Meloni si è affinata: basta querele. Dal chiodo di Salvini al libro di Sofri
di Francesco MerloCaro Merlo, metto la rinuncia alla querela verso Luciano Canfora nel magro catalogo dei punti a favore della nostra cara Giorgia, senza distinguo né condizioni, salvo una: che non ci siano state professioni di scuse, più o meno spontanee, da parte del querelato.
Fabio Benassi - Parma
Escludo le scuse. Giorgia sta rimettendo le querele perché ha affinato lo stile. Aveva già rinunciato a una querela, che pendeva dal 2019, contro di me e Carlo Verdelli, che dirigeva Repubblica. Io l’avevo definita ”la reginetta di Coattonia”, Canfora “nazista nell’anima”. Senza offesa.
Caro Merlo, appena pubblicato, il libro di Italo Bocchino sulla destra ha sollevato un gran dibattito su “la riscrittura della storia da parte della destra”. Addirittura il Presidente del Senato vorrebbe ch…
Caro Merlo, metto la rinuncia alla querela verso Luciano Canfora nel magro catalogo dei punti a favore della nostra cara Giorgia, senza distinguo né condizioni, salvo una: che non ci siano state professioni di scuse, più o meno spontanee, da parte del querelato.
Fabio Benassi - Parma
Escludo le scuse. Giorgia sta rimettendo le querele perché ha affinato lo stile. Aveva già rinunciato a una querela, che pendeva dal 2019, contro di me e Carlo Verdelli, che dirigeva Repubblica. Io l’avevo definita ”la reginetta di Coattonia”, Canfora “nazista nell’anima”. Senza offesa.
Caro Merlo, appena pubblicato, il libro di Italo Bocchino sulla destra ha sollevato un gran dibattito su “la riscrittura della storia da parte della destra”. Addirittura il Presidente del Senato vorrebbe che fosse inserito tra i testi scolastici. Mi sembra un’enorme sopravvalutazione dell’ennesimo tentativo di legittimazione democratica della Premier (dopo le due autobiografie) attraverso la manipolazione…
Nicola Narciso - Giovinazzo (BA)
I Fratelli d’Italia sono gli eredi di una destra che, da sempre, dava la caccia ai libri di sinistra, e la giovane Meloni li “schedava” in piazza. Bocchino invece, contro i libri di sinistra, ha scritto un libro di destra. Non più libro e moschetto, ma libro contro libro. “Bisognerebbe adottarlo nelle scuole” è una sciocca frase da ghigliottina, pronunciata in automatico da chiunque presenta i libri degli amici. La Russa è un vecchio amico di Bocchino e “quando si recensisce il libro di un amico è un dovere paragonarlo a Hegel” . Io non l’ho ancora letto, ma lo immagino.
Caro Merlo, tra le tante ricorrenze di quest’anno due colpiscono: i 100 anni della morte di Giacomo Puccini e i 100 anni della nascita di Mike Bongiorno. Che strana coincidenza di date. E per quei giochi mentali che somigliano a una pallina nel flipper, viene da azzardare una sorta di passaggio di mano, di testimone, un gioco di simboli tra l’autore popolare che conquistava il pubblico di tutto il mondo, quello che sceglieva di andare a teatro, con “La bohème”, e quel presentatore che conquisterà platee con i quiz in una tv che entrerà a forza nelle case.
Giorgio Villano – Milano
Complimenti, lei ha dato dignità agli anniversari che, come diceva Leopardi, sono il rifugio di chi non ha idee nuove.
Caro Merlo, non è la pistola ad uccidere, ma la pallottola. Poi bisogna risalire la catena: pallottola, pistola, chi preme il grilletto, chi acquista la pistola, chi la vende, chi la fabbrica, chi la disegna. Così il chiodo: prima di lui c’è il martello, poi chi dà la martellata, chi ordina all’operaio di darla, chi ha fatto il piano di lavoro, chi ha vinto l’appalto, chi ha fatto la gara. Lettura consigliata “Il nodo e il chiodo” di Adriano Sofri, Sellerio editore.
Luca Cardinalini – Roma
Caro Cardinalini, vedo che si è smarrito nello specchietto retrovisore. E però “Il nodo e il chiodo” di Sofri è un bel libro denso che accende mille lucciole. Il chiodo-escamotage di Salvini spegne l’intelligenza.