✕

Riscriviamo la storia on demand. Le sparate di Salvini, trash italiano

Bologna, 10 novembre: Matteo Salvini (eikon)

Ascolta l'audio

Posta e risposta di mercoledì 13 novembre 2024
2 minuti di lettura

Caro Merlo, dopo Avetrana (Sarah Scazzi), Perugia (Meredith Kercher) e le rispettive polemiche locali, aspettiamoci una fiction anche su piazza Fontana o sulla strage di Bologna. La storia si riscrive non cambiando i libri di testo, ma facendo una serie tv.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Ben vengano le serie televisive che fanno concorrenza ai libri (e al sonno) quando sono fatte bene, con rigore documentale, trame avvincenti e attori bravi. Purtroppo in Italia, a parte le rarissime eccezioni, come la magnifica serie su Avetrana, sono opere fatte con lo stampino, una pioggia di stereotipi senza, si diceva una volta, le dramatis personae, ma patacche on demand. Rifugio dei superlativi e della retorica, santificano i morti come ha fatto Raitre con Paolo Villaggio, o Netflix che ha ridotto Fabrizio De André a un melò in due puntate. Hanno santificato l’attimo fuggente di Walter Chiari e Modugno, Mia Martini e Moana Pozzi, don Bosco, De Gasperi, Ferrari e Puccini… Raffinato, ma de…

Caro Merlo, dopo Avetrana (Sarah Scazzi), Perugia (Meredith Kercher) e le rispettive polemiche locali, aspettiamoci una fiction anche su piazza Fontana o sulla strage di Bologna. La storia si riscrive non cambiando i libri di testo, ma facendo una serie tv.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Ben vengano le serie televisive che fanno concorrenza ai libri (e al sonno) quando sono fatte bene, con rigore documentale, trame avvincenti e attori bravi. Purtroppo in Italia, a parte le rarissime eccezioni, come la magnifica serie su Avetrana, sono opere fatte con lo stampino, una pioggia di stereotipi senza, si diceva una volta, le dramatis personae, ma patacche on demand. Rifugio dei superlativi e della retorica, santificano i morti come ha fatto Raitre con Paolo Villaggio, o Netflix che ha ridotto Fabrizio De André a un melò in due puntate. Hanno santificato l’attimo fuggente di Walter Chiari e Modugno, Mia Martini e Moana Pozzi, don Bosco, De Gasperi, Ferrari e Puccini… Raffinato, ma dello stesso genere “santino”, è il docufilm su Ennio Morricone con la firma nobile di Giuseppe Tornatore.

Caro Merlo, capisco che, pur di omaggiare con il solito francobollo militante l’economista fascista, il ministro Urso ne abbia nascosto il feroce antisemitismo, ma fatico a trovare una logica nell’omissione della Treccani che nelle biografie di Maffeo Pantaleoni trascura questo terribile aspetto. Escludendo che sia governata da antisemiti immagino che l’assegnazione delle voci sia stata fatta con criteri non troppo rigorosi. Persino su Wikipedia c’è di più. Lei pensa che la Treccani modificherà le biografie?

Laura Bonetti — Pescara

Spero di sì, temo di no.

Caro Merlo, mi chiedo sempre cosa spinge un “ex comunista padano” a definire gli oppositori “zecche” e “criminali”.

Michele Salatini — Brescia

Non è vero che c’è il comunismo nel romanzo di formazione di Salvini che è il rustico e ruvido epigono del nativismo e della gagliofferia razzista con il corno celtico e l’ampolla del dio Po. Quando, con un grande consenso, divenne ministro degli Interni, si compiaceva e gongolava perché gli sbandati dei centri sociali, gli anarchici e anche i contestatori non professionisti lo inseguivano in tutta Italia come fosse Pinochet. Adesso che nella stessa destra diventa sempre più marginale, spararla grossa è la sua disperata risorsa per ottenere un’uguale e contraria “sparata grossa”, che purtroppo puntualmente arriva e per lui equivale a una bella medaglia. Non è politica, è il trash italiano.

Caro Merlo, siamo un gruppo classe marsicano e vorremmo proporre per la ghigliottina un’espressione del nord Italia che si sta diffondendo anche da noi in maniera insopportabile: “ape in centro”.

Classe 1° I Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione” — Avezzano (L’Aquila)

L’ape in centro è più stylish dell’apericena che è diventato vintage come Chiara Ferragni. Ghigliottina.


Leggi i commenti