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Valditara censore di Raimo La sicurezza è di sinistra

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Posta e risposta dell’8 novembre 2024
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Caro Merlo, Valditara ha lasciato punire dall’Ufficio Scolastico Regionale il professor Raimo che si era permesso di attaccare… Valditara. È vero che gli aveva detto “arrogante, cialtrone, lurido” e “penso che vada colpito perché è un bersaglio debole… come si colpisce la morte nera in Star Wars”, ma non crede che sospenderlo per tre mesi con lo stipendio dimezzato sia un estremismo ancora più estremista del linguaggio sguaiato di Raimo?

Luigina Barlesi- Roma

Sì. Valditara, che non è “un bersaglio debole”, ha colpito il dipendente pubblico, che è un bersaglio debole. E però Raimo aveva pronunciato il suo comizio non a scuola, ma in uno dei tanti raduni della politica italiana dove non si pratica il dolce stil nuovo, ma la sguaiataggine, l’insulto e persino la minaccia fisica. E basterebbe un ripasso del repertorio di Grillo e dei suoi corifei, o della Lega, della cui “rivoluzione” Valditara a Pontida si è dichiarato neofita. Con sorpresa a Pontida ho sentito il ministro della scuol…

Caro Merlo, Valditara ha lasciato punire dall’Ufficio Scolastico Regionale il professor Raimo che si era permesso di attaccare… Valditara. È vero che gli aveva detto “arrogante, cialtrone, lurido” e “penso che vada colpito perché è un bersaglio debole… come si colpisce la morte nera in Star Wars”, ma non crede che sospenderlo per tre mesi con lo stipendio dimezzato sia un estremismo ancora più estremista del linguaggio sguaiato di Raimo?

Luigina Barlesi- Roma

Sì. Valditara, che non è “un bersaglio debole”, ha colpito il dipendente pubblico, che è un bersaglio debole. E però Raimo aveva pronunciato il suo comizio non a scuola, ma in uno dei tanti raduni della politica italiana dove non si pratica il dolce stil nuovo, ma la sguaiataggine, l’insulto e persino la minaccia fisica. E basterebbe un ripasso del repertorio di Grillo e dei suoi corifei, o della Lega, della cui “rivoluzione” Valditara a Pontida si è dichiarato neofita. Con sorpresa a Pontida ho sentito il ministro della scuola scatenarsi, nel 2024, contro il ‘68 nella scuola. Ultimo giapponese, soldato-samurai di una guerra consumata e finita, Valditara vuole stanare il Mario Capanna che c’è in Raimo, in tutti i Raimo della scuola, e usa l’Ufficio scolastico regionale come l’Ufficio politico della questura d’antan. Promosso diavolo dello spirito, lo scrittore Christian Raimo sembra, a sua volta, felice di intrepretare il cattivo maestro, che è un’altra malinconia del modernariato, come il Postal Market, i Pink Floyd e Toni Negri.

Caro Merlo, il governo sta deportando altri 8 immigrati pur sapendo che una volta arrivati in Albania saranno riportati indietro sulla stessa nave, la Libra, per ordine dei magistrati di Roma. Al di là del merito e delle accuse reciproche, fino a quando può durare questa coazione a ripetere?

Giorgio Villano - Milano

C’è qualcosa di potentemente simbolico nella nave che, con a bordo gli stessi uomini senza nome e senza identità, percorre lo stesso tratto di mare prima in una direzione e poi in quella contraria, obbedendo a due ordini e a due leggi contrapposte, a due Italie e a due mondi che vanno in senso inverso. “E la nave va” diceva Fellini, immaginando l’assurdità dell’epoca, il 1914, come un pachiderma alla deriva su una scialuppa in mezzo al mare.

Caro Merlo, sono convinto che molti commentatori non abbiano compreso l’importanza davvero epocale del recente sciopero dei ferrovieri. In tutta Italia, per otto ore, gli iscritti a Cgil, Cisl e Uil, più altre sigle, hanno protestato contro la mancanza di sicurezza. Quello che è stato uno degli “zoccoli duri” dell’elettorato di sinistra chiede, a gran voce, una cosa che la sinistra ha spesso dimenticato negli ultimi decenni.

Luigi Paini - Fidenza

Purtroppo a destra sono alimentati da un disgustoso razzismo e da una voglia di menar le mani, ma “l’ordine” e la “sicurezza” sono valori-rifugio da condividere, come l’acqua pulita, la cortesia di un vigile urbano, l’andatura allegra e sicura di una ragazza che rincasa tardi, come un treno che arriva in stazione.

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