Caro Merlo, al divieto del telefonino in classe imposto dal ministro Valditara si aggiunge l’appello di pedagogisti e, soprattutto, attori come Paola Cortellesi, Favino, Zingaretti… e tanti altri, perché non solo a scuola venga vietato, ma ovunque, ai minori dei 14 anni. E i social network ai minori dei 16. Valditara-Cortellesi è un cortocircuito o sono le nuove convergenze parallele? A questo punto, vietiamo tutto ai minori: sigarette, alcol, videogiochi, videopoker, gratta e vinci, cibi grassi, dolciumi (bibite zuccherate e gelati solo il giovedì?), piercing, tatuaggi, chirurgia estetica su nasi, seno e glutei, musica trap… Finalmente raddrizzeremo il kantiano legno storto dell’umanità minorenne.
Manuel Orazi
Hanno ragione loro: è meglio ammazzarli da piccoli.
Caro Merlo, al divieto del telefonino in classe imposto dal ministro Valditara si aggiunge l’appello di pedagogisti e, soprattutto, attori come Paola Cortellesi, Favino, Zingaretti… e tanti altri, perché non solo a scuola venga vietato, ma ovunque, ai minori dei 14 anni. E i social network ai minori dei 16. Valditara-Cortellesi è un cortocircuito o sono le nuove convergenze parallele? A questo punto, vietiamo tutto ai minori: sigarette, alcol, videogiochi, videopoker, gratta e vinci, cibi grassi, dolciumi (bibite zuccherate e gelati solo il giovedì?), piercing, tatuaggi, chirurgia estetica su nasi, seno e glutei, musica trap… Finalmente raddrizzeremo il kantiano legno storto dell’umanità minorenne.
Manuel Orazi
Hanno ragione loro: è meglio ammazzarli da piccoli.
Caro Merlo, dice Elly Schlein che oggi i professori sono sottopagati, perché la Destra non crede nel futuro del Paese. Ma eravamo sottopagati anche ai tempi dei nostri governi Prodi, D’Alema, Renzi, Letta, Gentiloni. È una vita che in Italia non si crede nel futuro del Paese.
Gualtiero Todini, iscritto al Pd oggi come ieri Centocelle-Roma.
È verissimo e su Repubblica lo abbiamo sempre scritto. Ma per rifare il futuro non è mai troppo tardi.
Sono di Genova (precisamente Sampierdarena detestata da Bucci), voto a sinistra e la figura carismatica del sindaco non mi smuove. Tralascio la malattia perché è una questione personale. Penso che la sua candidatura sia frutto di cinismo del centrodestra che non ha trovato candidati anche, forse, per il prossimo avvio del processo a Toti (Bucci non sapeva niente?). Bucci sta riempiendo la città di parcheggi, centri commerciali e opere faraoniche inutili (la cabinovia per il forte Quezzi). Mancano invece gli asili nido. Arrivo al Ponte di costruito in un anno. Miracolo? Ha viaggiato su un tappeto rosso (per fortuna). Ma sotto il nuovo ponte i lavori sono a rilento. Auguro con tutto il cuore a Bucci di guarire e restare sindaco sino a fine mandato.
Silvana Polarolo- Sampierdarena
La Liguria merita un’appassionata, rispettosa contesa elettorale.
Caro Merlo, nella Piccola Posta sul Foglio, evocando la nostra ghigliottina, Adriano Sofri ha mostrato in poche righe quanto sia presuntuosa e arrogante l’espressione “noi non prendiamo lezioni da nessuno” alla quale ricorrono tanti politici con una “frequenza più fitta delle pillole di un cardiopatico”. L’ha già ghigliottinata?
Giulia Acciarito - Roma
Sì. Su proposta del lettore Enrico Gandolfini l’avevamo ghigliottinata due anni fa, ma è una di quelle brutte teste che ricrescono. Solo frugando su Google si potrebbe montare un video tormentone, magari accompagnato dalla musichetta di Sesso e samba, con i recenti “non prendo (prendiamo) lezioni da nessuno” di Meloni, Conte, Salvini, Renzi, Piantedosi, Tajani… Eppure, “si sta al mondo”, ha scritto Adriano Sofri, “per prendere lezioni da qualcuno”. Non avevamo invece ghigliottinato “così non si va da nessuna parte” che, segnala Sofri, “è la clausola finale… di coloro che non prendono lezioni”. A Enrico Gandolfini dobbiamo anche “io ho la coscienza a posto”.