Caro Merlo, il processo a Grillo jr volge finalmente al termine, ma la sentenza non arriverà prima della primavera. Perché tanto tempo?
Giorgio La Ganga — Roma
Il presunto stupro avvenne il 16 luglio del 2019, cinque anni fa. Non so se ci sono vicende più importanti e più urgenti nell’armadio del tribunale di Tempio Pausania, ma questa, già maledettamente invecchiata, ancora meriterebbe, sia per la gravità del reato sia per la risonanza pubblica, quella priorità che il Csm ha indicato come principio di buona amministrazione della giustizia. Vecchio e noto anche nella lenta Sardegna è l’aforisma di Montesquieu: “Giustizia ritardata, giustizia negata”.
Caro Merlo, la sconfitta di Fratelli d’Italia in Europa è una sconfitta italiana? Come è possibile che un partito si chiami Fratelli d’Italia? Suvvia, finché mi si parla del romanzo, uno dei più belli scritti in italiano nel Novecento. Ma qui siamo all’Ottocento, ridimensionati rispetto ai sogni dello “smargiasso” (pare che Gadda lo chia…
Caro Merlo, il processo a Grillo jr volge finalmente al termine, ma la sentenza non arriverà prima della primavera. Perché tanto tempo?
Giorgio La Ganga — Roma
Il presunto stupro avvenne il 16 luglio del 2019, cinque anni fa. Non so se ci sono vicende più importanti e più urgenti nell’armadio del tribunale di Tempio Pausania, ma questa, già maledettamente invecchiata, ancora meriterebbe, sia per la gravità del reato sia per la risonanza pubblica, quella priorità che il Csm ha indicato come principio di buona amministrazione della giustizia. Vecchio e noto anche nella lenta Sardegna è l’aforisma di Montesquieu: “Giustizia ritardata, giustizia negata”.
Caro Merlo, la sconfitta di Fratelli d’Italia in Europa è una sconfitta italiana? Come è possibile che un partito si chiami Fratelli d’Italia? Suvvia, finché mi si parla del romanzo, uno dei più belli scritti in italiano nel Novecento. Ma qui siamo all’Ottocento, ridimensionati rispetto ai sogni dello “smargiasso” (pare che Gadda lo chiamasse anche “giuda imbombettato, capocamorra, sozzo nullapensante”). E perché non Sorelle d’Italia, se a capo c’è una badessa o prioressa (c’è differenza). Suore del cuore sine macula d’Italia suonerebbe meglio? O Recollette bianche dell’Italia nera? E la regola sarà ancora di San Benedetto, ausculta fili praecepta non magistri sed magistrae. So che lei capovolgerebbe il mio assunto, magari con una mossa da judoka, la mia preferita è la De Ashi Barai, una falciata a gamba tesa sulla gamba tesa, come una ghigliottina.
Valerio Larena
Carlo Emilio Gadda pubblicò nel 1967 Eros e Priapo (Adelphi), che è un pamphlet contro il fascismo, Mussolini e gli italiani. Gadda racconta il duce malato di sifilide e lo chiama il Kuce, il Grinta, il Batrace, Giuda imbombettato, il Capocamorra, Appiccata Carogna, Culone in cavallo, il Merda, il Sozzo, il Somaro Principe, Primo Maresciallo del Cacchio, il Mascelluto, Gaglioffo ipocalcico, Gran Cacchio, il Fava, Maccherone Ingrognato, Scacarcione Mago, Nullapensante, Priapo Maccherone, Maramaldo…
Caro Merlo, i restauri degli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant’Agostino, a San Gimignano, sono bloccati dal 2019 per mancanza di fondi, con lo sconcerto del mondo.
Massimo Mantoan (Trento)
Rifinanziarne il restauro sarebbe un’ottima occasione per il ministro Sangiuliano di non prendere solo fischi ma finalmente applausi.
Caro Merlo, il diverso del bello non è il brutto. È il monotono. Voi giornalisti non temete di recitare la solita solfa?
Antonio Iorio
De Mita, che era spiritoso anche quando si arrabbiava, la diceva meglio: «Merlo, tu spingi la tua coerenza al punto che da venti anni scrivi ogni giorno lo stesso articolo». Era presidente del Consiglio e il fatto che si arrabbiasse per me significava che “la solita solfa” non era poi così male. Si rassegni.
Caro Merlo, credevo che la capitale fosse Roma. Da radio e tv ho imparato che è RRoma con due e anche tre ERRE.
Ferruccio Orlandini
Non mi pare grave. Roma è più il sud del nord che il nord del sud.