Caro Merlo, Marino Niola ha scritto: “La domanda miracolistica non conosce flessioni. Anche in Italia dove ogni regione ha un suo luogo di culto pronto ad accogliere le istanze di un’umanità sempre più in cerca di segni celesti”. Caro Merlo, non solo non conosce flessioni, ma non avrà mai flessioni!
Salvatore Siddi
Si intitola L’Italia dei miracoli il libro di Marino Niola che non è solo il Lonely Planet del Paese con la coda del diavolo, è la carta geografica dell’inferno vivo ed è l’enciclopedia hegeliana di tutte le feste e di tutte le processioni del mondo. Tra i miei incubi di bambino c’erano i fedeli di San’Alfio che vidi, con quegli strani copricapi lunghi che ricordano le suore, leccare per terra e flagellarsi i fianchi. Mai sono devoti, sono disperati. Rivogliono la vista della figlia cieca, sperano nella guarigione del marito malato di cancro, sognano un trapianto. E vi posso assicurare che al Sud anche tanti illuministi pregano i santi per ottenere grazie, favori, miracoli…
Caro Merlo, Marino Niola ha scritto: “La domanda miracolistica non conosce flessioni. Anche in Italia dove ogni regione ha un suo luogo di culto pronto ad accogliere le istanze di un’umanità sempre più in cerca di segni celesti”. Caro Merlo, non solo non conosce flessioni, ma non avrà mai flessioni!
Salvatore Siddi
Si intitola L’Italia dei miracoli il libro di Marino Niola che non è solo il Lonely Planet del Paese con la coda del diavolo, è la carta geografica dell’inferno vivo ed è l’enciclopedia hegeliana di tutte le feste e di tutte le processioni del mondo. Tra i miei incubi di bambino c’erano i fedeli di San’Alfio che vidi, con quegli strani copricapi lunghi che ricordano le suore, leccare per terra e flagellarsi i fianchi. Mai sono devoti, sono disperati. Rivogliono la vista della figlia cieca, sperano nella guarigione del marito malato di cancro, sognano un trapianto. E vi posso assicurare che al Sud anche tanti illuministi pregano i santi per ottenere grazie, favori, miracoli appunto, e surrogare la scienza, la medicina, lo Stato. Al primo posto pregano padre Pio e al tredicesimo Gesù Cristo. E quasi tutte le città siciliane hanno sante patrone: Agata, Rosalia, Lucia, Barbara, Venera… La festa di Sant’Agata, a Catania, è la terza festa del mondo dopo Siviglia e Lima: un milione e mezzo di presenze, secondo la polizia. Ed è l’unica al mondo che è stata processata per mafia. Padre Salvatore Resca, parroco di san Pietro e Paolo, l’allegro apostolo della città, quando arriva la festa, alla testa di un gruppo di preti se ne scappa “perché in quel fumo e in quella folla, c’è il Dio mafioso e non c’è il Dio cristiano”. Al bellissimo libro di Niola io avrei aggiunto un sottotitolo kantiano: “Critica della ragion perduta”.
Caro Merlo, seguo le Olimpiadi in tv e nell’eccesso di enfasi non ho mai ascoltato il minimo accenno ai premi che vengono corrisposti ai vincitori di medaglie. Solo pochissimi paesi, fra cui la Gran Bretagna, non “premiano” economicamente i propri atleti medagliati. L’Italia riconosce la cifra di 180.000, 90.000 e 60.000 euro lordi rispettivamente ai vincitori di medaglia d’oro, d’argento e di bronzo. Non le sembra che ci sia come una specie di pudore nel tacere su questo aspetto economico?
Mauro Donati — Roma
Il pudore è un ricordo dello zolfo e delle fiamme, ma oggi è difficile trovare del danaro più benedetto dei premi alle atlete olimpiche.
Caro Merlo, Renzi vuole stare nel campo largo, auspicando “meno veti e più voti” ma secondo Conte, Fratoianni e Bonelli quell’accordo i voti li farebbe solo perdere. Povera Schlein.
Rocco Rea — Arce (Frosinone)
Lei vuol sapere se Renzi porterà più voti di quanti ne toglierà. Ma la politica non è aritmetica e il campo largo è uno spazio di valori, di interessi e, se vuole, anche di conflitti sedati, di dialettica. Il suo successo dipenderà dal carisma di Elly Schlein, ma solo tenendo tutti dentro, la sinistra umiliata, dimessa e bastonata potrà rialzare la testa e vincere.