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Francobolli, Vespa tra gli esperti La giusta distanza tra dire e fare

Il francobollo commemorativo per Maffeo Pantaleoni (ansa)

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Posta e risposta del 15 novembre 2024
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Caro Merlo, sul caso “Maffeo Pantaleoni” e relativo francobollo commemorativo, va aggiunto che non era solo antisemita, ma razzista feroce. Durante la guerra di Libia Pantaleoni sul Giornale degli economisti scrisse: “È deplorevole che gli italiani, popolo e governo, non sentano per quella accozzaglia di negri, berberi, mori, arabi della Tripolitania a quel modo come il generale Sherman sentiva per le pelli rosse, delle quali egli soleva dire: “non ho mai conosciuto un indiano che fosse un bravo uomo se non era un indiano morto”. È deplorevole che non serva agli italiani la esperienza francese per deciderli a trattare quella accozzaglia di bastardi come razza inferiore dalla quale va ripulita la terra”. Quanto alle voci Treccani, anche quella più approfondita del Dizionario Biografico degli italiani, ne esistono molte altre, depurate più o meno scientemente, forse per una sorta di solidarietà accademica e disciplinare.

Gian Piero Cammarota — Bologna

Credo che la solidarietà accademi…

Caro Merlo, sul caso “Maffeo Pantaleoni” e relativo francobollo commemorativo, va aggiunto che non era solo antisemita, ma razzista feroce. Durante la guerra di Libia Pantaleoni sul Giornale degli economisti scrisse: “È deplorevole che gli italiani, popolo e governo, non sentano per quella accozzaglia di negri, berberi, mori, arabi della Tripolitania a quel modo come il generale Sherman sentiva per le pelli rosse, delle quali egli soleva dire: “non ho mai conosciuto un indiano che fosse un bravo uomo se non era un indiano morto”. È deplorevole che non serva agli italiani la esperienza francese per deciderli a trattare quella accozzaglia di bastardi come razza inferiore dalla quale va ripulita la terra”. Quanto alle voci Treccani, anche quella più approfondita del Dizionario Biografico degli italiani, ne esistono molte altre, depurate più o meno scientemente, forse per una sorta di solidarietà accademica e disciplinare.

Gian Piero Cammarota — Bologna

Credo che la solidarietà accademica e disciplinare e pure il campanilismo non bastino a spiegare la cancellazione dell’antisemitismo dalle ridondanti biografie della Treccani che celebrano l’economista fascista Maffeo Pantaleoni con un’efficacia e un’autorevolezza ben maggiori della filatelia commemorativa e risarcitoria di un governo, diciamo così, “nostalgico”. Della Consulta che, presieduta dal ministro Urso, decide sui francobolli, fanno parte, oltre ai burocrati delle poste, 17 “esperti”, nominati da questo governo, tra i quali ci sono gli “espertissimi” Gianni Letta, Carlo Giovanardi e i giornalisti Maria Latella, Monica Maggioni, Mauro Mazza e Bruno Vespa. Tornata drammaticamente di attualità, l’indifferenza verso l’antisemitismo, che qui si spinge sino alla cancellazione del “dettaglio” della pubblicazione degli aberranti Protocolli di Sion, è la complicità che Liliana Segre denunzia così: “L’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori”.

Caro Merlo, è palese una regia esterna (Salvini?) dietro la sparata di Musk, il quale ha ottenuto quel che gli serviva — compresa lavata di testa del Quirinale. A meno che non si sia così ingenui, scendendo dalla montagna con l’orecchino al naso, da pensare che Musk sia intervenuto così, dal nulla, perché non aveva di meglio da fare.

Daniele Mosconi — Fondi

Nella mia montagna con l’orecchino al naso escludiamo che Musk sia eterodiretto, meno che mai da Salvini.

Caro Merlo, “si dice soltanto per dire”, con le sue varianti si fa per dire, tanto per dire, tanto per parlare … un quadruplo lavoro per Monsieur Guillotin.

Jean-Luc Blondeau — Monfalcone (Go )

Una parola con tante teste sarebbe una ghiottoneria per la ghigliottina se “si fa per dire” non avesse l’innocenza, antica e consolidata, della differenza tra il dire e il fare. Anche la nostra ghigliottina è per dire, non per fare. Ghigliottina negata.

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