Caro Merlo, “dobbiamo parlare con i servizi, anche quelli deviati” dicono questi spioni che, curiosi di modelle, ricatti e Geronimi, sbagliano la carica di La Russa, tengono l’archivio nel garage come Totò e Peppino ne “La banda degli onesti”. E i loro report sull’hotel a Cortina in odore di oligarchi russi sembrano la riedizione de “Il conte Max” con Albertone Sordi. Luca Cardinalini — Roma Per …