Elsa Fornero, la rivincita del realismo. Più Trump fa il matto e più si rafforza
Caro Merlo, da comune cittadino mi associo alla proposta di Enrico Letta di nominare senatrice a vita Elsa Fornero, autrice di una riforma pensionistica che, contestata da molti (anche con modalità sguaiate) e smontata da nessuno, contribuisce da oltre un decennio alla tenuta dei conti pubblici.
Antonio Antonelli — Roma
I senatori a vita li nomina il presidente della Repubblica e nessuno è mai stato scelto tra quelle personalità che via via sono state proposte da politici, giornalisti e da “comuni cittadini” come lei. E così sarà anche per Elsa Fornero. Non perché non lo meriti, ma perché la bella frase di Enrico Letta “ha salvato l’Italia” brucerebbe chiunque, e perché l’idea populista che “tutto il paese nel suo complesso dovrebbe nominarla senatore a vita” trasfigura una tormentata riformatrice in un’eroina pop e garibaldina. È vero che con quel suo speciale fascino che mescola durezza e fragilità, la Fornero, innamorata della brughiera del suo Piemonte è, in questo momento, la sig…
Caro Merlo, da comune cittadino mi associo alla proposta di Enrico Letta di nominare senatrice a vita Elsa Fornero, autrice di una riforma pensionistica che, contestata da molti (anche con modalità sguaiate) e smontata da nessuno, contribuisce da oltre un decennio alla tenuta dei conti pubblici.
Antonio Antonelli — Roma
I senatori a vita li nomina il presidente della Repubblica e nessuno è mai stato scelto tra quelle personalità che via via sono state proposte da politici, giornalisti e da “comuni cittadini” come lei. E così sarà anche per Elsa Fornero. Non perché non lo meriti, ma perché la bella frase di Enrico Letta “ha salvato l’Italia” brucerebbe chiunque, e perché l’idea populista che “tutto il paese nel suo complesso dovrebbe nominarla senatore a vita” trasfigura una tormentata riformatrice in un’eroina pop e garibaldina. È vero che con quel suo speciale fascino che mescola durezza e fragilità, la Fornero, innamorata della brughiera del suo Piemonte è, in questo momento, la signora della rivincita. La sua riforma, infatti, odiatissima a destra (“se non cancelliamo la Fornero — ripeteva Salvini — siete liberi di spernacchiarmi”) sta per essere addirittura rafforzata dalla destra di governo dopo anni di insulti e di minacce anche fisiche a lei e alla sua famiglia. La intervistai nel momento più duro, quando gli energumeni della Lega erano arrivati sotto la sua casa di San Carlo Canavese: “Di una cosa sono sicura: alla fine tra me e Salvini vincerò io”. Infatti ha vinto lei. Ed è anche diventata la signora del realismo italiano questa piemontese che, dopo le indimenticabili lacrime di esordio, è tornata a chiudersi nello stereotipo della distaccata e gentile, guardinga e a sangue ghiaccio. La legge Fornero, molto criticata anche sinistra — “iniqua” è sempre stato il giudizio di Landini — , è la riforma insuperabile che tutti vorrebbero ma non riescono a superare, la sola realizzata nel paese delle riforme impossibili, controversa e innovativa come quella agraria: “Avevo scritto la riforma in venti giorni, in momenti drammatici per l’Italia. Sapevo di avere pensato una riforma che toccava punti molto vulnerabili. E sapevo anche che la fatica accumulata era nulla rispetto a quella che mi attendeva. Spiegare la riforma fu ed è ancora più difficile che scriverla”.
Caro Merlo i trumpiani accusano l’amministrazione Biden di avere fabbricato gli uragani che hanno provocato 200 morti sulle coste americane. Accusano i democratici di fabbricare i cataclismi per decimare gli elettori repubblicani?
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
Sempre più mattoide, Trump moltiplica le stramberie e nessuno sa spiegare perché cresce nei sondaggi.
Caro Merlo, il filosofo Robin Sharma, intervistato sul Venerdì da Michele Gravino dice che, secondo la scienza, le persone che pregano sono più felici, gentili e pacifiche. Non ha visto come migranti, poveri e disgraziati vengono trattati da quelli che pregano.
Italo Ciarulli — Macerata
Scienza? La “folk psychology” è una finta scienza. Meglio pregare che darle retta.