Caro Merlo, sono Riccardo Mario Cucciolla, figlio dell’attore Riccardo Cucciolla. Ho appreso da una sua risposta che da ottobre 2023 sarebbe in programma un francobollo dedicato a mio padre. La notizia mi ha riempito di gioia perché quest’anno ricorre il centenario della sua nascita e non ci sono iniziative per ricordarlo. Ma non riesco a trovare questa informazione da nessuna parte. Possiamo davvero sperarci?
Riccardo Cucciolla
No. Il ministero mi informa che la proposta, che come ho scritto stava in un elenco, non è stata accettata, forse perché il suo indimenticabile padre non era una gloria del fascismo e/o dell’antisemitismo. È l’ennesima conferma che il francobollo celebrativo è ridotto a patacca.
Caro Merlo, com’era il piatto di pasta che Angelina Jolie ha preparato, peraltro conquistandolo, per Baricco?
Giuditta Mosetti — Milano
Baricco voleva essere conquistato e dunque
la compiaciuta sorpresa del suo “non era nemmeno male” conferma che non è importante “cosa” mangi …
Caro Merlo, sono Riccardo Mario Cucciolla, figlio dell’attore Riccardo Cucciolla. Ho appreso da una sua risposta che da ottobre 2023 sarebbe in programma un francobollo dedicato a mio padre. La notizia mi ha riempito di gioia perché quest’anno ricorre il centenario della sua nascita e non ci sono iniziative per ricordarlo. Ma non riesco a trovare questa informazione da nessuna parte. Possiamo davvero sperarci?
Riccardo Cucciolla
No. Il ministero mi informa che la proposta, che come ho scritto stava in un elenco, non è stata accettata, forse perché il suo indimenticabile padre non era una gloria del fascismo e/o dell’antisemitismo. È l’ennesima conferma che il francobollo celebrativo è ridotto a patacca.
Caro Merlo, com’era il piatto di pasta che Angelina Jolie ha preparato, peraltro conquistandolo, per Baricco?
Giuditta Mosetti — Milano
Baricco voleva essere conquistato e dunque
la compiaciuta sorpresa del suo “non era nemmeno male” conferma che non è importante “cosa” mangi ma “con chi” mangi.
Caro Merlo, le due righe più esilaranti nelle cronache dell’assemblea dei 5stelle, riguardano l’attesa del responso sul “posizionamento politico”. Una folla di persone attendeva dai numeri, dalle percentuali, il disvelamento della propria sensibilità, della propria anima: siamo di sinistra? di destra? della sinistra conservatrice (ossimoro)? Che bellezza.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
È quel che resta dell’arte comica applicata alla scienza politica.
Caro Merlo, i 5 stelle di Conte non sono il primo partito che rinasce cacciando il fondatore. Mi viene in mente Bossi. Conte può farcela o ci sarà qualcun altro che caccerà lui?
Giorgio Villano — Milano
È vero che la Lega si è liberata di Bossi e il Pd si è liberato di Occhetto, ma il grande consenso dei 5 stelle, elezione dopo elezione, è stato dilapidato da Conte e non da Grillo che, ormai fuori, si fingeva dentro. Togliendo ora a Grillo anche l’indecente rendita parassitaria di 300mila euro e il titolo nobiliare di garante, Conte ha solo messo il timbro dell’umiliazione a una storia già conclusa, che è anche la sua storia di sconfitto tra gli sconfitti, con una morale della favola che lo schiaccia: non basta cacciare il padrone per diventare padrone.
Caro Merlo, più volte lei ha evocato “i fascisti nell’anima”, “canforianamente”, “in modalità canforiana”… L’espressione, se davvero prendesse piede, meriterebbe il sorriso della ghigliottina, ma intanto le domando: esistono i “fascisti nell’anima”?
Giulia Acciarito — Roma
Sì, se si libera il fascismo dalla storia, che ha inesorabili date di inizio e fine, e lo si tratta come una categoria dello spirito italiano. In tanti, da Cesare Musatti a Umberto Eco e, a destra da Montanelli a Giordano Bruno Guerri lo hanno studiato come il carattere di un popolo che non ha carattere, e dunque una malattia delle relazioni con gli altri, un sistema di valori e di speranze e disperazioni, un modo di esercitare e subire il potere. Separato dal suo corpo storico, il fascismo può fare il nido nell’Animula vagula blandula.