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Fascismo, il viaggio di ritorno. A Torino la Gioconda d’Egitto

Roma, 23 luglio: il presidente del Senato Ignazio La Russa (ansa)

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Posta e risposta di venerdì 26 luglio 2024
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Caro Merlo, no alla violenza, e vale per tutti anche e soprattutto per quelli che si ispirano a grandi personaggi, vedi Ezra Pound, fascista ben convinto, che ha pure pagato caro. E invece i nostri grandi poeti (e scrittori) italiani che durante il regime hanno osannato con ardore il Duce e si sono riciclati prontamente dal ’43 ? Beh, insomma, onore al loro coraggioso pensiero. Non ricordo i nomi, accidenti.

Renata Franchi — Torino

L’antifascismo è stato una cosa seria, ma alla fine della guerra di liberazione, non ebbe soluzione di continuità il passaggio di intellettuali e masse dal fascismo al comunismo. Il libro, serio e drammatico, che, al di là delle pittoresche banalità sul “carro dei vincitori”, documenta il vero trasformismo con cui l’Italia non ha fatto i conti, è quello di Ruggero Zangrandi Il lungo viaggio attraverso il fascismo (Feltrinelli, 1961). Aggiungerei il più recente I Redenti di Mirella Serri (Corbaccio). Speriamo di non essere già in pieno viaggio di ritorno.

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Caro Merlo, no alla violenza, e vale per tutti anche e soprattutto per quelli che si ispirano a grandi personaggi, vedi Ezra Pound, fascista ben convinto, che ha pure pagato caro. E invece i nostri grandi poeti (e scrittori) italiani che durante il regime hanno osannato con ardore il Duce e si sono riciclati prontamente dal ’43 ? Beh, insomma, onore al loro coraggioso pensiero. Non ricordo i nomi, accidenti.

Renata Franchi — Torino

L’antifascismo è stato una cosa seria, ma alla fine della guerra di liberazione, non ebbe soluzione di continuità il passaggio di intellettuali e masse dal fascismo al comunismo. Il libro, serio e drammatico, che, al di là delle pittoresche banalità sul “carro dei vincitori”, documenta il vero trasformismo con cui l’Italia non ha fatto i conti, è quello di Ruggero Zangrandi Il lungo viaggio attraverso il fascismo (Feltrinelli, 1961). Aggiungerei il più recente I Redenti di Mirella Serri (Corbaccio). Speriamo di non essere già in pieno viaggio di ritorno.

Caro Merlo, siamo purtroppo abituati ai pensieri illiberali di Ignazio La Russa. E però ancora ci indigniamo e ci mettiamo a interpretarlo, registriamo le sue immancabili correzioni, gli chiediamo di dimettersi (figuriamoci) e benediciamo Mattarella, che Dio ce lo conservi in salute. Lo so che la domanda è cretina, ma cosa vuol dire tutto ciò?

Maria Darezzo — Firenze

Vuol dire che La Russa è, dentro le istituzioni, il caso più eversivo del diffuso, irrefrenabile revanscismo svalvolato che sta affliggendo l’Italia.

Caro Merlo, l’egiziano Zahi Hawass che il ministro Sangiuliano vedrebbe bene alla guida del Museo Egizio di Torino, ha promesso che porterà la Gioconda in Italia: «A Sangiuliano chiederò di unire le forze per riportare in Italia i tesori che stanno all’estero, anche la Gioconda». Ma che c’entra lui? Niente. Immagini però l’arrivo al Louvre dell’egiziano Zahi e del ministro napoletano… Caro Merlo, ne manca uno per completare il trio della famosa barzelletta: mi aiuti.

Elettra Tamburini — Torino

Forse Eike Schmidt potrebbe completare il trio della barzelletta: “Ci sono un tedesco, un egiziano e un napoletano…”. E però lo spumeggiante egittologo egiziano Zahi Hawass deve stare attento perché, proprio quando andrà al Louvre, qualcuno a Torino, zitto zitto, potrebbe portargli via l’intero museo e restituire all’Egitto tutti i suoi tesori, Zahi Hawass compreso.

Caro Merlo, come su Rosa e Olindo e la morte di Yara, gli italiani non se la bevono sulla rinunzia di Sinner alle Olmipiadi: chi si schiera con l’amore e chi con la malattia. Propongo una commissione parlamentare di inchiesta sulla sua salute, anche sentimentale. Non trova che ci sia un nesso sospetto tra la tonsillite e la fidanzata russa? Gatta ci cova.

Alice Pozzi — Varese

Ben gli sta. Così, almeno, Sinner impara il sovranismo: “mogli e buoi dei paesi tuoi” dicevano anche Prezzolini, Soffici, Papini, D’Annunzio, Pirandello e pure Dante.


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