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Gualtieri, fai cantare Tony Effe L’Italia cerca un Louis de Funès

Tony Effe 

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Posta e risposta del 17 dicembre 2024
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Caro Merlo, al posto del sindaco Gualtieri forse io non avrei chiamato Tony Effe. Ma ora è una censura la sua esclusione dal Concertone, perché si sono accorti che i suoi testi sono volgari e sporcaccioni.

Livia Acciariti - Roma

Invece io lo avrei incluso tra i cantanti del Concertone perché ha abbastanza seguito per parteciparvi. Il suo genere, il trap, piace a molti giovani in America, dove i testi hardcore about pussy, money and cars di Gucci Mane, Chief Keef, Lil Uzi Vert, Young Thug, non scandalizzano ma divertono, trascinano nella danza, e nessuno li giudica come se fossero le Operette morali di Leopardi o i Minima moralia di Adorno. Anche se in Italia il trap arriva come l’ennesimo Tu vuò fà l’americano che finisce sempre con il maccarone di Nando Mericoni, Tony Effe ha successo. La sua “Sesso e samba” è stata la canzone-filastrocca più ascoltata dell’estate scorsa, il tormentone- sciocchezzaio d’agosto, la versione attualizzata e impoverita di “sesso, droga e rock’n’roll”, …

Caro Merlo, al posto del sindaco Gualtieri forse io non avrei chiamato Tony Effe. Ma ora è una censura la sua esclusione dal Concertone, perché si sono accorti che i suoi testi sono volgari e sporcaccioni.

Livia Acciariti - Roma

Invece io lo avrei incluso tra i cantanti del Concertone perché ha abbastanza seguito per parteciparvi. Il suo genere, il trap, piace a molti giovani in America, dove i testi hardcore about pussy, money and cars di Gucci Mane, Chief Keef, Lil Uzi Vert, Young Thug, non scandalizzano ma divertono, trascinano nella danza, e nessuno li giudica come se fossero le Operette morali di Leopardi o i Minima moralia di Adorno. Anche se in Italia il trap arriva come l’ennesimo Tu vuò fà l’americano che finisce sempre con il maccarone di Nando Mericoni, Tony Effe ha successo. La sua “Sesso e samba” è stata la canzone-filastrocca più ascoltata dell’estate scorsa, il tormentone- sciocchezzaio d’agosto, la versione attualizzata e impoverita di “sesso, droga e rock’n’roll”, l’edonismo povero da spiaggia libera. Dunque il sindaco Gualtieri e gli organizzatori hanno fatto benissimo a includerlo. E ora che, con un po’ di viltà, lo escludono, in sostanza lo premiano due volte per l’effetto boomerang che reprime e al tempo stesso promuove il censurato, come sanno gli scrittori che sono felici di “subire” almeno una censura. Se poi Tony Effe è attaccato anche dal Codacons e dai soliti attori e cantanti e fumettisti e domatori di pulci “impegnati”, allora sì che viene elevato ad artista maledetto. E quasi quasi mi convinco pure io che è il nuovo Baudelaire.

Caro Merlo, non pensa che François Bayrou assomigli a Louis de Funès? Forse avrà bisogno almeno un po’ delle doti di un comico per riuscire nell’impresa.

Attilia Giuliani

Le doti di Louis de Funès, che in Francia è un mito come da noi Totò, erano l’energia e la vitalità, la velocità e lo spiazzamento. Era “l’attore con quaranta espressioni al minuto”. François Bayrou è invece una vecchia volpe della politica, mediatore paziente, il federatore centrista, cattolico ma difensore della laicità dello Stato, che tutti stavano cercando. Non in Francia, in Italia.

Caro Merlo, aderisco con entusiasmo alla proposta Postiglione, Becherucci & co, di legare al rendimento lo stipendio dei ministri. Salvini ci deve rimborsare un botto di soldi.

Franca Lucia Fernandes

Sta avendo un successo più grande della rubrica di Posta l’appello allegro di Annalisa Postiglione, Manuela Becherucci e un gruppo di Padova. Vorrebbero legare lo stipendio dei ministri al giudizio di merito dei lettori di repubblica. Colpiscono la demagogia con un’arma che non è stata degradata dal populismo: l’ironia.

Caro Merlo, la signora “poveracci see” ha mandato un abbraccio alla piccola Yasmine.

Martino Consoli

“Ho giurato a me stesso di sopravvivere per scrivere io la vostra vita” è un verso dei Canti per i bambini morti di Gustav Mahler, che musicò alcune delle 500 poesie che Friedrich Rückert aveva dedicato ai suoi figli morti di scarlattina.

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