Caro Merlo, Calenda: “Anche io me ne vado da Azione, non mi ci riconosco più”. Sarebbe definitiva. Luca Cardinalini — Roma
“Io è un altro” non è solo poesia.
Renzi attacca Calenda: “Ha distrutto il Terzo Polo, ora distrugge Azione”
Caro Merlo, tra Grillo e Conte, al di là delle lettere sconclusionate, la faccenda è di soldi e Grillo fa l’accattone.
Giorgio Villano — Milano
Gli ideali che si disputano sono le 300mila euro l’anno che Conte paga a Grillo per farlo tacere. Ma vi immaginate Berlinguer che paga Ingrao per fargli digerire il compromesso storico o De Mita che compra Andreotti? È più accattone chi compra o chi si vende? Ci vorrebbe un doppio vaffa, uno per ciascuno.
Caro Merlo, la cravatta allentata di Giorgetti segnala distacco dalla formalità del ruolo, stanchezza per il duro lavoro o un’affinità con lo stile trasandato del segretario della Lega? La loro tra…
Caro Merlo, Calenda: “Anche io me ne vado da Azione, non mi ci riconosco più”. Sarebbe definitiva. Luca Cardinalini — Roma
“Io è un altro” non è solo poesia.
Renzi attacca Calenda: “Ha distrutto il Terzo Polo, ora distrugge Azione”
Caro Merlo, tra Grillo e Conte, al di là delle lettere sconclusionate, la faccenda è di soldi e Grillo fa l’accattone.
Giorgio Villano — Milano
Gli ideali che si disputano sono le 300mila euro l’anno che Conte paga a Grillo per farlo tacere. Ma vi immaginate Berlinguer che paga Ingrao per fargli digerire il compromesso storico o De Mita che compra Andreotti? È più accattone chi compra o chi si vende? Ci vorrebbe un doppio vaffa, uno per ciascuno.
Caro Merlo, la cravatta allentata di Giorgetti segnala distacco dalla formalità del ruolo, stanchezza per il duro lavoro o un’affinità con lo stile trasandato del segretario della Lega? La loro trasandatezza è politica?
Vito Mangano — Roma
Sì. Salvini allenta l’accessorio del vestire “per bene” e dunque del fare e pensare per bene, e Giorgetti allenta il guinzaglio verde dell’appartenenza, nel ruolo, ormai logoro, del leghista che vorrebbe liberarsi della Lega.
Caro Merlo, Salvini non si rassegna al declino e sfrutta l’onda del processo, ma la destra ora ha Giorgia. Quelli che una volta ce l’hanno fatta alla grande, non spariscono, galleggiano ma non c’è una seconda volta. Non solo a destra: pensi a D’Alema, Veltroni, Prodi, Renzi, Grillo, Conte…
Giulia Acciarito — Roma
La leadership in Italia è fatta di bombe d’acqua.
Caro Merlo, “l’asso nella Manica”, “Starmer impara da Meloni”, accidenti ai toni trionfalistici della destra, ma come ha spiegato Francesco Bei l’opposizione non ha alcun programma sui migranti. Solo slogan e citazioni del buon Papa Francesco.
Luciano Cantaluppi
Sui migranti nessuno ha la coscienza a posto, ma è vero che la deportazione degli innocenti in Albania è l’invenzione razzista di Meloni. Indimenticabile è il suo “poveri Cristi see”, incontrollato brontolio contro gli immigrati che vorrebbero farla fessa con la storia della povertà e della disperazione: “see”.
Caro Merlo, in uno scritto di Balzac, ricordato da Croce, una monaca credeva fosse peccato evacuare il suo digerito. Non potendo farne a meno, esclamò: “L’offro a Te, Signore!”. Lungi da me essere blasfemo…
Piero Orrù
Gadda, ogni volta che la scrittura lo portava in zone di imbarazzo, si concedeva rapidi bofonchi: “in ogni modo l’acido isobutirrico è un prodotto della chimica organica”, oppure: “un giallone troja… Sì, sì, troja d’un gialdòn…in milanese, vero…ma non si può, è troppo volgare, l’editore si offenderà”. La sua citazione di Balzac è splendida, ma mi tocca fermare le sue metafore politiche e la sua avventura nel disgusto, che è la meno studiata delle emozioni umane.
Caro Merlo, tanti politici, dopo le loro nefandezze contro legge, dichiarano “sono sereno”. A me viene la tachicardia se pago una multa in ritardo. E la loro serenità mi dà ansia.
Anna Beltrame
Ghigliottina.