Caro Merlo, Mattarella diserterà la prima della Scala per essere presente alla riapertura di Notre-Dame a Parigi. Vuoi vedere che il Papa, che ha ricusato l’invito di Parigi, verrà alla Scala il 7 dicembre? Sarebbe davvero “La Forza del destino”!
Attilia Giuliani
Il presidente non può permettersi di sfidare il destino correndogli incontro. Per il Papa invece il destino è la verità rivelata, l’Apocalisse della Bibbia, il diavolo della superstizione che perseguita questa meraviglia di Verdi. I cantanti la chiamano “la scorza nel cestino” e pure io, come vede, evito il suo nome, anche se già porta jella parlare della jella.
Caro Merlo, ho smesso di guardare “L’ amica geniale” su RaiUno per manifesta incomprensione.
Pier Carlo Politi
L’amica geniale è un best seller internazionale, forse più venduto delle mozzarelle. Trovo dunque ovvio che le serie tv siano diventate come gli esami di Eduardo: non finiscono mai.
Caro Merlo, nella rubrica Pinzillacchere leggo il suo “Duro a morire…
Caro Merlo, Mattarella diserterà la prima della Scala per essere presente alla riapertura di Notre-Dame a Parigi. Vuoi vedere che il Papa, che ha ricusato l’invito di Parigi, verrà alla Scala il 7 dicembre? Sarebbe davvero “La Forza del destino”!
Attilia Giuliani
Il presidente non può permettersi di sfidare il destino correndogli incontro. Per il Papa invece il destino è la verità rivelata, l’Apocalisse della Bibbia, il diavolo della superstizione che perseguita questa meraviglia di Verdi. I cantanti la chiamano “la scorza nel cestino” e pure io, come vede, evito il suo nome, anche se già porta jella parlare della jella.
Caro Merlo, ho smesso di guardare “L’ amica geniale” su RaiUno per manifesta incomprensione.
Pier Carlo Politi
L’amica geniale è un best seller internazionale, forse più venduto delle mozzarelle. Trovo dunque ovvio che le serie tv siano diventate come gli esami di Eduardo: non finiscono mai.
Caro Merlo, nella rubrica Pinzillacchere leggo il suo “Duro a morire” riferito alle biografie su Mussolini che sono un’inarrestabile mania. A un certo punto lei va giù duro — “scrittoroni, scrittorelli e scrittorucoli ricicciano l’ossessione del qui ci vuole un uomo solo” — facendo intendere che non tutte (o nessuna) godono della sua stima. E in cauda venenum, consiglia “Il lungo viaggio attraverso il fascismo” di Zangrandi, “La resistenza in convento” di Forcella e i “Redenti” di Mirella Serri. Che ne facciamo di “M” di Scurati o di “Benito” di Giordano Bruno Guerri?
Sergio Munno — Riardo (Caserta)
Penso benissimo della cosmogonia di Scurati, del Benito illustrato di Giordano Bruno Guerri, e anche del velocissimo Il capobanda di Aldo Cazzullo. Vorrei però che il Censis per una volta ci sorprendesse spiegandoci perché, nonostante 90 mila soldati americani e 45 mila partigiani siano morti per liberare l’Italia, l’Italia non si è mai liberata di Mussolini che da cento anni ingombra le librerie e ancora oggi appassiona i lettori più della resistenza eroica e della sanguinosa guerra civile che ha sconfitto il fascismo. Nessun altro italiano, neppure Garibaldi e Dante, ispira così tanto. Basta digitare “Mussolini” su “Amazon libri” per smarrirsi in un elenco senza fine, che comincia con la migliore storiografia, su tutti De Felice e Mack Smith, e poi libera una melassa di minori sino alla fuffa rosa-shocking sulla fedeltà di Claretta, le amanti nascoste, la contaminazione ebraica con la Sarfatti, i figli illegittimi, il mito contadino di Rachele. C’è una sola parola che, meglio dell’antifascismo militante, ci può liberare: uffa.
Caro Merlo, come anni fa la presentazione dei libri di Pansa veniva interrotta da esponenti di sinistra, mercoledì 27 novembre alla Statale di Milano attivisti di sinistra hanno interrotto i Pro vita. Di nuovo combattono l’intolleranza con l’intolleranza, una politica omeopatica che cura i mali con gli stessi mali.
Fabrizio Cottura — Varallo Sesia (Vercelli)
Alimentano l’intolleranza che vorrebbero combattere. E però il suo errore è credere che siano “la sinistra”. Sono estremisti che alla sinistra fanno più male della destra.