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D’Agostino, gossip e giornalismo Le ragioni di Lollo: era “apiario”

Gennaro Sangiuliano con la moglie Federica Corsini

 

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Posta e risposta del 18 settembre 2024
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Caro Merlo, a domanda sul caso Boccia, “Ma questa storia è gossip o politica?”, Roberto D’Agostino, nella bella intervista a Concetto Vecchio, replica: “Politica tutta la vita. Al pari di Berlusconi, travolto dalla fica, Sangiuliano ha calpestato la decenza istituzionale.” L’intuizione di D’Agostino, che ha fondato e dirige un giornale di gossip politico, è molto interessante. E “gossip politico” è un pleonasmo: il gossip è politica più della politica. L’intuizione, però, è più antica di D’Agostino: Svetonio, Procopio (“Storia segreta”) ecc.

Valerio Larena

D’Agostino ha ragione. Potrei citare Arbasino, Proust…, ma rimango al caso Boccia: c’è stato sicuramente un compiacimento gossiparo. E però l’intreccio tra gli amori privati finiti male del nuovo potere e le nomine, le carriere e addirittura la disputa ideale sull’egemonia culturale, chiarisce non solo Fratelli d’Italia, ma l’intera Italia di destra meglio di 10 editoriali. Il giornalismo, che è molto più del rullo delle notizie per…

Caro Merlo, a domanda sul caso Boccia, “Ma questa storia è gossip o politica?”, Roberto D’Agostino, nella bella intervista a Concetto Vecchio, replica: “Politica tutta la vita. Al pari di Berlusconi, travolto dalla fica, Sangiuliano ha calpestato la decenza istituzionale.” L’intuizione di D’Agostino, che ha fondato e dirige un giornale di gossip politico, è molto interessante. E “gossip politico” è un pleonasmo: il gossip è politica più della politica. L’intuizione, però, è più antica di D’Agostino: Svetonio, Procopio (“Storia segreta”) ecc.

Valerio Larena

D’Agostino ha ragione. Potrei citare Arbasino, Proust…, ma rimango al caso Boccia: c’è stato sicuramente un compiacimento gossiparo. E però l’intreccio tra gli amori privati finiti male del nuovo potere e le nomine, le carriere e addirittura la disputa ideale sull’egemonia culturale, chiarisce non solo Fratelli d’Italia, ma l’intera Italia di destra meglio di 10 editoriali. Il giornalismo, che è molto più del rullo delle notizie perché prova a darne ogni giorno il senso, ha bisogno anche del gossip per acchiappare in un dettaglio il mondo (i retroscena e le combine dei premi letterari, il calcio, l’economia, la Rai): “In passato - ha scritto Umberto Eco che sapeva come trattare il gossip - la persona era estremamente gelosa dei fatti propri e temeva il pettegolezzo, coniugi traditi tacevano soffrendo purché non si sapesse in giro della loro disgrazia, se un parente aveva un brutto male si faceva di tutto per celarlo, non si parlava in giro dell’entità del proprio stipendio, insomma si partiva dal principio che i panni sporchi (e persino quelli puliti) si lavano in casa… Con l’avvento della società dello spettacolo, sta sempre più avvenendo l’inverso”. Ecco, con il caso Boccia e il potere e i complotti delle due sorelle noi siamo arrivati al grottesco del gossip autogestito e, oltre Umberto Eco, dalla società dello spettacolo siamo passati a quella dell’avanspettacolo.

Caro Merlo, solo per precisione, vorrei rassicurare Elle Scotti e anche lei, che il Min. Lollobrigida nel suo video sulla strage delle api parla di “apiario” non “aviario” e lo ripete più volte. Per una volta che ne azzecca una!

Maria Paola Pierini

E’ un caso interessante, siamo così abituati alle gaffe di Lollo da non accorgerci della sua finesse. Vuoi vedere che è il brutto anatroccolo? Mentre gli chiedo scusa mi domando se anche Arianna non sia stata troppo severa.

Caro Merlo, un amico mi ha detto: “Sono solo due i nuovi lavori che garantiscono un successo sicuro: istruttore per aspiranti attentatori a Trump (sono tutti idioti) e aggiusta-Pos (sono tutti rotti)”.

Luca Cardinalini - Marsciano (Perugia)

Gli attentatori, anche quando sono sicari, assassini su commissione, sono comunque e sempre squilibrati, mattoidi, insomma pazzi, almeno un po’. I migliori sono quelli che falliscono e allora li chiamiamo idioti. Non so nulla invece degli “aggiusta-Pos”, ma li valuterei parafrasando l’aforisma di Andreotti sui risanatori delle ferrovie: “Ci sono pazzi che credono di essere Napoleone e pazzi che credono di aggiustare i Pos”.

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