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Calligaris: “Il testosterone va curato”. Spadolini e l’Italia migliore ieri e oggi

Parigi, Imane Khelif e Angela Carini sul ring (reuters)

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Posta e risposta di martedì 6 agosto 2024
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Caro Francesco, rimango stupita dal signor Fabrizio Bonfigli di Trieste che forse fa zapping e non segue le dirette che Massimiliano Cantatore e io facciamo su Rainews24 e che lui definisce “tele Meloni” offendendo la mia storia e la mia professionalità. All’inizio, non sapevamo cosa era successo tra Angela Carini e Imane Khelif, l’atleta algerina con un tasso di testosterone più alto della norma. D’istinto, non ho trovato giustificato il ritiro della Carini dopo 46 secondi. Ho raccontato che ai miei tempi per le donne c’era un esame che teneva conto dell’equilibrio tra testosterone e progesterone e nel 1968, alla mia prima Olimpiade a 13 anni, il Coni lasciò a casa la fortissima saltatrice Trio. Ho sottolineato che guardare al passato può essere utile e che una donna con il testosterone alto va curata. Io ho battuto le atlete della Ddr a Belgrado nonostante che su di loro — vittime — fossero state fatte pratiche non lecite. Quel lettore dice che l’esperienza non mi ha portato la sagg…

Caro Francesco, rimango stupita dal signor Fabrizio Bonfigli di Trieste che forse fa zapping e non segue le dirette che Massimiliano Cantatore e io facciamo su Rainews24 e che lui definisce “tele Meloni” offendendo la mia storia e la mia professionalità. All’inizio, non sapevamo cosa era successo tra Angela Carini e Imane Khelif, l’atleta algerina con un tasso di testosterone più alto della norma. D’istinto, non ho trovato giustificato il ritiro della Carini dopo 46 secondi. Ho raccontato che ai miei tempi per le donne c’era un esame che teneva conto dell’equilibrio tra testosterone e progesterone e nel 1968, alla mia prima Olimpiade a 13 anni, il Coni lasciò a casa la fortissima saltatrice Trio. Ho sottolineato che guardare al passato può essere utile e che una donna con il testosterone alto va curata. Io ho battuto le atlete della Ddr a Belgrado nonostante che su di loro — vittime — fossero state fatte pratiche non lecite. Quel lettore dice che l’esperienza non mi ha portato la saggezza, che è una parola grossa per chiunque, ma l’obiettività sì, visto che ho disputato due Olimpiadi da atleta con tre medaglie a Monaco e nei miei tanti anni di giornalista ho imparato qualcosa forse più di lui.

Novella Calligaris

Cara Novella, racconti lo sport con una libertà di giudizio che rimane solida anche in tempi di doping politico. Ricordo bene che ai tuoi esordi nel giornalismo, un maestro d’eccezione, Candido Cannavò, testimone dei tuoi tanti talenti naturali, certificò anche questa tua vocazione di telecronista che, “paranoica in piscina”, ti rivelava “fantasiosa e libera”. Sono passati 23 anni e alla rapidità, al garbo e alla competenza hai aggiunto la lunga esperienza. Insomma, hai tutte le qualità per arrivare alla saggezza perdonando, con un sorriso d’ironia, il giudizio sommario ed eccitato del nostro lettore.

Caro Merlo, ho letto i ricordi di Spadolini di Bruno Quaranta e Giorgio La Malfa. Io rammento, su “Repubblica” del 5 agosto ’94, la vignetta di Forattini, che tante volte lo aveva “satireggiato”: un tumulo sotto il quale si intravedeva il pancione e la sagoma inconfondibile, e di lato Forattini stesso che si allontanava buttando via la matita senza riuscire a trattenere una lacrima.

Paolo Altea — Perugia

Spadolini aveva l’orgoglio intellettuale di rappresentare, da minoranza, l’Italia migliore, che allora erano i pochi che diventavano sempre di più e oggi sono i pochi che diventano sempre di meno.

Cara Giorgia, scusa se te dò der tu, ma hai detto de chiamatte pe’ nome. Mo’ che se so’ chiuse le scole, noi donne che lavoramo nun sapemo come gestì le ragazzine. Tu il probblema l’hai risolto portandotela appresso pè la Cina, e pure pè Pariggi. Se te scappa un’artra gita, dò te pare ce mancherebbe, poi portatte pure mi fija? È tanto caruccia, e tù fija ciavrebbe na compagnuccia pè giocà mentre che t’aspetta.

Marinangela Stocco de’ Tor Pignattara (pulitrice di uffici co’ la cooperativa)

La monarchia britannica prevede le dame di compagnia, Giorgia potrebbe introdurre le damine di compagnia.


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