo, riusciremo a trovare lo Starmer italiano?

Lisa Fortini - Vicenza

Gli inglesi non vogliono diventare come gli americani né i francesi come i tedeschi. In realtà, quel che protegge questi popoli è il non seguire modelli stranieri.

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