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L’Italia è una storia di tangenti. Deportati, la ferocia di due “ex”

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Posta e risposta di giovedì 17 ottobre 2024
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Caro Merlo, all’inizio c’è sempre una tangente che apre una cloaca della quale non si conosce la fine.

Piero Orrù

La tangente in Sogei era chiamata pacco, economia, Cr7, A.S. Roma, biondina, nerd e ragazzino. Il verbo d’origine è tango tangis. Il tangentaro o tangentista Paolino Iorio è stato arrestato in flagrante con soli 15 mila euro, ma non è un tanghero, un miserabile della tangente, ma semmai un tanghéro che, incassando due tangenti a settimana, ballava il tango in una ricca tangentopoli. “Noli me tangere” dice Gesù sfuggendo al “tocco” della Maddalena: la tangente è la retta che “tocca” il cerchio dell’affare e in Italia è protagonista anche del linguaggio. Partendo dalle arcaiche mazzette e poi stecche, buste e bustarelle, malloppi, creste, provvigioni e pizzo, le tangenti sono diventate via via fotocopie segatura, brochure, fischioni, merluzzi, ciliegie, topolini, farmaci, medicine, ricette, globuli bianchi, l’antinfiammatorio, il Lorazepam. E sono state pagate sotto forma di…

Caro Merlo, all’inizio c’è sempre una tangente che apre una cloaca della quale non si conosce la fine.

Piero Orrù

La tangente in Sogei era chiamata pacco, economia, Cr7, A.S. Roma, biondina, nerd e ragazzino. Il verbo d’origine è tango tangis. Il tangentaro o tangentista Paolino Iorio è stato arrestato in flagrante con soli 15 mila euro, ma non è un tanghero, un miserabile della tangente, ma semmai un tanghéro che, incassando due tangenti a settimana, ballava il tango in una ricca tangentopoli. “Noli me tangere” dice Gesù sfuggendo al “tocco” della Maddalena: la tangente è la retta che “tocca” il cerchio dell’affare e in Italia è protagonista anche del linguaggio. Partendo dalle arcaiche mazzette e poi stecche, buste e bustarelle, malloppi, creste, provvigioni e pizzo, le tangenti sono diventate via via fotocopie segatura, brochure, fischioni, merluzzi, ciliegie, topolini, farmaci, medicine, ricette, globuli bianchi, l’antinfiammatorio, il Lorazepam. E sono state pagate sotto forma di case, barche, il jet privato, la Porsche 911 a noleggio, la Ferrari “in prestito” e poi abiti, viaggi all’estero, silicone per imbottire il seno e creme di bellezza, ma pure lauree e posti di lavoro ai figli e alle nuore, e ancora cozze, aragoste, vino, prestazioni sessuali, Rolex, massaggi, lingotti d’oro, quadri, posti di sottogoverno, incarichi pubblici soprattutto nella sanità, sino ai famosi scontrini con la data e la cifra dei pasti e dei pernottamenti, acquisti di mutande, cravatte e serate al casinò con i vip e i semivip. E quando erano bonifici bancari su conti esteri cifrati, i nomi in codice erano: protezione, gabbietta, idea, sorgente, tramonto, Vesuvio e persino cassonetto. La storia d’Italia come storia della tangente non è stata ancora scritta.

Caro Merlo, Rama ha detto: «Ciò che avviene in quei posti appaltati all’Italia non mi riguarda e non mi interessa». Fossi cittadino albanese lo denuncerei per alto tradimento dei confini nazionali.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

I peggiori razzisti sono le ex vittime di razzismo. Sino agli anni Settanta gli italiani in America e, attraverso il cinema, nel mondo erano mafiosi, latinos, gli scarface. E sino ai Novanta gli albanesi annegavano nelle carrette del mare, ed erano schifati come ladri e papponi, tenuti fuori dai locali e dalle case: “Non si affitta agli albanesi”. I due ex Edi Rama e Meloni, con il conforto del cupo cinismo politico dell’Europa, sono i più feroci contro gli ex fratelli, gli ex compagni, gli ex sé stessi.

Caro Merlo, in Puglia esistono tante masserie abbandonate dove sistemare gli immigrati che potrebbero imparare a coltivare la terra.

Aniello Esposito

Bisognerebbe affidare le campagne desertificate della Puglia, della Calabria e della Sicilia, di tutto il Sud al lavoro degli immigrati. Ci vorrebbe un’altra riforma agraria per riprodurre e perfezionare quel modello economico della Riace di Mimmo Lucano che, prima di essere distrutto dalla malagiustizia della Calabria Saudita, aveva incantato il mondo.


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