Caro Merlo, con riferimento alle recenti note riguardanti la Consulta filatelica, di cui faccio parte in quanto presidente della federazione fra le società filateliche italiane, confermo che la Consulta non è stata interpellata per le recenti emissioni riguardanti Foschi e Pantaleoni. Nella sua riunione di giugno, la Consulta aveva chiesto pressoché all’unanimità il ritiro del francobollo per Foschi.
Comm. dott. Bruno Crevato-Selvaggi
Caro Crevato-Selvaggi, questa affollatissima consulta, che non viene consultata e dalla quale si è dimessa solo Monica Maggioni, è presieduta dal ministro Adolfo Urso che però, come un emiro dei francobolli, un sultano, un pascià, un gran visir, un tamerlano, un Gengis Khan, si sceglie da solo, nel natio Taj Mahal di Acireale, gli eroi della Patristica fascista e/o antisemita. Della Consulta, in qualità di califfi abassidi de iure, fanno parte il capo di gabinetto di Urso, il direttore generale per i servizi postali, il presidente della commissione car…
Caro Merlo, con riferimento alle recenti note riguardanti la Consulta filatelica, di cui faccio parte in quanto presidente della federazione fra le società filateliche italiane, confermo che la Consulta non è stata interpellata per le recenti emissioni riguardanti Foschi e Pantaleoni. Nella sua riunione di giugno, la Consulta aveva chiesto pressoché all’unanimità il ritiro del francobollo per Foschi.
Comm. dott. Bruno Crevato-Selvaggi
Caro Crevato-Selvaggi, questa affollatissima consulta, che non viene consultata e dalla quale si è dimessa solo Monica Maggioni, è presieduta dal ministro Adolfo Urso che però, come un emiro dei francobolli, un sultano, un pascià, un gran visir, un tamerlano, un Gengis Khan, si sceglie da solo, nel natio Taj Mahal di Acireale, gli eroi della Patristica fascista e/o antisemita. Della Consulta, in qualità di califfi abassidi de iure, fanno parte il capo di gabinetto di Urso, il direttore generale per i servizi postali, il presidente della commissione carte-valori postali, il direttore generale della direzione VI del Tesoro, il presidente o l’amministratore delegato di Poste Italiane, il presidente o l’amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e della Zecca dello Stato. Si aggiungono gli esperti Shaykh Giampaolo Arduini, Alessandra Barbuto, Antonietta D’amato, Dalma Frascarelli, Carlo Amedeo Giovanardi, Maria Latella, Gianni Letta, Stefano Lucchini, Mauro Mazza, Stefano Morandi, Antonio Romano, Bruno Crevato Selvaggi, Salvatore Sfrecola, Federico Toniato, Antonio Felice Uricchio, Bruno Vespa. E noi come gli Zayditi dello Yemen ci permettiamo di pensare che questo status quo filatelico non sia infallibile.
Caro Merlo, la stampa nazionale e internazionale ha ampiamente parlato lo scorso giugno della richiesta unanime e reiterata da parte mia e poi dell’intera Consulta filatelica, rivolta al Ministero delle imprese e made in Italy, di ritirare il francobollo sul gerarca fascista Italo Foschi , emesso scavalcando la stessa. Nella prossima Consulta solleveremo anche il caso del francobollo su Pantaleoni, a sua volta mai discusso in consulta e non presente nelle proposte presentate nel 2023 e relative al 2024. Rilevo anche che, dopo lo scalpore iniziale suscitato dal caso Foschi, non soltanto il ministero ma anche i media e i partiti nazionali (con l’eccezione del Sen Pd Dario Parrini ) hanno ignorato le nostre reiterate denunce in Consulta sul fatto che il francobollo di Foschi sia ancora in vendita agli sportelli filatelici.
On Avv Carlo Giovanardi
Caro Giovanardi, mi sarebbe piaciuto, una volta nella vita, essere d’accordo con lei, ma c’è un dettaglio che me lo impedisce. Lei, che è stato parlamentare non so per quanti anni, all’ingrosso una trentina, ed è stato più volte ministro attivissimo, che ci fa oggi nella consulta del francobollo che neppure viene consultata? Penso che per capire meglio l’Italia bisognerebbe raccontare tutti questi importantissimi Sinedri che contraddicono la famosa “legge dell’uso e del non uso”. Voi siete la prova che non è vero che la funzione crea l’organo.