Caro Merlo, l’acronimo LGBTQIA+ rappresenta milioni di persone che vogliono vedere tutelati i loro diritti. Ma è una sigla illeggibile. Le stesse organizzazioni non potrebbero trovare una parola più felice? Franco Sorichetti – Roma E invece questo è un caso in cui la civiltà del rispetto merita la fatica. Caro Merlo, leggo su “Repubblica” un’ affermazione lapidaria (“Meglio dire ciechi che non …